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Pensioni ultime notizie crisi sfiducia novità opposizione inedita Governo Renzi e Ncd con novità quota 100,quota 41,mini pensioni

In ottica di novità per le pensioni occorre tenere conto anche dei malumori degli alleati a Palazzo Chigi e non solo dell'opposizione interna del Pd.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:07): E se saltassero tutte le ipotesi fin qui immaginate sulle novità per le pensioni, mini pensioni con penalizzazioni e interessi da pagare a banche e assicurazioni? Lo scenario non è affatto impossibile, considerando che sulla base delle ultime e ultimissime notizie, la maggioranza a Palazzo Chigi potrebbe venire a mancare se il Nuovo centro destra, come ha minacciato anche oggi, si sfilasse

Le prospettive sull'attività dell'esecutivo in generale e sulle novità per le pensioni in particolare sono legate ai delicati equilibri politici. E stando alle ultime notizie, il Nuovo centro destra, il secondo partito a sostegno dell'attuale maggioranza a Palazzo Chigi, è pronto a fare un passo indietro. La ragione di questo malcontento è molto semplice: la legge elettorale. E sarebbero già una decina i parlamentari pronti a smarcarsi nel caso di assenza di modifiche all'Italicum. Non è allora proprio un caso che si ricominci a parlare di un nuovo patto del Nazareno tra il Partito democratico ovvero il presidente del Consiglio e Forza Italia.

Tra l'altro, le modifiche all'Italicum sarebbero ben viste dalla stessa Forza Italia, ma il premier taglia corto e spiega come non vede in Parlamento una maggioranza per una legge alternativa: "Mi piacerebbe avere potere di vita e di morte sulle leggi in Parlamento, ma anche se alcuni lo pensano, questa non è una dittatura". Argomentazioni che non piacciono a Forza Italia, che torna a rivendicare il suo ruolo di opposizione pura, sulle novità per le pensioni inclusa, né agli alleati. Compresa Scelta Civica che chiede di evitare tatticismi sulla legge elettorale.

Poi c'è il fuoco amico dell'opposizione interna al Partito democratico che critica il premier sotto ongi punto di vista. Dall'assenza di novità vere sulle pensioni alle contestazioni sul doppio incarico del segretario premier e sulle conseguenti dimissioni dalla segreteria invocate a gran voce del suo partito dopo il flop alle amministrative. Gelate anche le attese sui ritocchi all'Italicum e quelle su ipotetici cambi di rotta nella direzione convocata per oggi. Nel faccia a faccia che potrebbe trasformarsi in una vera resa dei conti, ll premier chiederà al Pd di dare prova di compattezza. E a prendersi responsabilità sia delle vittorie che delle sconfitte alle Comunali, cosa forse più importante per evitare di trovarsi da solo sul banco degli imputati.

Dice il segretario del Partito democratico: "Il voto nelle città ha coinvolto tutti noi". E precisa in una lunga intervista televisiva: "Il referendum io lo farei subito ma la data non dipende da me. Dipende dalla Corte di Cassazione e dai ricorsi successivi. Ragionevolmente direi a ottobre, se tutto va come deve tra il 2 e il 30". Secca la risposta poi a chi lo rimprovera di aver personalizzato la campagna referendaria: "Sono pronto a trarre le conseguenze, perché sono un leader e non posso far finta di niente. Ma sono altri che vogliono personalizzare contro di me il referendum come elemento di battaglia politica interna". Nessun riferimento sulle novità per le pensioni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il