BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Governo Renzi e Speranza, Franceschini, Orfini, Bersani resa dei conti

Cosa accadrà dopo nuova Direzione Pd, possibili nuove indicazioni novità pensioni e posizioni Bersani, Speranza, Orfini, Franceschini




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07): Doveva essere una resa dei conti e così almeno ufficialmente non è stato per niente dalle ultime notizie e ultimissime con un Renzi che spiega che il suo Governo sta facendo il meglio anche sul sociale, boccia e contesta metodi e rilancia i suoi. Nessuno, neppure chi era preparatao a farlo, come si evinceva dalle ultime notizie e ultimissime ufficiali, lo ha contestato sulle novità per le pensioni sia Speranza che Orfini. Ma attenzione al ruolo di Franceschini in quetso senso come vedremo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Ci sono anche le novità per le pensioni ad animare il confronto nel Partito democratico. E come raccontato anche in queste ore dalle ultime e ultimissime notizie, non c'è solo l'opposizione interna a dichiarare battaglia, ma anche una parte dell'ala che fa riferimento al segretario premier invoca a gran voce un cambio di passo nei modi e nei tempi sugli interventi per le pensioni.

La nuova riunione della Direzione del Pd di oggi lunedì 4 luglio potrebbe rivelarsi decisiva tanto per gli assetti politici del partito quanto per nuove indicazioni su temi fondamentali per permettere a premier e maggioranza di riconsultare elettori, e cioè misure sociali e novità per le pensioni. Dall’ex segretario del Pd Bersani a Roberto Speranza, all’ex premier D’Alema, tutti chiedono al premier da giorni cambiamenti sia per la strategia di lavoro dell’esecutivo stesso, modifiche all’Italicum e novità per le pensioni e aiuti sociali, queste ultime misure necessarie per rispondere alle esigenze reali dei cittadini. L’ex segretario Bersani ha, infatti, più volte ribadito che per evitare un tale ‘disastro’ all’interno del partito stesso, accogliendo anche le richieste da parte dell’opposizione interna, sarebbe bastato ascoltare la gente per capire le necessità più urgenti da soddisfare per non perdere i tanti voti lasciati ad altre forze politiche, M5S in testa. E Bersani è tra coloro che sostiene novità per le pensioni collegate all’occupazione.

E la speranza è che le novità per le pensioni verso cui ci si orienterà saranno quelle di quota 100 e quota 41, come del resto richiesto da sempre dall’opposizione interna. Ma non solo: sono diversi, e sempre dall’opposizione interna, coloro che continuano a chiedere al premier di lasciare il ruolo di segretario del partito, cosa che però Renzi non è disposto a fare. Anche Roberto Speranza è tra coloro che ha chiesto di eleggere un nuovo segretario di partito, pronto lui stesso a candidarsi, perchè serve un cambiamento netto all'interno della maggioranza se si vuole arrivare al referendum costituzionale di ottobre senza scontri interni e tensioni, che potrebbero essere risolte anche se il premier imparasse a riconsiderare l'opposizione interna, cercando di lavorare in un clima di collaborazione, che garantirebbero certezze ai cittadini, a partire da novità per le pensioni e dalle richieste di novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, cercando di cambiare del tutto o quanto meno rivedere il piano basato sulla mini pensione.

L’esecutivo infatti continua a portare avanti questo meccanismo che però non piace e continua a non convincere e sono state presentare richieste di modifiche, se non si riuscisse ad attuare altre novità per le pensioni, in riferimento alle penalità, oggi previste al 15% ma che si dovrebbero abbassare all’8, e agli anni di uscita prima, che sarebbero tre come previsti dal piano presentato ma da aumentare a quattro. Anche il presidente Orfini, insieme ad altri fedelissimi del premier, ritiene che il presidente del Consiglio stia sbagliando tutto sulle pensioni, che serve rivederle per attuare novità e superare le diseguaglianze sociali anche grazie al rilancio dell’occupazione giovanile. E ben si sa ormai che novità per le pensioni di uscita prima sono strettamente collegate al rilancio dell’occupazione dei più giovani, a sua volta legata ad una nuova spinta alla produttività e, di conseguenza, all’economia in generale.

Tutto al momento appare bloccato per la mancanza di risorse economiche adeguate e necessarie ma, in questi ultimissimi giorni, si è ribadito come sia ancora la volontà politica ad essere poco forte, perché se si volesse si potrebbero recuperare i soldi necessari esattamente come fatto per le coperture non esistenti ma recuperate per altri provvedimenti considerati ancora prioritari rispetto alle novità per le pensioni, come la cancellazione della Tasi per tutti da quest’anno. A tendere una sorta di ‘agguato’ al premier per portare rinnovamenti nel partito, ma non solo, potrebbe essere anche il ministro dei Beni Culturali Franceschini che, come emerso dalle ultime notizie, insieme al presidente del Senato, potrebbe essere la guida migliore nel caso di costituzione di un governo ‘ponte’ fino alle prossime elezioni, nel caso di sconfitta del premier al referendum costituzionale di ottobre. E anche con Franceschini potrebbero essere diverse le conseguenze sulle novità per le pensioni, considerando che da esponente dell’opposizione interna, è da sempre convinto della necessità di novità per le pensioni non solo di quota 100 e di quota 41 ma anche di aumento delle pensioni minime per permettere una vita dignitosa a chi l’ha trascorsa quasi interamente a lavoro.   

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il