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Mutui variabile e fissi 2016 luglio: quale scegliere tra tasso fisso e variabile con prospettiva attuale tassi

Il tasso variabile è consigliato a chi vuole un tasso sempre in linea con l'andamento del mercato o comunque può sostenere eventuali aumenti delle rate.




Il mutuo per l'acquisto di una casa non è altro che un debito nei confronti delle banche o degli istituti che hanno prestato la somma necessaria per fare proprio dell'immobile. E come tale chi lo ha acceso o intendo farlo deve sempre tenere ben presenti sia i tassi di interesse e sia inflazione e deflazione nella scelta tra tasso fisso o variabile. Ebbene, la deflazione fa aumentare il costo reale dei debito, mutui incluso, e si tratta quindi di un punto a sfavore per i mutuatari. Di conseguenza l'analisi dei tassi di interesse a cui sono collegati il tasso fisso e quello variabile sono ancora più decisivi. Il primo segue l'andamento degli indici Eurirs, il secondo è agganciato all'andamento degli indici Euribor.

In media, oggi un mutuo a tasso fisso, a parità di spread, paga un tasso scontato dello 0,6-0,7%. Situazione favorevole anche per i mutui a tasso variabile, ma con una piccola grande differenza. La rata viene calcolata ogni mese in base alle fluttuazioni dell'Euribor mentre il tasso fisso resta per sempre quello determinato al momento della stipula. Attualmente il variabile per mutui di durate non superiori a 20 anni è competitivo e potrebbe offrire un forte risparmio, anche se il fisso ai minimi storici.

A parità di durata, i tassi variabili all'inizio sono più bassi di quelli fissi, ma possono aumentare nel tempo, facendo così accrescere l'importo delle rate, anche in misura consistente. Il tasso variabile è consigliato a chi vuole un tasso sempre in linea con l'andamento del mercato, o comunque può sostenere eventuali aumenti dell'importo delle rate. Il mutuo è un impegno economico importante da sostenere nel tempo, sia per una persona sia per una famiglia. Già al momento della richiesta, è essenziale valutare se le proprie entrate sono sufficienti per pagare le rate. Durante il periodo del mutuo possono infatti accadere eventi imprevisti che richiedono nuove uscite (per la casa, per i figli) oppure che fanno diminuire le entrate, come perdita del lavoro, cassa integrazione.

Prima di ogni richiesta di mutuo o finanziamento, bisogna considerare sempre se non ci si stia indebitando troppo. Se il cliente non riesce a pagare sempre e con puntualità le rate del mutuo, è consigliabile che si rivolga prontamente all’intermediario per cercare insieme una soluzione. In primo luogo, è possibile rinegoziare il tipo di tasso, lo spread e la durata, senza l’intervento del notaio perché resta valida l’ipoteca originaria. Poi c’è la cosiddetta portabilità che consente di estinguere il mutuo utilizzando la stessa somma concessa da un nuovo intermediario.

. L'offerta di mutui sia a tasso fisso che variabile a Aprile 2016 si fa molto interessante. Grazie alla discesa mese su mese dei prezzi degli immobili nelle grandi città, ma soprattutto nei piccoli centri, e grazie ai tassi praticamente prossimi allo zero oggi accendere un mutuo è estremamente conveniente. In questa analisi abbiamo analizzato le migliori offerte proposte dai principali istituti.

Fisso o variabile? Questo è l'eterno dilemma... In breve in questa particolare fase storica chi ha la possibilità di aprire un mutuo da estinguere in 10 anni quasi sicuramente la scelta del tasso variabile può essere quella più azzeccata, infatti attualmente i tassi sono molto bassi e le prospettive per i prossimi anni non fanno intravedere una loro risalita e poi grazie alla portabilità è sempre possibile, qualora i tassi aumentino, ricontrattare il mutuo con la stessa banca o con un altro istituto al fine di ottenere una proposto di nuovo vantaggiosa.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il