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Pensioni ultime notizie importanti e tante novità mese attuale per novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Cosa aspettarsi nel corso di questo mese per novità pensioni, appuntamenti, andamento politico e influenze possibili




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:22): Continuando la lista delle ultime notizie e ultimissime ufficiali per le novità per le pensioni possiamo aggiungere:

- novità pensioni da norme indigenza
- novità pensioni eventuali da Dll Concorrenza
- novità pensioni trattative con Comunità per bilancio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:07): E' difficile prevedere in questo contesto le novità per le pensioni e, dunque, iniziamo basandoci solo sulle ultime notizie e ultimissime ufficiali. In sintesi:

- novità pensioni da stesura bilancio
- novità pensioni riunioni con forze sociali
- novità pensioni incontri con comitati e chi se ne occupa dell'esecutivo

(segue...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:02): Ci sono alcuni appuntamenti tecnici sulle novità per le pensioni, come i lavori sulla creazione del fondo per il contrasto all'indigenza e l'approvazione del ddl Concorrenza, contenente misure sulla previdenza, ma come riferito dalle ultime e ultimissime notizie, le preoccupazioni maggiori del premier sono sulla tenuta della maggioranza e del Partito democratico, anche in vista del referendum di ottobre. 

Sempre risoluta la posizione del premier nei confronti di opposizione interna e di quella parte della coalizione, come Ncd, che minaccia il distacco; sempre ferma la volontà di andare avanti con il referendum costituzionale, per cui non dovrebbe essere previsto alcun cambiamento dell'Italicum, così come richiesto da parte della stessa opposizione interna; e fermo anche sulla sua decisione di non voler lasciare la carica di segretario del partito, continuando così a mantenere il doppio ruolo di premier e segretario, ma ben consapevole che occorre guardare avanti con fiducia e ottimismo per riportare l'Italia alla crescita costante e considerare come priorità di bisogni dei cittadini. Queste sono le ultime notizie emerse dalla riunione di ieri della Direzione del Pd, appuntamento che è stato fondamentale per sciogliere alcuni nodi, come richieste di cambiamento dell'Italicum, che non arriveranno, e richieste di novità per le pensioni come aiuti sociali, a partire dall'introduzione dell'assegno universale, giò in vigore tra l'altro in quasi tutti gli altri Paesi europei ma che però non ci sarà, perchè gli orientamenti del premier sembrano essere decisamente altri.

In riferimento ai bisogni della gente e alle necessarie misure contro la povertà, il premier ha infatti sottolineato come non si sia mai fatto tanto contro la povertà come in questi due anni, con il segno più del Pil che per il presidente del Consiglio rappresenta già una grande conquista per l'abbattimento della povertà, così come la crescita di posti di lavoro, seppur pochi rispetto alla domanda, e di contratti a tempo indeterminato, nonostante le critiche alle nuove norme per l’occupazione. In questo quadro, per il premier,  l’assegno universale non sarebbe una soluzione per chi resta senza impiego e senza lavoro, come invece potrebbe essere la possibilità di rimettersi in gioco, con nuove opportunità lavorative anche chi è in età avanzata, per garantire la cosiddetta uguaglianza sociale, che non si raggiunge erogando soldi comunque anche se non si fa nulla. L'obiettivo sarebbe un cantiere sociale da migliore e impreziosire.

Le affermazioni del premier di ieri aprono chiari possibili scenari di lavoro previsti per questo mese anche in riferimento alle novità per le pensioni cui ieri pomeriggio non è stato fatto alcun riferimento, segno che, probabilmente, l’esecutivo ha intenzione di continuare il suo percorso di definizione del sistema di uscita prima basato sulla mini pensione, continuando a lasciare per il momento da parte le novità pensioni di quota 100 e le novità pensioni di quota 41, rimandando forse anche novità per quanto riguarda la riunione dei contributi previdenziali versati in diverse gestioni e da rendere gratuita, e anche novità per il meccanismo di recupero degli anni scolastici, particolarmente rilanciato nelle scorse settimane.

Nonostante si tratti di novità per le pensioni che dividono maggioranza e opposizione interna, è difficile che lo scontro possa portare ad una vera e propria rottura prima del referendum costituzionale che si terrà il prossimo ottobre, per cui gli auspici sono che in questo mese di cerchi quanto meno un compromesso alle novità per le pensioni che potrebbero essere davvero inserite nella prossima Manovra. E questo compromesso potrebbe essere rappresentato dalle richieste di modifica che riguardano lo stesso sistema di mini pensione: forze sociali e Comitato ristretto, con parte dell’opposizione, hanno infatti chiesto all’esecutivo di cambiare sia le penalizzazioni previste, abbassandole da un massimo del 15% al massimo dell’8%, sia gli anni di uscita previsti, aumentandoli invece da tre a quattro.  
Molto però dipenderà dagli ulteriori soldi a disposizione dell’Italia e in tal senso non c’è da ben sperare: dal summit Ue di qualche giorno fa sembra, il nostro Paese sembra essere infatti uscito leggermente sconfitto, perché il premier pensava che l’esito del voto inglese e i timori di un effetto domino di referendum simili a quello indetto in Inghilterra anche in altri Paesi europei, avrebbe consentito un allentamento delle austere politiche europee, e aveva chiesto 15-20 miliardi di euro per la nuova Manovra, per riuscire a ridurre effettivamente l’Irpef, mettere a punto nuovi piani di investimento e pensare ad ulteriori interventi da inserirvi, che però non sembravano dovessero riguardare novità per le pensioni, almeno secondo quanto dichiarato. Ma l’Europa non ha ceduto e non ha concesso i soldi richiesti all’Italia. Se da una parte ci si poteva aspettare una maggiore apertura, dall’altra non è stata poi una novità, soprattutto se la concessione di soldi fosse servita per novità per le pensioni, considerando che l’Europa è da sempre contraria a novità per le pensioni in Italia perché teme possano incidere sulla tenuta dei conti pubblici.

In realtà, le novità per le pensioni nel nostro Paese, tra quota 100, quota 41 e mini pensione, ma non come attualmente modulata dall’esecutivo, potrebbero rappresentare un’ottima opportunità di crescita tanto da un punto di vista lavorativo, rilanciando l’occupazione soprattutto giovanile, tanto da uh punto di vista di risparmi, considerando i soldi che deriverebbero, seppur nel lungo periodo, dalle penalità a carico di ogni lavoratore che decidesse di andare in pensione prima. Forse in questo mese qualcosa potrebbe ancora cambiare anche se le prospettive di lavoro dell’esecutivo sulle pensioni si concentrano al momento esclusivamente sulla mini pensione, suscettibile, però, ancora di modifiche.

Nei prossimi giorni, e probabilmente fino alla fine del mese, continueranno i lavori sia sul Fondo Indigenza che sul Ddl concorrenza che dovrebbero contenere anche importanti misure in riferimento alle novità per le pensioni, da tagli e revisioni di detrazioni, agevolazioni fiscali e alcune tipologie di pensioni, ad aiuti sociali in favore di coloro che vivono in condizioni di indigenza. Fondamentali saranno poi le prossime riunioni nel corso del mese dell’esecutivo con le forze sociali, che contiueranno in silenzio, visto che saranno a porte chiuse, da cui si dovrebbero avere ulteriori indicazioni non soltanto su novità per le pensioni ma anche per quanto riguarda mondo occupazionale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il