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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 delibera pro Governo Renzi Alta Corte ufficiale cosa succede ora

Attesa nuova sentenza dell’Alta Corte e impatti possibili su novità per le pensioni in generale: quale sarà la decisione finale e conseguenze




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:02): In realtà, rispetto ad una prima lettura che era stata della delibera dell'Alta Corte che veniva letta come un lasciapassare delle novità per le pensioni come quota 100, quota 41 o mini pensioni non risulta essere proprio secondo le analisi che arrivano da alcuni esperti di diritto. Secondo loro, infatti, solo in determinate occasione si può esercitare una revisione delle pensioni. Poi, vedremo, se questo è il caso per le novità delle pensioni tanto attese che potrebbero essere sostenute anche con un aiuto sociale dai più abbienti. Certo, presupposto fondamentale è che ci sia la volontà e la strategia per farlo

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): La sentenza della Consulta ufficiale appena emenata ufficialmente ha deciso che sono legittime le imposte per solidarietà sulle pensioni più alte aprendo di fatto alla possibilità di ricalcolo e dunque di trovare nuovi soldi, se ci fosse la reale volontà per le novità per le pensioni come quota 100 o quota 41.

L’Alta Corte torna ad avere un possibile ruolo importante per le novità per le pensioni e non sarebbe la prima volta: già qualche mese fa, aveva appoggiato chiaramente il piano pensioni dell’Istituto di Previdenza, dicendosi favorevole al ricalcolo delle pensioni, la cui soglia avrebbe potuto essere fissata dai 5mila euro in su, e indirettamente ad altre misure, come introduzione dell’assegno universale per chi ha un’età superiore ai 55 anni e metodi in prova di uscita prima, come quelli proposti qualche tempo fa, basati su quota 100 con mini pensione e assegno universale con mini pensione, senza dimenticare l’estensione del norme di uscita per le donne anche al mondo maschile e sempre accompagnate dalla mini pensione.

Secondo quanto sosteneva già l’Alta Corte, applicare decurtazioni sulle pensioni più elevate potrebbe essere fondamentale per raggiungere un maggiore equilibrio e una maggiore equità del sistema previdenziale italiano. E' stata, inoltre, sempre l’Alta Corte, la scorsa primavera, a stabilire il rimborso ai pensionati, giudicando illegittimo il blocco delle perequazioni degli assegni superiori tre volte il minimo, costringendo il governo a rimborsare i pensionati esclusi dalle perequazioni passate quanto loro dovuto, processo che deve ancora completarsi del tutto. Senza considerare che alcuni suoi membri, come Augusto Barbera e Franco Modugno hanno espresso, direttamente e indirettamente, appoggio non solo al piano pensioni che era stato presentato dall'Istituto di Previdenza ma anche a novità per le pensioni di uscita prima, come novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41.

E’ chiaro, dunque, come l’obiettivo dell’Alta Corte sia rimettere in piedi un sistema pensioni decisamente distorto correggendo gli errori nati dall’entrata in vigore dell’attuale legge pensioni e le ultime notizie attese potrebbero andare decisamente in tal senso. E’ infatti attesa la nuova sentenza sull’applicazione del contributo di  solidarietà sulle pensioni più elevate, con possibile motivazione solidaristica, sentenza che potrebbe aprire nuovi e diversi scenari sulla realizzazione di novità per le pensioni di uscita prima. Recuperare soldi dalle pensioni più elevate, infatti, permetterebbe di mettere da parte ulteriori risparmi da usare per promuovere sistemai di uscita prima al momento bloccati proprio per mancanza di fondi necessari.

Il contributo previsto sarebbe progressivo, dal 6% per gli importi da 91 a 130mila euro, al 12% per quelli da 130 a 195, al 18% per importi superiori ai 195mila euro. Numerosi tra coloro che sono stati oggetti della misura hanno presentato diversi ricorsi per evitare di subire decurtazioni sulle loro pensioni finali, dicendo che si trattava di una decisione illegittima, ma se provvedimento fosse riconfermato dall’Alta Corte risponderebbe al principio di uguaglianza, al diritto a una retribuzione proporzionata, e all'equilibrio di bilancio. E’, infatti un paradosso sapere che ci sono milioni di italiani che percepiscono pensioni mensili dell’importo di 500 euro circa e una piccolissima percentuale, che tra lavoro, contributi e benefici in più, arriva a percepire fino a 90mila euro al mese. I soldi ricavati non verrebbero probabilmente usati per aumentare le pensioni più basse, anche se potrebbe essere un’ipotesi da non escludere, ma certamente per l’applicazione di ulteriori novità per le pensioni positive per tutti sì. Resta da capire quali sarebbero e di quale entità sarebbe il risparmio derivante dall’applicazione del contributo di solidarietà sulle pensioni più elevate. In ogni caso, è facile comprendere come qualunque sia la sentenza finale dell’Alta Corte certamente avrà un impatto notevole sulle altre novità pensioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il