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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni APE odierna e le novitÓ richieste precoci, usuranti e per tutti

Come potrebbe cambiare il nuovo piano di mini pensione, modifiche richieste e aperture da consiglieri economici: prospettive e cosa aspettarsi




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07): Vi, è, comunque, un problema di base se per le mini pensioni con l'APE vengono erogati solo 500 miliuoni di euro e la gran parte degli interessi viene pagata dallo Stato si capisce come questa novità per le pensioni sia delimitata ad un numero ancora minore della platea a cui sarebbe rivolta e molto difficilmente seppur le ultime notizie e ultimissime lo dicono, potrebbe essere ampliata anche a precoci e usuranti dove addirittura le penalità sarebbero nulle. La questione primaria ( e ve ne sono tante secondarie) sono ancora una volta i soldi e quanti se ne vogliono, possono mettere in bilancio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:42): Cerchiamo di fare il punto sulla tanto discussa novità per le pensioni che sembra quella che si voglia realizzare maggiormente nonistante le critiche ovvero l'Ape. Vediamo come è ora e quali novità per le pensioni con questio metodo sono state cavanzate nelle ultime notizie e ultimissime

Correggere gli errori e le ingiustizie sociali create dall'attuale legge pensioni senza 'demonizzare' l'Ape ma cercando di approvare quelle modifiche che potrebbero renderlo una buona soluzione di uscita prima: è piuttosto chiara la posizione del presidente del Comitato ristretto per le pensioni, che, stando alle ultime notizie, avrebbe aperto alla possibilità del nuovo sistema di uscita prima basato sulla mini pensione che l'esecutivo sta portando avanti ma solo se fossero applicate alcune modifiche. Il piano, che riguarda i nati tra il 195 e il 1953, prevederebbe l'uscita prima fino a tre rispetto ai 66 anni e sette mesi oggi richiesti, accettando penalità fino al 15% sulla pensione finale che si ridurrebbero, grazie all'applicazione di detrazioni fiscali, per coloro che percepiscono redditi pensionistici più bassi. E l'anticipo di uscita prima verrebbe corrisposto dagli istituti di credito, passando per l'Istituto di Previdenza.

La restituzione avverrebbe con piano 20ennale che richiederebbe relativi interessi e questi ultimi sarebbero interamente a carico dello Stato. Restano ancora da sciogliere alcuni dubbi, a partire proprio dall'entità di questi interessi, che preoccupano gli stessi istituti di previdenza, per arrivare all'assicurazione e quindi a chi la pagherebbe (e dovrebbe essere sempre lo Stato) e di quanto sarebbe. Ma non solo: le ultime notizie riguardano anche nuove possibilità per quota 100 e quota 41 e relative modifiche del sistema di mini pensione anche per loro. Il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha infatti spiegato che sarebbero in corso definizioni di novità per le pensioni anche per coloro che svolgono, o sono stati impegnati, in occupazioni faticose e per coloro che sono entrati giovanissimi nel mondo occupazionale, a 14, 15 anni.

E ha inoltre chiarito che per chi è più indigente le penalità previste dal piano di mini pensioni potrebbero arrivare quasi ad azzerarsi. Tra i più indigenti rientrerebbero i disoccupati di lungo periodo, chi ha iniziato a lavorare prestissimo e chi svolge attività faticosa, senza dimenticare gli invalidi, come ha precisato il presidente del Comitato ristretto, che punta anche alla nuova salvaguardia per gli esodati che continuano a rappresentare una categoria di persone fortemente in difficoltà. Nuove aperture da parte del sottosegretario sono arrivate nei confronti delle richieste di novità pensioni per un aumento degli anni di uscita prima previsti dalla mini pensione, possibilità cioè di passarli da tre a quattro, apertura che ha fatto piacere allo stesso presidente del Comitato ristretto.

Resta da capire se, a prescindere dagli indigenti per cui le penalità potrebbero quasi azzerarsi, è possibile che venga accolta la richiesta, che ha messo d’accordo forze sociali e Comitato ristretto per le pensioni, di riduzione in generale delle penalizzazioni, che potrebbero arrivare ad un massimo dell’8% piuttosto che del 15%, che comunque si tradurrebbe in una pesante decurtazione sull’assegno pensionistico finale. Altra novità ancora da definire e rendere ufficiale è l’eventuale validità di questo meccanismo di uscita prima basato sulla mini pensione per tutti, cioè per tutte le categorie di lavoratori, statali, privati, liberi professionisti e lavoratori autonomi. Probabilmente nei prossimi giorni, o comunque entro la fine di questo mese, qualche nodo in merito potrà essere sciolto e solo allora si capirà l’effettiva convenienza di questo sistema e sarà in grado di essere apprezzato da tutti.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il