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Pensioni ultime notizie significativa ufficiale novità che aprirebbe a novità mini pensioni, quota 41, quota 100 da Alta Corte

Stando alle indiscrezioni, l'intenzione è di respingere il ricorso presentato da ex magistrati, ex professori universitari ed ex dirigenti.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45):  E' una vittoria importante sicuramente per la maggioranza il non dover restituire i soldi in un momento già di tanti problemi. Non è così scontato, invece, come sembrava dalla ultime notizie e ultimissime che vi potrebbe essere certamente una apertura per le novità per le pensioni in quanto occorrerà aspettare il testo completo delle motivazioni e ci sono già dei primi dubbi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Stavolta l'Avvocatura dello Stato sembra aver convinto i giudici dell'Alta Corte e, stando alle ultime e ultimissime notizie, disinnescato le argomentazioni sulla illegittimità delle pensioni più altre con inevitabili ripercussioni sulle novità delle pensioni. Ha puntato sul fatto che i risparmi sono destinati non genericamente al bilancio dello Stato ma a finanziare altre esigenze all'interno del sistema previdenziale.

Ancora una volta le pensioni sono all'attenzione delle aule dei tribunali. Importanti novità potrebbero arrivare dalle pronunce dei giudici. Questa volta si attende la sentenza dell'Alta Corte sul prelievo di solidarietà triennale e progressivo sulle cosiddette pensioni d'oro, oltre la soglia di 91.000 euro all'anno, e una revisione al ribasso, pure progressiva, dell'adeguamento degli assegni al costo della vita. La misura è entrata in vigore nel 2014 e approvata con la manovra finanziaria della fine del 2013, quando a guidare Palazzo Chigi c'era Enrico Letta. Ebbene, stando alle indiscrezioni che circolano, l'intenzione è di respingere il ricorso presentato da ex magistrati, ex professori universitari ed ex dirigenti di enti pubblici e privati.

Significa che l'esecutivo si mette al riparo da un inatteso quando indesiderato esborso economico. Secondo le ultime stime, ai quasi sei milioni di pensionati che in base alla sentenza dovrebbero avere diritto al rimborso, il governo dovrebbe reperire circa 14,5 miliardi di euro. Ci sono già delle ipotesi in campo - in caso di bocciatura della Consulta - per rendere meno gravosa la situazione. Si è pensato ai titoli di Stato da concedere ai pensionati. L'esecutivo Letta aveva previsto un prelievo di solidarietà per le pensioni elevate che andrà a finanziare la sperimentazione dell'assegno universale per i disoccupati sulla soglia di povertà in alcune aree metropolitane.

Il contributo è nella misura seguente: 6% per la parte eccedente i 90.168,26 euro annui; il 12% oltre i 128.811,80 euro; il 18% per la parte eccedente i 193.217,70 euro annui. Per i ricorrenti, tuttavia, si tratta di una misura viziata da "irragionevolezza" perché prende di mira solo la categoria i pensionati e non per esempio i redditi alti di altra provenienza. Di parere opposto sia l'Istituto nazionale della previdenza socialee sia l'Avvocatura dello Stato, che hanno parlato di "solidarietà intergenerazionale" per le pensioni future. Tra l'altro, la manovra Letta aveva portato con sé la rivalutazione degli assegni, altra questione finita sotto la lente di ingrandimento dei giudici della Consulta.

Il motivo era molto semplice: il provvedimento riguardava solo gli assegni fino a tre volte il minimo, l'indicizzazione al costo della vita viene garantita al 100%. Per tutti gli altri viene seguito lo schema secondo cui più l'assegno è robusto e minore sarà l'adeguamento all'inflazione. E i giudici avevano condannato l'esecutivo italiano a rimborsare i pensionati italiani. Tuttavia Palazzo Chigi aveva dato seguito alla sentenza solo in parte per non appesantire il bilancio pubblico. Nel dettaglio, erano stati rivisti al 95% quelli pari a 4 volte il minimo, del 50% le pensioni superiori a 5 volte il minimo e pari o inferiori a 6 volte il minimo e del 40% nel 2014 per i trattamenti 6 volte sopra il minimo e al 45% per gli anni 2015-2016.

Sarebbe infatti ammontato a 12 miliardi di euro il buco nei conti dello Stato con la sentenza della Corte costituzionale sulle pensioni. La somma che il governo ha stanziato per rimborsare parzialmente i pensionati è stata invece di circa 3,5 miliardi di euro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il