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Azioni e obbligazioni luglio 2016 Usa, Italia, Europa, Giappone: previsioni analisti ed esperti. Cosa comprare

Sì alle azioni di Stati Uniti e Svizzera, no a quelle di Eurozona, Periferia, Regno Unito, Paesi emergenti e Giappone.




Quali sono gli scenari possibili per le Borse mondiali in vista di possibili investimenti in azioni e obbligazioni? Esperti e analisti non hanno dubbi: pollice in su per le azioni di Stati Uniti e Svizzera, pollice in giù per mid cap inglesi e azioni di Eurozona, Periferia, Regno Unito, Paesi emergenti e Giappone. Succede quindi che Wall Street guadagna il centro del ring, anche se è più dispendiosa rispetto agli altri, anche se non a livello del 2000. Il rischio di un aumento del rendimento dei tassi negli Stati Uniti sembra rinviato a fine anno, dopo la scelta del nuovo inquilino della Casa Bianca. I Btp sono ancora una soluzione da prendere in considerazione. I titoli finanziari sono sempre nel mirino degli speculatori anti Unione europea.

Appare interessante la selezione di titoli italiani con oltre un miliardo di capitalizzazione effettuata da CorrierEconomia, il supplemento economico del lunedì del quotidiano il Corriere della Sera. Semaforo verde per Tenaris, DiaSorin, I.M.A., Recordati, Campari, Snam, Brembo, Moncler, Eni, Amplifon, Terna, Ansaldo, Italcementi, B. Cucinelli, Parmalat. Sono i titoli che in sei mesi hanno fatto meglio del listino. All'opposto, semaforo rosso per Banco Popolare Societa Coop, Monte Paschi, Unicredit, Unione Banche Italiane, Banca Popolare Milano, Saipem, Unipol, Popolare Emilia Romagna, Anima Holding, Intesa Sanpaolo, UnipolSai, Mediobanca, Yoox, Generali, Telecom.

Le complessità legate al rialzo dei tassi Usa e al possibile contagio in Europa sono rimandate a data da destinarsi. I rendimenti sono sempre più bassi, anche nei Paesi meno virtuosi dell'euro. Per portare a casa un risultato interessante servono comunque scadenze lunghe, pagelle basse e diversificazione valutaria extra euro dopo aver calcolato i rischi del caso.

In questo contesto di incertezza su scenari e prospettive e in attesa di scoprire le mosse del governo per le banche in difficoltà, Mediobanca lancia un bond subordinato decennale con rendimento del 3,75%. È quanto si legge in una nota diffusa a seguito della pubblicazione del prospetto informativo. L'emissione è denominata Mediobanca Opera 3,75% 2016-2026 subordinato Tier 2. Fs Italiane ha collocato, tramite private placement, un titolo obbligazionario a tasso variabile dell'ammontare di 350 milioni euro e durata pari a 6 anni. L'emissione servirà ad acquistare i treni per il trasporto regionale e la media e lunga percorrenza di Trenitalia. La Cassa depositi e prestiti sottoscriverà 150 milioni di euro delle emissioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il