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Pensioni ultime notizie novità illustrate quota 100,quota 41,mini pensioni da novità Esposito,Renzi,Confalonieri,Poletti spiegate

Le ultime posizioni di Esposito, Confalonieri, Poletti su andamento politico e novità per le pensioni necessarie e urgenti per i cittadini




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:59):L'idea base di Esposito è far cadere l'esecutivo e poi creare una larga coalizione (difficile) o andare al voto (difficile). E' una strategia riportata nelle ultime notizie e ultimissime, ma che vorrebbe un salto al buio pe Ncd che potrebbe non essere accolta dal nuovo centro-destra. Certo nuove elezioni come dicono in molti sarebbero fondamentali, forse l'unica vera via, per metetre in centro le novità per le pensioni, ma la crisi se nonvoluta da altri, sembra difficile che possa essere davvero scatenata da Ncd nonostante le ultime notizie e ultimissime che si leggono sui giornali

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): Iniziano a rientrare in un gioco più grande le novità per le pensioni. Non è solo una questione delle decisioni dei vari Ministeri e di chi se ne occupa, ma anche della tenuta della maggioranza e dello stesso esecutivo diviso dalla minaccia di una rottura ed elezioni subito e un riuscire a finire il mandato e vincere anche il referendum oppure evitarlo con ricadute sulle novità per le pensioni sia positive che negative. Ed Esposito e Confalonieri rappresentano i due estremi di queste due tendenze opposte,

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): Sono le ultime e ultimissime notizie a legare le prospettive sulle novità per le pensioni agli sviluppi degli equilibri politici. E a dominare è l'incertezza con un Nuovo centro destra che da una parte minaccia di uscire dalla maggioranza in caso di mancate modifiche alla legge elettorale e dall'altra il suo leader è citato, ma non coinvolto, in una recente inchiesta giudiziaria sulla corruzione. E se tornasse il Patto del Nazareno?

Sempre più acceso il dibattito politico in Italia e le ultime notizie confermano un caos crescente nella maggioranza non soltanto con l’opposizione interna e il pomo delle novità per le pensioni della discordia, insieme alla richiesta (non accettata) al premier di lasciare la carica di segretario del partito, ma anche con la coalizione, tanto che all’indomani delle ultime ipotesi trapelate sulla possibilità che Ncd lasci l’esecutivo, pronto a riconfermarsi centro moderato, uno dei senatori più influenti del Nuovo centrodestra al Senato, Giuseppe Esposito, ha dichiarato che il distacco dovrebbe avvenire anche subito, senza preoccuparsi, come starebbe facendo il leader Alfano, delle conseguenze politiche, che certamente sarebbero non poche e chiaramente inciderebbero su temi cruciali come le novità per le pensioni.

Esposito spinge per un ritorno al centrodestra e una rottura immediata con il Pd, senza alcuna necessità di aspettare l'esito del referendum costituzionale per prendere una decisione, perchè serve un cambiamento ora. E non occorrerà sapere se il premier modificherà, come richiesto, l’Italicum, perché da quanto emerso dall’ultima riunione della Direzione del Pd, nulla dovrebbe cambiare e ciò significa che si ci potrebbe preparare fin da subito alla separazione. Si tratterebbe di una novità che spingerebbe poi il Pd a cercare ulteriori appoggi e non solo in vista del referendum di ottobre ma anche da un punto di vista prettamente politico per cui potrebbe tornare in ballo quella nuova alleanza ipotizzata qualche giorno fa con Berlusconi. Ma ci sarebbero nuove regole tanto per questa eventuale alleanza tanto da rispettare in autonomia, per la maggioranza, e contrastare la nuova forza di Ncd ma soprattutto i crescenti consensi che sta riscuotendo il M5S, sempre più in alto nelle preferenze degli italiani.

E per riconquistare elettori e fiducia il punto di partenza per l’esecutivo dovrebbero essere proprio quelle novità per le pensioni che oggi dividono, demoralizzano, portano a profonde critiche e attacchi nei confronti dell’esecutivo stesso. E dovrebbero essere novità per le pensioni non solo orientate verso quel sistema basato sulla mini pensione che continua a non piacere ma aperte anche a possibili novità concrete per le pensioni sia di quota 100 sia di quota 41. O anche novità per le pensioni minori, come cancellazione dei costi della riunione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali o novità per quanto riguarda il sistema di recupero degli anni di studio. La minaccia di Ncd di un distacco contribuisce però al momento ad alimentare un clima di incertezza con la possibilità anche di richiesta di nuove elezioni subito.

E anche nel caso di elezioni prima sarà necessario che il Pd riveda la sua strategia e in tal caso oltre a dover puntare su temi di grande interesse e attenzione, come novità per le pensioni, occupazione e lavoro, potrebbe davvero aprirsi lo spiraglio di un nuovo patto con Berlusconi che, dopo le affermazioni del suo fedele braccio destro Confalonieri, pensa alla creazione di una nuova forza politica, che potrebbe chiamarsi L'altra Italia, e alla proposta di Confalonieri di appoggiare l'esecutivo. E infatti l'ex premier potrebbe riaprire il dialogo con Renzi e arrivare alla definizione di una sorta di Nazareno bis con il primo intento di modificare l'Italicum come oggi modulato, in modo da riuscire a garantirsi qualche certezza per eventuali prossime elezioni. Molto certamente dipenderà dall’andamento del referendum perché se Renzi dovesse vincere probabilmente poco cambierebbe della sua strategia di lavoro e di alleanza, ancora convinto di avere la sua forza, così come nulla farebbe per quelle novità per le pensioni che, invece, nel caso si andasse prima alle elezioni sarebbero fondamentali.

Una strada a doppio senso che non si sa quando e come imbucare: tutto sembra ancora piuttosto incerto e più che sulla garanzia di un lavoro comune volto alla definizione di soluzioni che sappiano soddisfare i bisogni dei cittadini, sembra che l’obiettivo sia innanzitutto definire i giochi politici. E questo è il motivo per cui, nonostante si continui a lamentare una mancanza di soldi, che è tra l’altro oggettiva ma a cui si potrebbe porre rimedio, il vero ostacolo alla realizzazione di alcuni importanti cambiamenti, tra cui le stesse novità per le pensioni, sembra ancora la mancanza di reale volontà da parte dell’esecutivo stesso di intervenirvi.

Dal canto suo, il ministro dell'Occupazione Poletti contiua a ribadire che novità per le pensioni per l'uscita prima con il nuovo sistema di mini pensione rientreranno nella prossima Manovra, seppure si attendono ancora eventuali chiarimenti e modifiche. Ma prima di pensare a sistemi di uscita prima, come detto allo stesso ministro, vi sarebbero anche altre questioni da affrontare e di chiara urgenza, dall'aumento delle pensioni più basse, all'estensione della no tax area per i pensionati. E da quanto emerge da alcune sue recenti affermazioni, sembra che l’esecutivo abbia anche intenzione di risolvere anche le questioni di coloro che in età avanzata sono rimasti senza lavoro e della proroga delle norme pensionistiche di uscita prima per il mondo femminile fino al 2018. Ma tutto dovrà essere fatto nel rispetto, e soprattutto in base alle disponibilità, dei conti pubblici e, come sappiamo, al momento i vincoli sono piuttosto stretti, per cui sarà necessario decidere quali novità effettivamente applicare.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il