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Il Movimento 5 Stelle, da sempre favorevole all'introduzione nel sistema italiano dell'assegno universale, sarebbe in testa nei sondaggi nazionali.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:11):
Una serie di primi passi rivolti verso il sociale nei prissimi giorni come confermano le ultime notizie e ultimissime notizie sono quelle del Movimento 5 Stelle a Torino in particolare con una revisione delle spese subito iniziata. E non è una prospettiva di poco conto per le novità per le pensioni visto le due città sono state prese come test iniziali nazionali non solo per modo di dire, ma realmente da esperti e studiosi del movimento 5 stelle per provare a portare interventi prima livello locale e poi su scala nazionale. E questa visione e anche la stessa revisione della spese fondamentale per le novità per le pensioni in ambito naizonale mai fatta, fa ben sperare per le novità per le pensioni. Poi è vero siamo solo agli inizi, ma paiono buoni inizio

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:33): Stando alle ultime e ultimissime notizie, potrebbe essere interessato a modificare la legge elettorale anche il leader di Forza Italia Berlusconi che vedrebbe con favore il ritorno di un premio di maggioranza alla coalizione e non alla singola lista. Si tratterebbe del primo passo verso un nuovo Patto del Nazareno, anche in ottica anti Movimento 5 Stelle, con ammorbidimento della linea sulle pensioni.

La carta delle novità per le pensioni è sempre strategica in chiave elettorale e di ricerca del consenso. Succede però che l'esecutivo è in affanno e la maggioranza che lo sostiene sta attraverso per diverse ragioni una crisi dagli esiti imprevedibile. Il Movimento 5 Stelle, allo stato la principale forza di opposizione, è invece già all'opera a livello locale nelle città in cui ha vinto il ballottaggio. A Torino innanzitutto, dove il nuovo sindaco Chiara Appendino è pronta a tagliare 5 milioni di euro di costi della politica da dirottare altrove, politiche per i giovani incluse. Diverso è il caso di Virginia Raggi a Roma, che solo da poco ha chiuso la partita della definizione della giunta e si resta adesso in attesa dei primi atti amministrativi, anche sul sociale.

A livello nazionale, sul versante delle novità per le pensioni, il Movimento 5 Stelle è da sempre favorevole all'introduzione nel sistema italiano dell'assegno universale. Si tratta da un lato garantire un livello minimo di sussistenza e dall'altro incentivare la crescita personale e sociale dell'individuo attraverso l'informazione, la formazione e lo sviluppo delle proprie attitudini e della cultura. Più precisamente prevede che per tutti i cittadini italiani, europei e gli stranieri provenienti da Paesi che hanno sottoscritto accordi di reciprocità sulla previdenza sociale sia garantito un assegno minimo stabilito in ordine alla composizione del nucleo familiare e all'indicatore ufficiale di povertà monetaria dell'Unione europea.

Più esattamente il valore è pari ai 6 decimi del reddito mediano (linea di reddito entro la quale stanno la metà delle famiglie italiane) equivalente familiare, quantificato per la persona singola nell'anno 2014 in euro 9.360 annui e euro 780 mensili. La misura è quindi riferita al valore mediano del reddito che in Italia è stato fissato nel 2013 da Eurostat a euro 15.514. La proposta non ha finora trovato alcun seguito, anche se nel dibattito delle novità per le pensioni si registra l'interesse del ministro dell'Economia che ha invocato un finanziamento europeo.

In questo contesto è decisamente interessante il sondaggio realizzato da Ipsos PA per Corriere della Sera presso un campione casuale nazionale rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne secondo genere, età, livello di scolarità, area geografica di residenza, dimensione del comune di residenza. Per dare stabilità alle stime di voto e alle stime di flusso tra il primo e il secondo turno i risultati presentati sono il prodotto di un'elaborazione basata su un archivio di 4.222 interviste svolte nell'ultimo mese, cui si sono aggiunte ulteriori 1001 interviste (su 8.712 contatti), mediante sistema CATI, il 2 e 3 luglio 2016. Ebbene, cosa è venuto fuori? A oggi il Movimento 5 Stelle è davanti in secondo turno nazionale di ballottaggio con 13 punti di scarto.

Non solo, ma sarebbero 9 in caso di unione a sinistra. Più precisamente Movimento 5 Stelle al 30,6%, Partito democratico sotto, Forza Italia, Lega e Fratelli d'Italia al 29,3%.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il