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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 per rilancio basterebbe bloccare le truffe

Recuperare soldi per attuare concrete novità per le pensioni positive per tutti con maggiori controlli per bloccare le truffe e divisione tra pensioni e assistenza




Le novità per le pensioni potrebbero essere facilmente rilanciate recuperando quelle risorse economiche che continuano ad essere sperperate per il protrarsi di truffe che, chiaramente, implicano costi, e talvolta notevoli: le ultime notizie riguardano i furbetti migranti, di varie nazionalità, già tornati nel loro Paese ma che hanno continuato a dichiarare di essere ancora residenti di Italia per continuare a percepire la loro pensione sociale di circa 450,00 euro al mese. Si tratta di un’operazione costata ben 5,6 milioni di euro dal 2013 al 2015, le cui indagini hanno interessato finte residente in alcuni Paesi in provincia di Bari, una truffa che sembra essere una costante ogni anno. E non passa giorno in cui non si scopra una truffa ai danni dell’Inps.

Così come quest’ultima recente, lo scorso mese di maggio altre 517 sono state le persone denunciate che avevano dichiarato di essere residenti in Italia per percepire l’assegno sociale erogato dall’Istituto di Previdenza mentre in realtà erano tornati a vivere nei loro Paesi. In questo caso, il danno causato allo Stato è stato di oltre 16,5 milioni di euro, e ha riguardato ben 19 regioni e 81 province. Tra truffe alle pensioni e detrazioni e spese assistenziali, che potrebbero essere tranquillamente riviste e tagliate come negli stessi piani dell’esecutivo, sono miliardi quelli spesi inutilmente, come del resto dichiarato dallo stesso presidente dell’Istituto di Previdenza.

Spesso, infatti, è stato spiegato e dimostrato che beneficiano di detrazioni e agevolazioni fiscali, anche a causa di norme errate, famiglie che in realtà non ne hanno bisogno. E’ dunque ben comprensibile come attraverso un’attenta opera di controllo e monitoraggio, attraverso tagli dei agevolazioni fiscali e una divisione netta tra spesa assistenziale e spesa per le pensioni si potrebbero tranquillamente ricavare soldi per nuovi provvedimenti. Ciò che occorre fare in maniera rapida è innanzitutto pensioni e assistenza e già i fondi che si ricaverebbero da questa misura basterebbero per l’attuazione di novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, contrariamente a quanto l’esecutivo continua a dire di poter fare.

Viene, infatti, spesso ribadita la scarsa disponibilità di soldi, motivo per il quale si sta continuando a lavorare su quel piano di uscita prima basato sulla mini pensione per cui sono richiesti ‘appena’ 500 milioni di euro, ma i fatti sopra riportati insieme a provvedimenti che consentirebbero di tagliare ulteriori spese, senza considerare la possibilità di recupero di altri soldi ancora se finalmente si tagliassero le elevate pensioni degli alti esponenti istituzionali, permetterebbero di poter rendere concrete le novità per le pensioni auspicate da tutti che risolverebbero gli errori creati dall’attuale legge e contribuirebbero a ristabilire equità sociale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il