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Pensioni ultime notizie ancora novità truffe sempre uguali bloccate a fatica a discapito novità quota 100, quota 41, mini pensioni

Appare indispensabile la revisione delle regole sulla pensioni attraverso la novità della separazione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:04):  SI parlava di truffe per le pensioni sempre uguali o quasi e nonostante questo si fa fatica a bloccarle. Ad esempio l'ultima che sfrutta gli iimmigrati che in parte ne godono, ma in parte sono anche sfruttati (badare bene) vi è nelle ultime notizie e ultimissime, ma si ritrova nelle stesse anche nel 2012, 2013, 2014, 2015 e ovviamente quest'anno così come altri meccanisimi. Dunque, servono novità per le pensioni per evitare truffe sempre più incisive senza dimenticare che i miliardi sottratti alla pensioni andrebbero di nuovo alla previdenza e permetterebbero il rilancio come detto delle novità per le pensioni a 360 gradi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 9:44): Potrebbe essere una ovvietà, ma non lo è, o comunque, è un dato su cui davvero riflettere. Non passa giorno che una truffa o più spesso un sistema di truffe non venga scoperto ai danni delle pensioni come riferiscono le ultime notizie e ultimissime. E questo comporta l'assoluta esigenze di rivedere le novità per le pensioni anche nel senso di regole e controlli e nello stesso tempo le novità per le pensioni tanto attese come quota 100, mini pensioni, quota 41 potrebbero essere superate realizzate puù facilmente. Non stiamo parlando di milioni di euro, ma di miliardi per anni.

Sono i fatti ovvero le ultime notizie di cronaca a dimostrare come le difficoltà economiche a intervenire sulle novità per le pensioni vadano ricercate anche nelle continue truffe ai danni del sistema previdenziale italiano. L'ultima in ordine di tempo è stata scoperta dalla Guardia di finanza di Bari con l'indagine Eldorado condotta dai militari del Gruppo Pronto Impiego Bari e della Tenenza di Altamura della Guardia di finanza, con il coordinamento dalle Procure di Bari e di Trani e la partecipazione di funzionari delle direzioni provinciali dell'Istituto nazionale della previdenza sociale di Bari e di Andria. Migranti di varie nazionalità avrebbero continuato a percepire la pensione sociale, pari a circa 450 euro al mese, nonostante fossero già rientrati nel loro Paese.

Il danno economico per le casse dello Stato ammonterebbe a 5,6 milioni di euro. Una cifra che è piccola cosa nell'ambito di un bilancio statale ma che, sommata a tutte le truffe scoperte annualmente, rappresentano un bel tesoretto sottratto agli investimenti sulle novità per le pensioni. Poco più di un mese fa, una situazione analoga è stata scoperta dalle Fiamme Gialle, sempre in collaborazione con l'Istituto nazionale della previdenza sociale, nell'ambito di una inchiesta che ha coinvolto un po' tutta l'Italia ovvero in 19 regioni e 81 province. Pensioni sociali non dovute a falsi residenti in Italia. In questo caso, la somma indebitamente erogata ammonta a 16,5 milioni di euro. A ben vedere, si tratta di una costante delle cronache giudiziarie italiane.

Oltre a una attenta attività giudiziaria, appare indispensabile la revisione delle regole sulla pensioni attraverso la novità della separazione tra spesa per assistenza e spesa per previdenza da tutti così invocata ma mai realizzata. A sollecitare un intervento chiarificatore è stato lo stesso presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale già nel giorno del suo insediamento In questo contesto, a suo dire, è necessario coprire meglio le fasce più vulnerabili. La povertà negli ultimi anni è aumentata soprattutto fra i giovani, su cui si è inizialmente concentrato tutto il rischio di perdere il lavoro in carriere lavorative troppo brevi per essere coperte dagli ammortizzatori sociali oggi esistenti.

Questi problemi non possono evidentemente essere affrontati riformando solo la previdenza. Richiedono interventi per ampliare la rete di assistenza sociale pubblica e il modo con cui vengono messe in atto, al di là delle singole leggi, le politiche del lavoro in Italia. L'azione più concreta dell'esecutivo nell'ambito di un più ampio progetto sulle novità per le pensioni è la delega recante norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali, collegato alla manovra finanziaria.

Attualmente esistono strumenti di protezione del reddito di specifiche fasce di cittadini fragili, come l'assegno sociale per gli anziani, la pensione di inabilità per gli invalidi civili, così come alcuni sostegni di portata limitata per le famiglie, tra cui alcuni di recente adozione, l'assegno per le famiglie con almeno tre figli minori, la social card per i bambini con meno di tre anni, il cosiddetto bonus bebè raddoppiato per le famiglie con redditi bassi, ma manca una misura organica.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il