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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 grave problema attuale e gravissimo per il futuro

La precarietà lavorativa di oggi della generazione del nuovo millennio si tradurrà in povertà e basse pensioni domani.




In questo caso il problema non è da collegare alla spesa per pensioni che sarà piuttosto bassa, ma al disagio sociale ed economico che i cosiddetti millenials ovvero la generazione del nuovo millennio saranno costretti ad affrontare. Succede infatti che la precarietà lavorativa di oggi si tradurrà in povertà domani. Secondo il Censis c'è giù una data e c'è già un importo. Dal 2050 l'assegno previdenziale medio che percepiranno si aggirerà intorno a 400 euro netti al mese. E ancora: il 65% dei giovani dipendenti di oggi, ovvero quelli non precari, incasseranno una pensione inferiore a 1.000 euro per via delle attuali regole di calcolo che si basa sui solo contributi versati.

Inevitabile allora riflettere sulla necessità di prevedere un progetto più complesso sulle novità per le pensioni e tra i primi a muoversi in tal senso è l'attuale presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale prima ancora che ricoprisse questa carica. La sua idea è di introdurre un contributo di solidarietà a carico dei pensionati che intascano un assegno maggiore di 2.000 euro netti tenendo conto dello scostamento fra pensione effettiva e contributi versati. Più facile a dirsi che a farsi, anche se una recentissima sentenza dell'Alta Corte ha sancito la legittimità del contributo deciso a suo tempo dall'esecutivo Letta.

A ogni modo, secondo quanto immaginato dal numero uno dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, il taglio compreso tra il 3 e il 7% e permettere allo Stato di incassare circa 4,2 miliardi di euro, dirottabili sulla defiscalizzazione della previdenza complementare dei lavoratori più giovani. Ma chi sono i millenials e quali sono le loro aspettative? A rispondere ci ha provato Manpower, agenzia del lavoro, secondo cui per quanto riguarda le carriere, sta emergendo una mentalità da millennial. Questa generazione di lavoratori tenaci e impegnati ha lo sguardo rivolto su ciò che il futuro riserva loro. Fa progetti a lungo termine e desidera un lavoro in grado di aumentare la loro occupabilità sul lungo periodo.

Denaro, sicurezza e tempo libero sono tre le cose alle quali i millennial danno la precedenza nella scelta di dove e come lavorare. Vogliono essere premiati per i loro sforzi, sentirsi sicuri del loro impiego e avere comunque la libertà di fare una pausa e ricaricarsi di tanto in tanto. Inoltre, considerano importante la possibilità di lavorare con persone di valore e trascorrere bene il tempo dedicato al lavoro, nonché l'opportunità di lavorare in modo flessibile e sviluppare nuove abilità e priorità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il