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Pensioni ultime notizie prospettive e novità gravi Governo Renzi drammatiche future no novità quota 100, quota 41

Senza interventi urgenti sulle novità per le pensioni, la situazione previdenziale per le nuove generazioni diventa drammatica.




L'urgenza di prevedere novità per le pensioni in tempi brevi e nell'ottica di tutelare le nuove generazioni? Arriva dai nuovi report sui millennials, le generazioni di questo millennio, secondo cui il combinato mix tra il sistema italiano di calcolo della pensioni, basato interamente sul montante contributivo, e la precarietà lavorativa, si tradurrà una povertà previdenziale nel futuro. Di positivo c'è che sulla base di una ricerca dell'agenzia del Lavoro Manpower, i millennials sono sorprendentemente ottimisti sulle loro carriere. Due terzi sono ottimisti sulle loro prospettive di lavoro immediate. Il 62% è sicuro che se domani venisse a mancare la sua principale fonte di reddito potrebbe trovare un lavoro altrettanto buono o addirittura migliore nel giro di tre mesi.

Nel complesso, i millennials di Messico, Cina, Svizzera e Germania sono i più ottimisti, mentre quelli di Giappone, Grecia e Italia i più pessimisti, il che riflette i fattori economici, politici e culturali che caratterizzano questi Paesi. A livello globale, la maggior parte dei millennials vede davanti a sé un futuro positivo e una carriera di successo. L'aspetto che maggiormente colpisce nell'ottica della previsione di novità per le pensioni è che la maggior parte dei millennials sa che lavorerà più a lungo delle generazioni che li ha preceduti. A livello mondiale, più della metà prevede di lavorare fin dopo i 65 anni di età. Il 27% prevede di lavorare anche oltre i 70 anni e il 12% dichiara che probabilmente lavorerà fino alla morte.

In Giappone, questa cifra è superiore a un terzo. Tuttavia, un numero elevato di millennials resta fiducioso sul fatto che andrà in pensione prima dei 65 anni. Solo il tempo dirà se questa minoranza è rappresentativa dei realisti, degli ottimisti o semplicemente degli ingenui. In ogni caso, i millennials prevedono di lavorare più duramente e più a lungo rispetto alle generazioni precedenti, quindi si aspettano già un futuro più variegato quando solleveranno il piede dall'acceleratore.

L'84% prevede delle interruzioni lavorative rilevanti, a sottolineare il fatto che le carriere ondivaghe stanno prendendo il posto delle scale di carriera delle generazioni precedenti. I motivi di queste interruzioni sono sintomatici. Le donne prevedono di dedicare un tempo maggiore alla cura degli altri: bambini, parenti anziani, partner e addirittura attività di volontariato. Gli uomini hanno delle priorità diverse. Questo non promette nulla di buono per le speranze di parità di genere, con entrambi i genitori che si prendono cura dei figli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il