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Pensioni ultime notizie sempre più alta attesa novità da Comitato Quota 41-Nannicini per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

C'è attesa per l'incontro sulle pensioni tra il il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio e i Comitato quota 41.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 15:03): Cresce l'attesa per le possibilità novità dal primo incontro ufficiale fra semplici cittadini che fanno parte del gruppo per quota 41 e quota 100 novità per le pensioni e Nannicini che se occupa. Si spera possa rappresentare una svolta anche se non tutti ci credono e ritengono che solo con nuove elezioni e la sconfitta del refendum ci possano essere novità per le pensioni. Noi seguiremo l'incontro ovviamente e vi terremo aggiornati

Quella di lunedì 11 luglio 2016 è una giornata da seguire con molta attenzione sul fronte delle novità per le pensioni. Va infatti in scena l'atteso incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Tommaso Nannicini, incaricato di seguire da vicino i temi delle pensioni e dell'occupazione oltre a essere una figura molto ascoltata dal premier, e i Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti. Si tratta di una sigle che riunisce coloro che hanno iniziato a essere occupati in giovane età. La loro proposta è di confermare la soglia dei 40 anni contributivi minimi per accedere alla pensione o di valutare la cosiddetta quota 41, ma senza l'applicazione di penalizzazioni nell'assegno previdenziale.

Al limite, si dicono pronti a prendere in considerazione anche la soluzione di quota 100, come somma tra età e anni di contribuzione versata nel corso della carriera lavorativa, con penalità nell'assegno previdenziale fino all'8%, così come da testo del Comitato ristretto sulle pensioni a Montecitorio. E a tal proposito hanno sostenuto territorialmente la relativa petizione. L'assenza di previsioni specifiche nel progetto delle mini pensioni allo studio a Palazzo Chigi ha fatto scattare un campanello d'allarme, rispetto a cui cercano rassicurazioni. A loro dire, la loro posizioni lavorativa non può essere paragonata a quella delle altre categorie professionali e il requisito anagrafica non può essere ragionevolmente preso in considerazione.

Nella maggior parte dei casi si tratta di lavoratori che hanno iniziato a essere impiegati anche prima della maggiore età, puntano al congedo e, nelle more delle richieste, auspicano la loro sostituzione con altrettanti giovani nell'ottica di un ricambio generazionale. A dimostrazione che fanno sul serio ovvero che sono organizzati e intendono incidere nel dibattito politico sulle novità per le pensioni in vista della scrittura della prossima manovra, c'è l'attivismo dimostrato sulle piattaforme di social network, tra cui Facebook, su cui sono presenti con il nutrito gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti.

In ogni caso, Nannicini è adesso la figura di riferimento del presidente del Consiglio per le questioni legate a occupazione e pensioni. Tra l'altro, insieme al presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale aveva lanciato la proposta di un contributo di equità sul reddito totale da pensione che, fatte salve le prestazioni assistenziali, istituisca un prelievo annuo su chi è andato in pensione con il metodo retributivo. Lo aveva fatto prima ancora del suo approdo a Palazzo Chigi.

Stando a quanto immaginati, il prelievo sarebbe dovuto scattare al di sopra di una doppio tetto: per redditi sopra un certo ammontare, per esempio, sette volte il trattamento minimo, 3.367 euro lordi; per assegni pensionistici che hanno rendimenti sensibilmente più alti rispetto a quelli che i contributi versati avrebbero prodotto con il metodo contributivo. In definitiva, l'idea era di chiedere un contributo non tanto a chi ha di più ma a chi ha ricevuto di più.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il