BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 se una nuova crisi sistemica in Italia arrivasse non si farebbe nulla

Rischiano di svanire le novità per le pensioni per il rischio di una nuova crisi che potrebbe essere negativa per tutta l’Eurozona




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Secondo diverse testate ed esperti la prossima crisi sistemica della Comunità potrebbe essere in Italia partando dagli istituti di credito e arrivando all'altissimo debito pubblico. E le trattative come confermano le ultime notizie e ultimssime sono basate al momento sul risolvere il problema degli isitituti di credito. E soffermarsi su questo significa che le novità per le pensioni sono, forse, ancora più distanti di quelle che già lo sono (e non poco)

Mentre ci si affanna e si continua a discutere di possibili novità per le pensioni e ulteriori provvedimenti da attuare nel nostro Paese che richiedono soldi di cui non si dispone, è bene sapere che c’è il rischio che nulla si faccia nel caso in cui una nuova crisi sistemica dovesse colpire il nostro Paese. L’ulteriore timore sarebbe quello di un perpetrarsi sempre più profondo delle politiche di austerità da parte di un’Europa che sembra non aver capito che questa strada di lavoro per garantire la tenuta dei conti pubblici in realtà non porta i risultati sperati, ma contribuisce solo a creare quel malcontento e quel sentimento di rabbia che come sbocco potrebbe vedere in altri Paesi Ue l’organizzazione dello stesso referendum già tenutosi in Inghilterra e che ha portato alla Brexit.

Forse, come si potrebbe evincere dalle ultime notizie, considerando la disapprovazione di tanti inglesi agli esiti del voto nel loro Paese e i timori di grossi problemi che potrebbero derivare dall’uscita dall’Ue, nonostante si attendono conseguenze negative tanto per l’Inghilterra quanto per i Paesi europei, seppur a diversi livelli, l’Europa sembra essersi rafforzata e piuttosto che cedere, anche di fronti a quanti avevano pensato lo facesse per evitare l’effetto domino del referendum inglese su altri Paesi, continua ad andare avanti per la sua strada. Così mentre l'Europa continua ad essere 'dura' la Bce appare decisamente più possibilista ad aperture, invitando la stessa Europa ad una profonda riflessione, soprattutto dopo il risultato del voto inglese, sui vantaggi che potrebbero avere nuovi aiuti pubblici.

Ma l'Europa continua a ribadire che così come altri Paesi sono riusciti a risanare in piena autonomia le sofferenze dei propri istituti di credito, così potrebbe farlo anche l'Italia senza ulteriori aiuti europei. Ma per la Bce occorre considerare i problemi di stabilità finanziaria possibili e, infatti, secondo diversi esperti finanziari, la situazione italiana potrebbe essere 'esplosiva' e si potrebbe andare incontro ad un nuova crisi sistemica che potrebbe portare conseguenze devastanti per tutta l'Eurozona. E per evitare questa crisi deflagrante proprio l'Economist sostiene l'erogazione di aiuti pubblici e modifiche al sistema del bail in.

La paurosa crisi, dunque, potrebbe essere evitata ma considerando le trattative in ballo e i soldi già concessi per provvedimenti come quelli relativi agli istituti di credito, saranno sempre meno quelli disponibili per altri temi come le stesse novità per le pensioni che però nel nostro Paese stanno diventando sempre più urgenti e necessarie. Ma se le trattative europee dovessero del tutto bloccarsi, si dimostrerebbe una maggiore rigidità e le novità per le pensioni potrebbero allontanarsi sempre di più. Ancora una volta, è la classica situazione del gatto che si mangia la coda. All’Italia per realizzare misure come novità per le pensioni, compreso l’aumento delle pensioni più basse, taglio delle imposte e misure occupazionali servirebbero circa 7 miliardi di euro, ben 15 quelli richiesti dal premier italiano all’Europa nel corso dell’ultimo vertice Ue.

Ed è proprio di fronte a questa richiesta che l’Europa, con la Germania in prima fila, si è dimostrata piuttosto rigida, dimostrando ancora una volta di non aver capito quali potrebbero essere i grandi vantaggi delle novità pensioni di uscita prima in Italia, tra novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41 e novità pensioni di mini pensione, sia da un punto di vista di rilancio dell’occupazione giovanile sia da un punto di vista di risparmi, seppur nel lungo tempo, facendo anche cadere quelle promesse di misure sociali, come l’assegno universale, cadute a causa di lotte finanziarie e irrigidimento di potere.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il