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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 con o senza Governo Renzi tecnico elezioni o referendum

Quali scenari politici potrebbero prospettarsi in caso di sconfitta al referendum o caduta del governo e quali conseguenze avrebbero su novità per le pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07) Continuano come detto ad esserci numerosi ipotesi per il futuro prossimo del Governo Renzi. Da una parte c'è la velata e neppure poi tanto di andare subito al voto senza referedum, facendo saltare il banco lo stesso Governo Renzi senza aspettare i movimenti di Ncd. E lo confermerebbero alcune ultime notizie e ultimissime, ma altre raccontano di un Ncd che vuole assolutamente rimanere nella maggioranza un pò come l'opposizione interna. Nessuno ha il coraggio di fare il primo passo, perchè dopo non si sa davvero cosa potrebbe accadere anche per il potere di ognuno dei singoli esponenti. E, dunque, la minaccia di elezioni subito che tanto potrebbe giovare alle novità per le pensioni saltando anche il referendum sembra complessa. Ma anche il fatto che il referendum e la vittoria del No, si vada ad elezioni subito e sia un modo per eliminare il Governo Renzi dal panorama sembra stia diventano sempre se non inverosimile più complesso con le ovvie conseguenze per gli avversari e il caldo tema delle novità per le pensioni che sarebbe centrale in qualunque voto per qualsiasi forza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:07):Non si può dire che siano semplici trame e conflitti tra varie esponenti e forze che nel parere di molti poco ci rappresentano. Da queste mosse che le indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime riportano dipendono in maniera significative le novità per le pensioni se le trattative che si stanno facendo non andassero in porto. E non è un caso che in molti pensando che solo con la sconfitta al referendum e soprattutto con nuove elezioni le  novità per le pensioni potrebbero diventare realtà. E ora da una parte alcune ultime notizie e ultimissime confermano elezioni più vicine o la vittoria dei No  al referendum, ma altre dicono esattamente il contrario che si cerca addiritura di saltare il referendum o  che qualsiasi sia l'esito del referendum nulla cambierà per le novità per le pensioni e non si andrà subito  ad elezioni.

Gli scenari politici, gli equilibri rotti e i nuovi che potrebbero nascere in vista del prossimo referendum costituzionale di ottobre, ma anche per la tenuta del governo stesso potranno certamente influenzare i lavori sulle novità per le pensioni. Le ultime notizie sono sempre più dense di eventi e dichiarazioni politiche che stanno facendo ben capire come qualcosa stia per cambiare effettivamente. A far scaturire le prime considerazioni, le dichiarazioni del premier in occasione dell’ultima riunione della Direzione del Pd durante la quale ha chiaramente affermato di non avere intenzione di modificare l’Italicum, così come era stato richiesto da diverse forze politiche anche della coalizione, a partire da Ncd, e non di voler lasciare nemmeno la sua carica di segretario del Pd, mantenendo il doppio incarico di segretario di partito e premier, contrariamente a quanto era stato, invece, richieste dall’opposizione interna.

Ed è chiaro come i mancati passi indietro del premier avranno certamente conseguenze: la prima è che parte di Ncd, com’era già stato ipotizzato nelle scorso settimane da Angelino Alfano, possa decidere di non dare più appoggio al governo e a far mancare i numeri alla maggioranza contribuirebbe anche il passo indietro annunciato da parte di Ala di Verdini. A far fare dietrofront alla coalizione eventuali cambiamenti della nuova legge elettorale ma lo stesso Renzi ha detto che nulla cambierà prima del referendum. Sarà, dunque, l’appuntamento con il voto di ottobre a segnare l’inizio di nuovi equilibri? O forse qualche cambiamento importante avverrà anche prima, considerando gli scandali che hanno travolto il ministro Alfano che se dovesse davvero dimettersi porterebbe alla caduta del governo?

In questo caso si prospetterebbero nuove elezioni anticipate ed è possibile che la partita si giochi tra Renzi e Luigi Di Maio del M5S pronto a candidarsi a premier. Anche in caso di elezioni anticipate che comunque sembrano difficili, ci sarebbero problemi perchè al momento ci sarebbero due leggi elettorali, l'Italicum per la Camera e il Consultellum per il Senato, che, per quello che prevedono, se pure il M5S dovesse conquistare la Camera, non avrebbe una maggioranza in Senato e si creerebbe una nuova impasse. Le elezioni, però, sarebbero lo scenario perfetto per  tornare a rilanciare su novità per le pensioni che diventerebbero certamente il cavallo di battaglia del M5S e su cui il Pd dovrebbe puntare per riconquistare consensi ed elettori, visto che il tema delle pensioni è tanto caro ai cittadini. E si aprirebbero nuove speranze per novità di quota 100 e novità di quota 41, che sono tra l’altro le novità per le pensioni da sempre richieste dall’opposizione interna, oltre che sul quel piano di mini pensione che ora l’esecutivo sta portando avanti senza troppo successo però.

Anticipare le elezioni, però, come detto, appare piuttosto difficile e l’alternativa sarebbe quella della costituzione di un governo tecnico che traghetterebbe il Paese fino alle nuove elezioni che potrebbero tenersi però nel 2017 piuttosto che nel 2018, che sarebbe deciso dal presidente della Repubblica Mattarella, secondo cui prima di chiamare al voto i cittadini sarebbe comunque necessario chiudere questioni fondamentali, e che potrebbe prevedere un nuovo Patto del Nazareno tra Pd e Forza Italia di Berlusconi. Se questo fosse lo scenario più plausibile, tramonterebbe ogni speranza di vedere realizzate novità per le pensioni, forse sempre ad eccezione del sistema di mini pensione, e potrebbe anche essere rimandato il referendum costituzionale, con eventuali successive modifiche solo per l’Italicum.  

Altro scenario politico che potrebbe prospettarsi in caso di vittoria del no al referendum di ottobre sarebbe quello di un governo tecnico ma senza Renzi, con il presidente del Senato, che potrebbe in tal caso incidere sulle novità per le pensioni visto che da sempre le sostiene soprattutto perché collegate al rilancio occupazionale, o l’attuale ministro della Cultura alla guida. Già da giorni è emerso un certo malcontento e una forte volontà di distacco da parte di Franceschini nei confronti della maggioranza e questa mossa potrebbe portare con sé diverse conseguenze: considerando le ultime notizie politiche e i diversi scandali che stanno travolgendo il partito, il ministro ha deciso di iniziare ad allontanarsi dal premier per evitare, nel caso di sue dimissioni seppur difficilissime o di sconfitta al referendum, di essere travolto dal fallimento. Non si parla al momento di possibile nuova alleanza con la minorazione di Bersani e Cuperlo. Giochi, dunque, decisamente ancora aperti. Probabilmente nei prossimi giorni si capirà di più, quando si vedrà come si chiuderanno gli scandali che hanno interessato anche Alfano e quando si capirà se il premier ha davvero intenzione di continuare a lavorare senza considerare le richieste arrivate, diventando lui stesso fautore di una sua probabile sconfitta o della caduta del governo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il