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Atteso incontro di lunedý prossimo tra governo Renzi ed esponenti del gruppo di quota 100 e quota 41: possibili scenari per novitÓ pensioni e temi in discussione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:49): Vi sono state una serie di novità per le pensioni interessanti dal confronto tra Governo Renzi rappresentato da Nannicini e altri suoi due tecnici della propria squadra e il gruppo Facebook Quota 41. 
Al momento non vi è nulla per quota 100, ma solo mini pensioni che per chi è più difficiltà, senza occupazione e altre categorie, dovrebbero pagare solo lo 0,5% degli interessi. Per i quota 41, nessuna Ape e si farà una stima economica dei costi ufficiale per capire la fattibilità. Altro punto interessante è il cumolo dei contributi per le gestioni differenti gratuito, ma soprattutto un aiuto solidale da chi ha più di 100mila di euro non si capisce però se di reddito o pensione e s enetto o loro, probabilmente verrà precisato successivamente così a cosa dovrebbero servire questi soldi. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:17): Il confronto Governo Renzi rappresentato da Nannicini e il Gruppo Facebook per le novità per le pensioni si è concluso. I 5 portavoce hanno parlato di novità per le pensioni complesse e che le comunicheranno dopo aver preso del tempo per stendere un comunicato con tutte le ultime notizie e ultimissime emerse

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Cresce l'attesa per il confronto tra i Governo Renzi e il gruppo Facebook per novità per le pensioni in particolare per quota 100 e quota 41. Vi sarranno 5 esponenti del secondo, mentre per il Governo Renzi sicuramente il consigliere tecnico che lo ha voluto organizzare insieme probabilmente ad altri tecnici come confemano le ultime notizie e ultimissime

E’ particolarmente atteso l’incontro in programma lunedì tra gli esponenti del Gruppo di Facebook di quota 100 e 41 Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti e il governo, per cui sarà presente il consigliere economico del Consiglio dei Ministri che si occupa di novità per le pensioni e misure per l’occupazione, che solo qualche giorno fa ha dichiarato che il governo sarebbe a lavoro per la definizione di misure per quota 100 e quota 41 per coloro che hanno iniziato a lavorare prestissimo e chi svolge, o ha svolto, attività faticose. E nell’attesa di capire quali saranno indicazioni e novità che verranno fuori dall’incontro di lunedì, un esponente del gruppo Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti ha pubblicato una nuova lettera inviata al consigliere economico e al premier che, in sostanza, torna a chiedere novità pensioni di quota 41, con possibilità cioè di uscita una volta maturati 41 anni di contributi senza limiti anagrafici e senza penalità;, e novità pensioni di quota 100 con penalità fino ad un massimo dell’8% come previsto dal testo proposto dal Comitato ristretto per le pensioni, stesso Comitato che ha sostenuto la petizione pubblica per la presentazione di questa proposta.

Le richieste di novità per le pensioni di quota 41 e novità per le pensioni di quota 100, come chiaramente spiegato nella lettera, derivano ancora una volta dalla necessità di risolvere errori che hanno dato vita ad ingiustizie sociali, penalizzando alcune categorie di lavoratori e in maniera abbastanza significativa. Pur consapevoli del fatto che il governo abbia certamente altri provvedimenti prioritari da risolvere, gli esponenti del gruppo ritengono sia diventato prioritario risolvere anche le situazione di queste categorie di lavoratori e incitano lo stesso governo a rivedere misure annunciati e costi collegati, facendo chiaro riferimento all’abolizione del bollo auto, che costerebbe tra i 7 e gli 8 miliardi di euro, proprio la cifra che servirebbe per rendere concrete, finalmente, le novità per le pensioni di quota 100 e di quota 41.

E non tutte le porte a queste novità per le pensioni sembrerebbero chiuse, considerando, come sopra già detto, lo stesso consigliere economico del governo avrebbe chiaramente detto di essere a lavoro proprio su novità per le pensioni e misure per l’occupazione, lui che si è sempre dimostrato particolarmente attento ai temi sociali e alla previdenza, senza dimenticare il legame con il presidente dell'Istituto di Previdenza. Costituita finalmente la sua squadra di lavoro, di cui fa parte anche l’ex commissario straordinario dell’Istituto di Previdenza Treu, potrà ora procedere alla definizione di soluzioni che, si spera, riescano ad essere organiche e strutturali, e capaci di risolvere anche quelle situazioni di disagio nate a causa delle norme previdenziali oggi in vigore.

Tra le idee di novità per le pensioni nelle intenzioni del consigliere economico, novità pensioni di quota 100, novità pensioni di quota 41, con la messa a punto di una nuova tabella in cui inserire le tipologie di attività considerate più faticose per uscita prima; e staffetta per le imprese che intendono rilanciare turn over e ricambio generazionale. Sarebbero, in pratica, le stesse di idee di cambiamento pensionistico ultimamente riproposte anche dal presidente dell’Istituto di Previdenza, che hanno fatto parte di stessi gruppi di lavoro e con cui tra l’altro il consigliere economico ha anche scritto un libro. Perplessità, invece, da parte del consigliere sul piano basato sulla mini pensione che, pur consapevole si tratti dell’unica novità pensioni attualmente possibile perché sostenibile da un punto di vista di costi, non ha mai appoggiato questo sistema sin dalla sua presentazione.

Particolare attenzione da parte del consigliere, così come del presidente dell’Istituto, al taglio delle ricche pensioni degli alti esponenti istituzionali: si tratterebbe di una misura che permetterebbe innanzitutto, secondo entrambi, di ristabilire quell’equità sociale che si è andata perdendo negli ultimi tempi più che mai, e di recuperare risorse economiche che, seppur limitate secondo il consigliere, rappresenterebbero comunque un costante risparmio per le casse dell’Istituto che avrebbe così possibilità di impiegare quei soldi in ulteriori novità per le pensioni positive per tutti. Chiaramente il consigliere ha chiarito di tagli e contributi che toccherebbero le pensioni più elevate oltre una certa soglia, come sette volte il trattamento pensionistico minimo; e le pensioni più elevate non calcolate esclusivamente con l'attuale sistema contributivo, che rispetto al vecchio e più vantaggioso retributivo chiaramente penalizza molto gli importi finali.

In merito ai tagli delle pensioni più elevate, il consigliere economico del governo avrebbe ipotizzato anche percentuali di penalità che potrebbero essere, per esempio, del 2% per pensioni superiori sei volte il minimo (2.886 euro lordi), o del 5% per pensioni superiori ventuno volte il minimo (10.101 euro lordi) e il contributo richiesto oscillerebbe dai 67 euro mensili per il primo scaglione coinvolto ai 1.646 euro mensili per l’ultimo scaglione (33mila euro mensili di reddito) e il gettito atteso sarebbe di 922 milioni all’anno.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il