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Pensioni ultime notizie quali novitÓ con elezioni Governo Renzi o senza referendum per novitÓ quota 100, mini pensioni, quota 41

Ci sono diversi appuntamenti cruciali per il premier e per le riforme dell'esecutivo, novitÓ per le pensioni incluse.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Si può ritenere che la risostruzione di ipotetici scenari tra maggioranza e opposizione siamo meno importanti delle ultime notizie e ultimissime strettamente specifiche alle novità per le pensioni. Ma non è affatto così ed elezioni o meno, referendum o meno le novità per le pensioni potrebbero avere ripercurssioni importanti.

Tempo di conteggi a Palazzo Madama. La maggioranza continua a verificare le conseguenze di un eventuale abbandono di parte dei senatori del Nuovo centro destra. Lo spettro delle elezioni non è più solo un miraggio, come dimostrato dall'incontro tra il premier e il presidente della Repubblica. Nel caso di ritorno alle urne è inevitabile che l'intera impalcatura sulle novità per le pensioni in costruzione a Palazzo Chigi, basato sulle mini pensioni con penalizzazioni, è destinato a crollare. Ma per ora si respira un'atmosfera di quiete dopo la tempesta. Quiete apparente, in realtà, perché all'indomani dello scoppio della bolla centrista e delle tensioni sugli equilibri nella maggioranza non si registrano sostanziali ricomposizioni tra i dissidenti e il quartier generale di Ncd.

È sui numeri, e in vista del voto in Aula sul disegno di legge sugli enti locali previsto per martedì, per il quale occorre la maggioranza assoluta di 161, che invece il Senato diventa teatro di un fitto lavorio. Con un obiettivo: tenere salda la maggioranza di governo in Aula e contenere almassimo il numero di defezioni centriste. Anche perché, se la quota 161 è comunque raggiungibile, è il come a tenere in ansia il Partito democratico. Naturalmente è ben diverso il caso in cui i contrasti (dovuti all'indisponibilità del premier a mettere mano sulla legge elettorale) dovessero rientrare nei ranghi. In questo caso, il percorso sulle novità per le pensioni proseguirebbe senza troppi intoppi e comunque nel segno della gradualità e dell'intoccabilità dell'attuale legge previdenziale.

Sì, perché le mini pensioni dell'esecutivo non intaccano ma si affiancano alle norme in vigore. A ogni modo, tra i centristi i toni sono tornati bassi. E in serie, a partire dal capogruppo Renato Schifani, giungono da Ap le assicurazioni sul fatto che, in vista del voto sul disegno di legge sugli enti locali non ci sarà alcuna imboscata. Ma la volontà, da parte dei dissidenti, è quella di separare il caso Alfano dalla voglia di porre fine all'alleanza a Palazzo Chigi. Tanto che Giuseppe Esposito, tra i più accesi dissidenti, chiarisce: "Nulla contro Alfano, ma ora appoggio esterno di Ncd". Ribadisce Roberto Formigoni: "Sgombriamo il campo dalle vicende giudiziarie. Esiste una questione politica. Non sto dicendo di far cadere il governo ma possiamo dare l'appoggio esterno".

Appoggio esterno che per l'ala governativa del partito è invece una soluzione assurda. Il rischio che al Senato si abbatta la tempesta è alto con la possibilità che l'approvazione del provvedimento veda i verdiniani decisivi. E, a quel punto, le opposizioni si affannerebbero a chiedere un passaggio del premier al Colle. Ma le trappole per il premier non si esauriscono qui. Ci sono anche quelle all'interno del Partito democratico con un'opposizione sempre più decisa a chiedere un cambio alla guida e novità più incisive sulle pensioni. E poi c'è il referendum d'autunno (ottobre o novembre) vero e propria crocevia del futuro politico del premier e delle riforme dell'esecutivo, pensioni incluse.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il