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Pensioni ultime notizie cosa è stato detto novità Comitato Quota 41-Governo Renzi per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Importante incontro sulle novità per le pensioni dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E' stato un confronto lungo per le novità per le pensioni che è finito da un pò, ma che i 5 partecipanti per il Comitato quota 100 e quota 41 hanno giudicato complesso, con tante novità per le pensioni. E per quetso hanno come confermato dalle ultime notizie e ultimissime deciso di riunirsi tra loro per fare una sorta di comunicato ufficiale per spiegare le novità per le pensioni emerse.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:12): Quali saranno le novità per le pensioni che verranno toccate tra il Governo Renzi e il Comitato Quota 41 e Quota per le novià per le pensioni? Non sono ancora ufficiali nelle ultime notizie e ultimissime, ma ci sono alcune certezza ovvero il puntare su quota 41 fortamente e cercare di evitare assolutamente le mini pensioni come sono ora per riportarle ad un meccanismo più simile a quota 100. Vedremo, invece, il Governo che farà, quale posizione assumerà di fronte alle richieste di tali novità per le pensioni che sulla carta sono molto differenti e poco convergenti

Conto alla rovescia per l'atteso faccia a faccia tra il consigliere del premier e sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega su pensioni e occupazione, e una delegazione dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti. Si tratta di quei lavoratori che hanno iniziato a essere impiegati in giovane età e chiedono adesso l'applicazione di misure come quota 40 o quota 41, quali anni di contribuzione versata, per accedere al trattamento previdenziale. Ma non escludono altre soluzioni come quota 100 con penalità fino all'8%, così come da petizione territorialmente sostenuta.

Toscano e professore di Economia Politica all'Università Bocconi di Milano, il sottosegretario di Stato alla presidenza del Consiglio guida una sorta di cabina di regia di Palazzo Chigi. Le sue competenze non sono solo relative al mercato dell'occupazione, compreso quello degli autonomi, ma anche alla lotta alla povertà sociale e alla novità per le pensioni. Di fatto rappresenta quella figura di collegamento tra il Ministero dell'Economia e l'Istituto nazionale di previdenza sociale, finora poco comunicanti. Lo stesso sottosegretario ha infatti collaborato a lungo con il presidente dell'Istituto, illustrando la propria posizione in merito alle pensioni.

Più volte ha spiegato come uscire un po' prima rispetto alla normale tabella di marcia non può essere un'operazione gratuita. La proposta su cui sta lavorando non fa eccezione, ma a differenze delle altre, il tentativo con il pacchetto di misure sulle novità per le pensioni è di modulare il costo con una detrazione fiscale a favore dei soggetti economicamente più deboli. L'Italia, fa poi notare, è uno dei pochi Paesi al mondo che lega l'età della pensione alla speranza di vita, "ma la speranza di vita dipende da molti fattori, ad esempio è molto maggiore per i laureati". Porte aperta alla possibilità di prevedere quattordicesime più ricche per le pensioni basse.

Tra i più attivi sul fronte delle novità per le pensioni per chi ha iniziato a lavorare in giovane età c'è il comitato ristretto in seno alla commissione Lavoro a Montecitorio. Non è un caso che sia citato spesso e volentieri dallo stesso gruppo dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti. Al suo esame ci sono adesso diverse proposte di legge in attesa di un testo unificato per modificare in maniera più incisiva l'attuale legge previdenziale. In particolare, c'è quella che prevede l'uscita senza penalizzazioni con 40 o 41 anni di contribuzione. Il punto è che fino a questo momento i risultati raccolti sono stati ben pochi.

I tempi sembrano piuttosto lunghi rispetto all'acquisizione di una maggiore centralità delle soluzioni di cambiamento delle pensioni fin qui prospettate, come l'applicazione di quota 100 (somma di età anagrafica e anni di contribuzione) come tetto da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale, o l'introduzione dell'assegno universale per i più indigenti che, tuttavia, otterrebbe il via libera di Bruxelles con maggiore facilità. Palazzo Chigi sta proseguendo nel suo tentativo di introdurre le mini pensioni con penalizzazioni, rispetto a cui sono in corso trattative con le forze sociali per la loro introduzione già con la prossima manovra.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il