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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 da fedeli Renzi per la prima volta richiesta svolta

Nuove richieste per novità pensioni specifiche dal gruppo dei fedelissimi di Renzi: avrà influenze sulle su strategie di lavoro o si continuerà a seguire quanto nelle intenzioni del premier




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): La richiesta c'è stata ed è stata anche ufficiale per le novità per le pensioni, ma è rimasta solo nei verbaili al momento e non è per nulla giunta, anzi non ha nemmeno sfiorato il Congresso come è stato chiaro nelle ultime notizie e ultimissime, ma nei movimenti sottoranei il dado è stato tratto anch se le novità per le pensioni non sono l'unico tema che si userà, forse, ( ed è meglio aggiungere parecchi forse) per cambiare la situazione.

Nuove richieste per novità pensioni arrivano in maniera netta e chiara dal gruppo dei fedelissimi di Renzi, Matteo Orfini e il ministro della Giustizia Orlando, e proprio il ministro della Giustizia ha focalizzato la sua attenzione su reali situazioni da rivedere che non sono, come chiedono in tanti chiedono, referendum costituzionale e Italicum, ma questione sociale, problema della disoccupazione e pensioni. E con particolare riferimento proprio alle pensioni, dalla riunione è emersa la volontà di sostenere il premier nel percorso di cambiamento dell'attuale legge pensioni, perchè è necessario dare certezza del futuro ai giovani di oggi, sostenere particolari categorie di lavoratori soprattutto, come coloro che svolgono, o hanno svolto, un'attività pesante e faticosa, e definire piani di uscita prima per chi volesse anticipare la pensione rispetto agli attuali requisiti richiesti.

E la richiesta di novità pensioni che emergerebbe sarebbe quella del piano di quota 100, mentre sono diversi i dubbi ce si continuano a nutrire nei confronti del piano basato sulla mini pensione dell'esecutivo. Probabilmente le richieste di novità pensioni di quota 100 da parte del gruppo dei fedelissimi del premier potrebbero essere presentate in occasione del nuovo Direttorio del Pd in programma lunedì 4 luglio. Queste ultime notizie confermano come il tema pensioni sia decisamente importante e cruciale e non solo per l’opposizione interna che da mesi chiede all’esecutivo novità pensioni di quota 100 e novità pensioni di quota 41, senza dimenticare la questione delle ricongiunzioni dei contributi da rendere gratis, ma anche per la maggioranza. D’altronde, già qualche giorno fa erano emerse alcune divergenze  tra membri della stessa maggioranza, con personalità, come il ministero della P.A. Madia, il presidente Orfini stesso che ribadivano come fosse necessario concentrarsi sulla questione sociale per cercare, esattamente come spiegato qualche giorno fa dall’ex premier Prodi, di cancellare quelle ingiustizie sociali esistenti, molte delle quali derivanti proprio dall’attuale legge pensioni.

Allungando, infatti, l’età pensionabile per tutti, indistintamente, non solo si è creata una omogeneità che di fatto non esiste, perchè non tutti i lavori sono uguali per cui sarebbe stata necessaria una distinzione di requisiti di uscita, ma sono state chiuse le porte del mondo occupazionale ai più giovani che oggi ingrossano le file dei disoccupati e che per domani rischiano di non avere alcuna certezza del futuro. E in questo quadro si inseriscono poi anche i valori, decisamente diversi, degli importi pensionistici percepiti che per milioni di pensionati italiani si aggirano sui 500 euro mensili e per una ristrettissima fascia di persone sfiorano anche gli 80mila euro al mese, differenze decisamente assurde e da colmare, con tagli e riduzioni che sanno diventando sempre più necessarie nonostante l’opposizione degli stessi interessati istituzionali.

Per rivedere, dunque, le pensioni e cambiare la strategia di lavoro dello stesso premier, come in tanti chiedono da giorni, da D’Alema a Emiliano, Chiamparino, Fassino, servirebbero interventi a 360 gradi non solo orientati verso cambiamenti e novità nella gestione del partito con l’elezione di un nuovo segretario e modifiche per l’intera segreteria, e verso provvedimenti generali, come la stessa opposizione ha rilanciato finora, tra revisione delle spese assistenziali, misure di sostegno per i più indigenti, con riferimento all’assegno universale per tutti, e servizi sociali, ma anche interventi diretti per le pensioni. Solo Roberto Speranza, tra tutti, aveva auspicato che durante la riunione on le forze sociali si parlasse direttamente di novità per le pensioni che chiaramente sono diventate un’urgenza del nostro Paese nonostante si continui a rimandarle e lo stesso aveva chiesto il Comitato ristretto per le pensioni a Montecitorio che, oltre a discutere di misure sociali, punta da sempre a modifiche pensionistiche concrete e orientate verso specifiche situazioni, come novità pensioni di quota 100 e quota 41. Ma ora ci si chiede se la nuova posizione dei fedelissimi di Renzi possa avere influenza sulle sue strategie di lavoro o comunque continuerà per la sua strada, come del resto accaduto finora per altri provvedimenti già approvati.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il