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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 resoconto tra Renzi-Servergini a 360 gradi

Premier Renzi e giornalista Beppe Severgnini pronti all’incontro di oggi: quali indicazioni su novità pensioni, questione politica, e altro




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:47):Il problema del confronto tra Renzi e Beppe Severgini è stato che come al solito come accade nelle ultime notizie e ultimissime tutto sembra andare per il meglio non ci sono problemi per Renzi quando i cittadini non solo italiani ma di tutta la comunità chiedono novità per le pensioni, occupazione e sociale. Non si può dire dopo le cifre spese che 400mila posti nuovi occupazionali sono tanti quando se ne doveva raggiungere oltre un milione. Senza dimenticare tutti i progetti al momento bloccati come quello della PA, i rinnovi dei contratti, l'aumento dello stato di indigenza a più di 6 milioni di persone. Dove è il Renzi che promettava una novità per settore al mese? E quanto dopo due du anni sonoa avvenute? E ora sulle novità per le pensioni visto che probailmene ci sarà nulla o quasi e il discorso appare sempre più complicato Renzi non neparla nemmeno più come in questo caso nonostante abbia toccato tanti temi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:07):  Continua a pensare di aver fatto il meglio possibile e oltre e di non essere ancora capito leggendo le critiche ricevute nelle ultime notizie e ultimissime. Stiamo parlando di Renzi nel dialogo-confronto con Servegini avvenuto ieri. Spazio dall'economia all'occupazione, ma nessuna novità per le pensioni, purtroppo, argomento ben tenuto fuori dal discorso, mentre sull'occupazione i risultati per Renzi sono più che soddisfacenti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:34): Se da una parte c'è il presidente del Consiglio e dall'altra c'è il giornalista Beppe Severgnini, ci sono tutte le condizioni per un confronto pubblico interessante. Stando alle ultime e ultimissime notizie potrebbero essere anche le novità per le pensioni tra le questioni affrontate, oltre ai temi di stringente attualità come il referendum costituzionale e la politica estera.

Si preannuncia interessante il confronto che si terrà oggi, lunedì 11 luglio alle 18 a Milano, tra premier Renzi e il giornalista Beppe Severgnini. Al centro dell’incontro si preannunciano diverse tematiche da referendum costituzionale e Italicum, a quadro politico e situazione con la coalizione, soprattutto Ncd, che minaccia il distacco dall’esecutivo, considerazioni sugli esiti delle scorse comunali e sul risultato del voto inglese che ha portato all’uscita dell’Inghilterra dall’Europa, a occupazione, tasse e novità per le pensioni. Sono settimane, infatti, che piovono al premier richieste di modifica dell'Italicum ma lui resta sulle sue posizioni e spiega che la nuova legge elettorale non c'entra con il referendum in programma il prossimo ottobre, legge che ritiene sia decisamente buona ma che sta dividendo il mondo politico. Da esponenti dell'opposizione interna all'ex premier D'Alema, all'ex segretario Bersani, al leader di Ncd Alfano, a parte di Ala di Verdini, chiedono tutti un cambiamento dell'Italicum e, alcuni, anche un passo indetro del premier sulla sua carica di segretario del partito che, però, il premier ha già precisato di non voler lasciare.

Il referendum d’autunno potrebbe rivelarsi la vera prova del nove di questo esecutivo e in caso di sconfitta potrebbero aprirsi diversi scenari, come riportato dalle ultime notizie, così come diversi scenari potrebbero aprirsi se in questo mese Ncd e Ala dovessero decidere di abbandonare davvero l’esecutivo. E’possibile che si vada ad elezioni anticipate e in tal caso la sfida più grande sarebbe quella da giocare con il Movimento 5 Stelle che sta raccogliendo sempre più consensi tra gli italiani e dimostrazione ne sono stati gli esiti delle scorse comunali, vinte a sorpresa dal M5S a Torino, dove è diventata sindaco Chiara Appendino, e a Roma da Virginia Raggi, prima esponente del M5S a guidare la Capitale. Risultati impensabili fino a qualche tempo fa. E la sfida personale di Renzi si potrebbe giocare con Luigi Di Maio, pronto a candidarsi a premier e già in giro per il suo tour europeo elettorale.

Ma è difficile che le elezioni possano essere anticipate ai prossimi mesi, per cui l’ipotesi ultimamente più quotata è che in caso di sconfitta del premier al referendum, il presidente della Repubblica Mattarella potrebbe costituire un governo istituzionale per traghettare il Paese alle elezioni che si terrebbero molto probabilmente nel 2017 piuttosto che nel 2018 e che potrebbe essere guidato da Renzi come anche no. Piuttosto confusa in tal senso la situazione. Di certo c’è che per recuperare fiducia e voti, il Pd dovrà puntare sulle misure che servono ai cittadini, ai loro bisogni, e che, come ormai ben sappiamo, partono dalle novità per le pensioni per arrivare a imposte e misure per l’occupazione.  
 
Se la battaglia elettorale si giocherà con il M5S sarà meglio aprire a quelle novità per le pensioni su cui continua a puntare l’opposizione interna, insieme alle forze sociali, vale a dire novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41, che servirebbero per risolvere distorsioni ed errori creati proprio dall’attuale legge soprattutto nei confronti di coloro che hanno iniziato a lavorare giovanissimi e coloro che svolgono attività faticose. Ma non solo: sono anche minori alcune novità per le pensioni richieste, da cancellazione di costi onerosi per la riunione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali ad una revisione del meccanismo di recupero degli anni scolastici. Le intenzioni di lavorare sulle novità per le pensioni dovrebbero in ogni caso fare i conti con la disponibilità di risorse economiche che, sappiamo bene ormai, non sono ingenti.

Ed è proprio in questo quadro di confusione politica e problemi economici che si inserisce anche l’ultimo dibattito, italiano ed europeo, sulla questione istituti di credito, per cui sono in arrivo nuovi aiuti: secondo il premier si tratta di una questione che in realtà non esiste, esistono piuttosto singoli istituti che hanno problemi ma assicura sul fatto che i correntisti non avranno alcun problema. I nuovi aiuti concessi, però, sembrano aver chiuso le porte ad altre possibilità di avere risorse che avrebbero potuto essere impiegate anche per novità pensioni, tanto la richiesta di ulteriori 15 miliardi presentata dal premier sembra essere stata respinta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il