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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 Gruppo Facebook-Nannicini Occhiadoro, Barbuti, Alfiere, D'onofrio,Picca

I Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti discutono con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:30): Il nocciolo della questione è semplice e, come rivelato dalle ultime e ultimissime notizie, è stato ribadito in occasione dell'incontro con il sottosegretario Nannicini: nell'ambito di un progetto sulle novità per le pensioni ci sono le risorse pubbliche necessarie per consentire a chi ha iniziato a lavorare da giovanissimo di accedere al trattamento previdenziale con 40 o 41 anni di contribu

Quella di oggi è una giornata interessante per capire le reali intenzioni dell'esecutivo e le prospettive sulle novità per le pensioni. A Palazzo Chigi, alle 14.30, è infatti in programma il confronto tra Tommaso Nannicini, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con responsabilità su pensioni e lavoro, oltre che una della persone maggiormente tenute in considerazione dal premier, e una delegazione dei Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti. Si tratta di quel raggruppamento autonomo e senza interessi politici, che sostiene le ragioni di chi ha iniziato a lavorare in giovane età. Punto di partenza delle loro proposte è l'applicazione di quota 41 o quota 40, da intendersi come anni di contribuzione versata per accedere al trattamento previdenziale.

Stando a quanto comunicato attraverso l'omonimo e partecipato gruppo creato sulla piattaforma di Facebook, all'incontro saranno presenti Antonina Cicio, Paola Picca, Maurizio D'Onofrio, Alfiere De Angelis, Roberto Occhiodoro. Ma perché questo appuntamento è così importante? Semplicemente perché, insieme alla posizione di coloro che svolgono attività prevalentemente faticose, si tratta di una delle questioni che Palazzo Chigi ha trascurato nella stesura del suo progetto preliminare sulle novità per le pensioni da far passare con la prossima manovra. Le stesse forze sociali, in occasione degli ultimi faccia a faccia con il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, ne hanno sollecitato la trattazione.

Altre ipotesi sul tavolo del confronto sono l'applicazione di quota 100, quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione, con tanto di penalizzazioni, sempre e comunque nel contesto di un piano per favorire in maniera indiretta il ricambio generazionale così da rilanciare l'economia nel segno della produttività e della competitività. Da parte sua, Palazzo Chigi prosegue nel lavoro di scrittura del piano delle mini pensioni con penalizzazioni, rispetto a cui non ha però tenuto in considerazione la posizione di chi è alle prese con lavori faticosi o con orari prevalentemente notturni e né, appunto, di chi ha iniziato a essere impiegato sin dalla giovane età.

Prima ancora che facesse il suo ingresso a Palazzo Chigi, Nannicini aveva elaborato con il presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale la proposta di un contributo di equità sul reddito totale da pensione basato su un prelievo annuo a carico di chi è andato in pensione con il metodo retributivo. Più precisamente sarebbe dovuto scattare per redditi sopra un certo ammontare, per esempio, sette volte il trattamento minimo, 3.367 euro lordi; per assegni pensionistici che hanno rendimenti sensibilmente più alti rispetto a quelli che i contributi versati avrebbero prodotto con il metodo contributivo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il