BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Riforma pubblica amministrazione rinnovo contratti, stipendi statali. Incontri Madia calendario sembra non rispettato

Ai nastri di partenza una nuova stagione contrattuale nella pubblica amministrazione dopo sette anni di stipendi congelati.




La partita del rinnovo ovvero dello sblocco del contratto degli statali con tanto di adeguamento degli stipendi sta per iniziare. La definizione delle nuove regole è ai nastri di partenza. Sta infatti per cadere anche l'ultimo ostacolo alla riapertura della stagione contrattuale nella pubblica amministrazione, dopo sette anni di stipendi congelati. L'Aran, l'Agenzia per la rappresentanza negoziale delle pubbliche, ha convocato mercoledì 13 luglio, i sindacati per la firma dell’accordo sui comparti. Un atto formale ma precondizione per potere passare a parlare di rinnovi. L'intesa, già delineata ad aprile, infatti riscrive la geografia del pubblico impiego, non più diviso in 11 ma in 4 settori, a cui corrisponderanno altrettanti contratti.

Una mappa semplificata quindi, in attuazione di quanto previsto dalla legge Brunetta, ma che crea qualche complicazione tra le organizzazioni dei lavoratori più piccole o per le sigle con deficit di rappresentatività in determinare aree. Al fine di evitare la loro scomparsa lo stesso accordo dà un mese di tempo per stringere alleanze, un salvagente per continuare adesserci anche se delle poltrone salteranno. Comunque il diritto di tribuna nelle trattative per la nuova tornata contrattuale sarà riconosciuto a tutti e tutti saranno anche invitati, a stretto giro, dalla ministra per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione, Marianna Madia, per un confronto.

L'incontro a Palazzo Vidoni, come annunciato, si terrà a luglio e oltre che di incrementi contrattuali si parlerà anche di regole, in vista del Testo unico sul pubblico impiego. Una nuova cornice normativa su cui il governo è già a lavoro ma per presentarla c'è tempo fino a febbraio. A breve invece la ministra metterà a punto l'atto di indirizzo, rivolto all'Aran, in cui saranno indicate le direttrici da seguire per i rinnovi: premiare chi ha meno in busta paga e quanti lo meritano. Sul primo punto Madia ha chiarito che non ci saranno soglie nette, possibile quindi che si opti per un meccanismo di distribuzione graduale delle risorse.

Quanto al merito, la materia è spinosa: i sindacati rigettano la divisione in fasce della legge Brunetta, perché penalizzerebbe un quarto dei dipendenti. Infine, replicando a un quesito posto dal personale della Sanità, l'Aran chiarisce che non si può utilizzare la malattia per attività sindacale, che "appare incompatibile con il riposo psico-fisico necessario a una rapida ripresa della prestazione lavorativa". Si deve dunque ricorrere ai permessi ad hoc. Quanto alla legge 104, l'Agenzia precisa che non si possono convertire le ferie già fruite in tre giorni di permessi per assistenza a portatori di handicap. I permessi ex 104 non possono neppure essere presi nel mezzo della ferie.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il