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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni Istituto Previdenza rilancia il proprio progetto

Istituto di Previdenza torna a ribadire suo piano novità pensioni con alcune aperture e aggiustamenti, accettando anche uscita prima con mini pensione




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:02): Uno dei pochi progetti davvero a 360 gradi e resi pubblici per primi con tanto di soldi che vniva a costare è stato quello dell'Isitituto di Previdenza che attualmente dopo aver bocciati altri metodi, boccia anche le mini pensioni e rilancia il suo progetto:

- pensioni novità con un sistema simile a quota 100 con penalità più alte però di quello previsto nella norma originaria
- pensioni novità quota 41 senza penalità
- pensioni novità assegno universale per senza occupaioni dai 50-55 anni fino ad arrivare alla pensione con quoziente familiare

(segue....)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): L'Istituto nazionale della previdenza sociale insiste: le novità per le pensioni sono possibile e stando alle ultime e ultimissime notizie relative alle simulazioni di spesa, alcune delle coperture per facilitare l'uscita un po' prima potranno essere mitigate nel caso in cui si decidesse di ampliare il disavanzo iniziale tenendo conto che sarà compensato da minori disavanzi futuri.

A distanza di qualche mese dalla sua prima presentazione, l’Istituto di Previdenza torna a ribadire il suo progetto di revisione dell’attuale legge pensioni, per rendere il sistema previdenziale italiano più sostenibile ed equo per tutti. Erano in particolare, cinque i punti previsti dal piano di novità per le pensioni dell’Istituto: dall’introduzione dell'assegno universale per gli over 55 che si ritrovano senza lavoro e di un valore differente in base alla composizione del nucleo familiare; cancellazione degli onerosi costo per riunione dei contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali; armonizzazione dei diversi trattamenti pensionistici e introduzione del prelievo di solidarietà per coloro che percepiscono pensioni più elevati e taglio delle alte pensioni degli esponenti istituzionali; uscita prima a 63 anni e 7 mesi con almeno 20 anni di contributi e alte penalizzazioni, piano che costerebbe tra i 5 e i 7 miliardi di euro; e possibilità di continuare a versare i contributi anche una volta in pensione. Nel tempo, questo piano è stato rivisto con aperture da parte dello stesso presidente a novità per le pensioni di quota 100 con alcune modifiche, e a novità per le pensioni di quota 41 con penalità minime o addirittura assenti, novità pensioni che in un primo momento non erano state contemplate.

Con particolare riferimento all’assegno universale per tutti gli over 50 o 55 che restano senza lavoro e non possono ancora andare in pensione, del valore di 500 euro, che scenderebbero a 400 nel 2017, il presidente avrebbe parlato, come confermato dalle ultime notizie, di una prestazione sociale modulata in base al quoziente familiare che all’importo stabilito di 500 euro potrebbe sommare altri 250 euro per ogni adulto convivente dell’over 55, che scenderebbero a 250 euro se il convivente è un minore di 14 anni.

Per fare un esempio, un lavoratore over 55 perdesse il proprio impiego riceverebbe 500 euro e se con lui vivessero due adulti, cioè il coniuge e un figlio maggiorenne, l’assegno arriverebbe a 1000 mille euro, derivanti dai 500 del valore dell’assegno più 250 per ogni adulto convivente, quindi altri 500 euro per due persone. Se invece con il disoccupato vive un adulto (per esempio la moglie) e un figlio di età inferiore ai 14 anni, l’assegno sarà a pari a 900 euro. L'Istituto di Previdenza è così tornato a sollecitare l'esecutivo ad attuare novità per le pensioni sempre più necessarie non solo per risolvere gli errori esistenti ma anche per sostenere coloro che percepiscono pensioni più basse, considerando che alla luce delle ultime notizie sono circa 6 milioni gli italiani pensionati che sono costretti a vivere con meno di mille euro al mese.

Secondo, infatti, l'ultimo rapporto annuale dell'Istituto, quasi sei milioni di pensionati in Italia (il 38% del totale) percepiscono assegni pensionistici mensili inferiori a 1.000 euro al mese, e nel 2014 erano 6,5 milioni. E’ dunque necessario, secondo l’Istituto, che l’esecutivo continui il percorso di confronto avviato con le parti sociali per definire soluzioni che possano andare bene per ogni categoria di lavoratore, senza però implicare importanti penalità, altrimenti non esisterebbe alcun vantaggio né per chi volesse uscire prima né per chi attende di entrare nel mondo del lavoro. Il presidente dell’Istituto è tornato a parlare di necessità di novità per le pensioni dopo un lungo periodo di silenzio, ribadendo le soluzioni a suo parere migliori ma sottolineando anche come la novità per le pensioni basata sulla mini pensione, seppure poco vantaggiosa, al momento potrebbe comunque andar bene visto che l’alternativa sarebbe il nulla.

Ma, riassumendo, nell’ottica di un lavoro più organico e strutturale, il presidente dell’Istituto di Previdenza ha parlato della necessità di novità pensioni con un piano simile a quota 100 con penalità forse un poco più alte, di novità pensioni con quota 41 con penalità assenti o minime, novità pensioni con assegno universale per over 50 o 55 senza occupazione basate su quoziente familiare, e novità pensioni con cumulo senza costi per la riunione dei contributi previdenziali che consentirebbe di raggiungere i requisiti di uscita prima dal lavoro.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il