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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 con fondi nuovi Governo Renzi potrebbe rilanciare

Con la concessione di nuovi fondi potrebbero essere rilanciate ancora una volta novità per le pensioni: situazione e prospettive




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): In un contesto di scarse risorse economiche sono le ultime e ultimissime notizie a raccontare come le prospettive sulle novità per le pensioni siano strettamente legate al negoziato con Bruxelles sulla crisi del credito. Si segnala che il presidente dell'Eurogruppo si è scagliato contro quelle banche che chiedono denaro pubblico perché incapaci di risolvere i problemi da sole.

Il premier Renzi ci riprova e spera che possano arrivare i nuovi fondi richiesti il salvataggio degli istituti di credito, con particolare riferimento al rischio default di Mps. Le ultime notizie però confermano una situazione di eventuale crisi degli istituti di credito diffusa e non solo in Italia a causa dei risultati del voto inglese, crisi e sofferenze che dovrebbero e dovranno essere in qualche modo risolte, tanto che Deutsche Bank ha avanzato la proposta di costituzione di un fondo comune europeo salva-banche che, secondo le prime notizie, dovrebbe avere una dotazione di 150 miliardi di euro. Si tratta di un piano che piace all'esecutivo italiano che non sarebbe più l'unico ad aver necessità di aiuti, anche se per il presidente dell’Eurogruppo Dijsselbloem è bene che i leader degli istituti di credito sappiano risolvere i loro problemi senza la necessità di chiedere aiuti pubblici, situazione che comunque ora non sembra possibile.  

E se passa questa richiesta per gli istituti di credito, si prospetta anche la possibilità di un appoggio da parte dell’Fmi che potrebbe trovare quei 7, 12 miliardi di euro, o anche i 15 che lo stesso premier aveva chiesto ulteriormente all’Europa per la realizzazione di importanti interventi in Italia, a partire dalla riduzione delle tasse. E in tal caso non era stato fatto alcun riferimento a novità per le pensioni, eppure considerando che, come emerso da recenti stime, per intervenire con novità per le pensioni, taglio delle tasse e misure di rilancio per la crescita servirebbero circa 8 miliardi, se dovessero essere concessi i soldi, allora si potrebbe davvero intervenire con ulteriori novità anche se le trattative in tal senso sono ancora piuttosto confuse, considerando che la scorsa settimana in occasione del vertice Ue non erano state positive le risposte alla richiesta del premier di avere ulteriori 15 miliardi.

Ma se effettivamente i soldi si avranno, anche se continua a sembrare piuttosto difficile, bisognerà capire in cosa saranno investiti, se davvero saranno usati per rilanciare ancora novità per le pensioni, e a quel punto il novo principale resterà sempre la volontà politica: si arriverà finalmente ad attuare novità per le pensioni, da novità pensioni di quota 41, per cui, come emerso dalle ultimissime notizie, si attendono nuove stime di costi dalla Ragioneria di Stato, e novità per le pensioni con ampliamento di quel piano basato sulla mini pensione che l’esecutivo sta portando avanti? O si procederà su altre strade di lavoro? Il problema è che al momento, come del resto dichiarato dai tecnici del Tesoro, sembra che le priorità sia rappresentata da un rilancio degli investimenti e dell’occupazione, soprattutto giovanile, con tagli tasse per tutti, anche in quest’ultimo caso servirebbe però fare delle riflessioni.

E’ stato ipotizzato infatti un taglio delle imposte di un 1 o 2%, modifiche e riduzioni che interesserebbero solo i primi tre scaglioni di reddito non interessando e cambiando nulla i coloro che guadagnano tanto di più da potersi permettere il pagamento di elevate imposte. Se davvero, dunque, venisse confermato questo ordine di tagli, è chiaro che non sarebbe affatto vantaggioso né si noterebbe più di tanto, per cui converrebbe a questo punto investire quei soldi in quelle novità per le pensioni che avrebbero il duplice vantaggio di rilanciare l’occupazione giovanile, come del resto negli stessi progetti dell’esecutivo, permettendo, come abbiamo più volte spiegato, ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima lasciando liberi i posti di lavoro per l’impiego dei più giovani; e di mettere da parte, anche se nel lungo periodo, risparmi derivanti dalle penalità imposte a carico del lavoratore da ogni sistema di uscita prima e che verrebbero impiegati in successive novità per le pensioni positive per tutti o per il welfare.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il