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Pensioni ultime notizie quali novità fondo indigenza decise, accordi forze sociali Governo Renzi novità quota 100, quota 41

Continua a essere in corso il dibattito sulla definizione di norme per il contrasto all'indigenza nell'ambito di un piano sulle novità per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:22): Abbiamo parlato finora del Fondo Indigenza spesso trascurato ma molto importante per cosa potrebbe comportare per le novità per le pensioni più a livelo sistemico reale e profondo, ma non immediato, ma riaprendo reali possibilità anche per quota 100. Spicanno, comunque, anche le indiscrezioni che provengono dalle foze sociali nei confronti con il Governo Renzi nelle riunione "segrete" che stanno avvenndo e di cui vedremo le diverse novità per le pensioni che stanno trapelando a 360 gradi seppur con divergenze ancora molto forti almeno secondo la maggior parte delle fonti. Le vedremo tra breve.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:12): Numerosi e interessanti sono gli elementi che sono stati inseriti nel testo del Fondo Indigenza che sono collegati alle novità per le pensioni e più in generale ad un iniziale riordino dell'intero sistema con l'obiettivo di portare alla separazione netta tra pensioni e assistenza che solo per questo sarebbe molto importante perchè porterebbe numerosi soldi a disposizione per il rilancio delle novità per le pensioni. E sempre per il rilancio di quota 100 ora messa da parte è l'unico insieme di norme che al momento prevede il taglio delle pensioni più à alte con un principio di aiuto. Non solo, è l'unica norma collegata al precedente bilancio che ha già dei soldi disponibili (1 miliardo) e che dovrebbe aumentare di anno in anno di un miliardo anche nel bilancio previsto al momento la cifra è già stata dimezzata. Con questi soldi l'obiettivo finale è una sorta di assegno universale per chi rimane senza occupazione, ma se fossero trovate nell frattempo altri metodi, potrebbe di fatto essere usata per importanti novità per le pensioni per cui al momento i soldi latitano.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:02): Le ultime e ultimissime notizie riferiscono di come ci siano perplessità rispetto alla creazione di una misura nazionale di contrasto all'indigenza, al riordino delle prestazioni di natura assistenziale e a quello della normativa in materia di sistema degli interventi e dei servizi sociali. Le criticità rilevato sono soprattutto relative alla configurazione economica degli interventi.

Accanto al progetto delle mini pensioni con penalizzazioni, da inquadrare come la principale novità da introdurre con la prossima manovra, proseguono in via parallela i lavori per l'introduzione di norme relative al contrasto dell'indigenza, al riordino delle prestazioni e al sistema degli interventi e dei servizi sociali. Il percorso è iniziato a febbraio di quest'anno su iniziativa dello stesso esecutivo. Sono appunto tre le direzioni seguite. La prima è l'introduzione di una misura nazionale di contrasto dell'indigenza, intesa come impossibilità di disporre dell'insieme dei beni e dei servizi necessari a condurre un livello di vita dignitoso, e dell'esclusione sociale. La misura è individuata come livello essenziale delle prestazioni da garantire in tutto il territorio nazionale.

La seconda è il riordino delle prestazioni di natura assistenziale tranne per quelle rivolte alla fascia di popolazione anziana non più in età lavorativa, per le prestazioni a sostegno della genitorialità e per quelle legate alla condizione di disabilità e di invalidità del beneficiario. Infine il rafforzamento del coordinamento degli interventi in materia di servizi sociali, al fine di garantire su tutto il territorio nazionale i livelli essenziali delle prestazioni. Il suo utilizzo è condizionato dall'indicatore della situazione economica equivalente (Isee).

L'obiettivo comune dichiarato è contribuire a rimuovere gli ostacoli economici e sociali che limitano la libertà e l'eguaglianza dei cittadini e il pieno sviluppo della persona, di contrastare la povertà e l'esclusione sociale e di ampliare le protezioni fornite dal sistema delle politiche sociali per renderlo più adeguato rispetto ai bisogni emergenti e più equo e omogeneo nell'accesso alle prestazioni. L'interesse di questi lavori va ricercata anche nella ripresa del dibattito e del confronto su altre misure nel contesto delle novità per le pensioni. Su tutte c'è l'assegno universale per disoccupati e coloro che percepiscono un reddito di lavoro o una pensione inferiori alla soglia dell'indigenza.

Stando ai promotori, si tratta di uno strumento che assicura, in via principale l'autonomia delle persone e la loro dignità, e non si riduce a una mera misura assistenzialistica. A differenza della misura immaginata dall'esecutivo, questa soluzione individua in maniera specifica i beneficiari della misura di sostegno offrendo, oltre al sostegno economico, la concreta possibilità di tornare a fare parte della società e del mondo del lavoro nel pieno rispetto dei principi sanciti dalle norme in vigore. I proponenti contestano che il finanziamento complessivo della misura unica di contrasto dell'indigenza che Palazzo Chigi intende estendere su tutto il territorio nazionale risulta ugualmente una cifra insufficiente, se paragonata all'assegno universale.

C'è chi chi fa un esempio concreto: il miliardo di euro stanziato dal 2017, se rapportato a 1.470.000 famiglie in indigenza assoluta rilevate dall'Istituto nazionale di statistica, fornisce una cifra di 680 euro l'anno, che si declina in circa 56 euro al mese per famiglia in povertà assoluta.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il