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Inaspettato nuovo accordo tra forze sociali ed esecutivo in vista del prossimo referendum di ottobre: cosa potrebbe prospettarsi e conseguenze novità pensioni




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 11:12): Dopo la delusione e la rabbia di numerosi cittadini, alcune forze sociali stanno pensando di rilanciare con un documento sulle novità per le pensioni le proprie posizioni e si inizia a parlare anche di uno sciopero che non sarebbe, però, almeno al momento generale ma come riportano le ultime notizie e ultimissime potrebbe essere il 23 Settembre o una data vicina.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:03): le forze sociali aderiscono almeno per uno dei gruppi più importanti al Sì per il referendum con un accordo con il Ministro Boschi come riferiscono le ultime notizie e ultimissime.E questo è uno degli obiettivi della maggioranza che secondo molti ha iniziato di nuovo i rapporti con le forze sociali per questo motivo. E le novità per le pensioni? E ulteriori miglioramenti che venivano richiesti su diversi temi sociali? Dietro al sì al referendum saranno stati concessi? E' questo che si chiedono in tanti che al momento non si capacitano della scelta almeno per la maggior parte.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): Si fermerà solo ad una forza sindacale il tentativo di accordo che il ministro per le Riforme Costituzionali e i Rapporti con il Parlamento sta cercando di stringere con le forze sociali in vista del referendum costituzionale?.ì Si tratta di una carta importante da giocare anche sul tavolo delle novità per le pensioni, ma secondo le ultime e ultimissime notizie non ci sono ancora altri tentativi di avvicinamento

Inaspettato e capace di creare, a tratti, anche indignazione l’accordo che sembra essersi concluso tra il ministro per le Riforme Boschi e la Cisl in vista del prossimo referendum costituzionale di ottobre, accordo che serve a tenere in piedi l’esecutivo stesso. In vista di questo referendum infatti, alla luce delle ultime notizie che riguardano l’andamento politico, all’esecutivo serve recuperare appoggi e meglio delle forze sociali non sembrano essercene. Del resto, non si tratta di una novità il fatto che l’esecutivo punti proprio a loro per riuscire a vincere il referendum d’autunno e la dimostrazione sta nel fatto che anche se nel pieno silenzio e a porte chiuse, continuano le trattative per la definizione di novità per le pensioni che per le forze sociali rappresentano un punto fondamentale di discussione con l’esecutivo stesso.
 
Se però con la Cisl sembra esserci un accordo, con le altre sigle la situazione appare più difficile, decisamente più schierate dalla parte del no per il referendum di ottobre. Ma si tratta di una situazione che creerebbe difficoltà all’esecutivo che secondo la sigla accordatasi con la Boschi dovrebbe essere evitata. Tuttavia, scorrendo commenti e posizioni che emergono dal sentimento online delle persone, si notano solo posizioni di contrarietà al referendum, perché i più vorrebbero anticipare le elezioni che rappresenterebbero un terreno fertile per le discussioni incentrate su novità per le pensioni, anche se, come già visto, è possibile che con le nuove elezioni si potrebbe creare una grande coalizione anche con possibilità di un Nazareno bis.
 
Se, infatti, parte di Ncd e di Ala dovessero davvero abbandonare l’esecutivo e si andasse a nuove elezioni, il cui principale sfidante della maggioranza sarebbe il Movimento 5 Stelle, la battaglia sì si combatterebbe sul piano delle novità per le pensioni, da sempre al centro degli interessi del M5S e su cui il Pd spingerebbe per riconquistare consensi ed elettori. Si tornerebbe a discutere non solo di piano basato sulla mini pensione ma anche di novità per le pensioni di quota 100 e di novità per le pensioni di quota 41 che ora, seppur in discussione, non sembrano essere così facili da realizzare. Nel caso in cui però si dovesse dar vita ad un vero Nazareno bis con il sostegno al premier da parte di Berlusconi, probabilmente le novità per le pensioni sarebbero sì importanti ma non così profondamente cruciali.

E’ possibile, infatti, che in questo ultimo caso, si punterebbe su alcune novità per le pensioni minori, come aumento degli assegni più bassi o taglio delle imposte per tutti, dipendenti, autonomi, pensionati, il che significherebbe decidere di investire risorse per provvedimenti che limiterebbero la realizzazione di altre novità per le pensioni di uscita prima. Non c’è comunque da stupirsi, considerando che obiettivo dell’esecutivo è da tempo quello di procedere innanzitutto con il taglio dei tributi anche se a fronte di novità per le pensioni di uscita prima sarebbe meno vantaggioso e non contribuirebbe al rilancio dell’occupazione così come potrebbero invece fare novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41 o mini pensione. Bisognerà vedere come proseguiranno dunque trattative con forze sociali e accordi politici.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il