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Pensioni ultime notizie su mini pensioni, quota 41, quota 100 da Valls, Merkel, D'Alema

Ultime posizioni Merkel, Valls, D'Alema su novità per le pensioni e situazioni interne ed europee che potrebbero avere conseguenze importanti




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:36): Continua lo scontro interno della maggioranza sempre tra il leader e D'Alema con un botta e risposta ancora una volta importante, ma in realtà nelle ultime notizie e ultimissime la maggioranza con una serie di movimenti e appoggi vari e consensi a richiesti di quel o quell'altro gruppo sembra molto più solida di soli 10 giorni fa come riferivano le ultime notizie e ultimissime. E certo questo non è un bene per le novità per le pensioni per chi crede, e sono sempre di più, che solo con un cambio radicale si potranno ottenere novità per le pensioni significative.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33):  La questione delle novità per le pensioni riguarda tutta la Comuità come dimostrano i problemi delle varie nazioni. Ma da noi che abbiamo il sistema più rigido sembra tutto in salita, mentre gli altri leader concedono come la Merkel che ha permesso un aumento delle pensioni dl 5% e Valls che nonostante l'irrigidimento delle nuove norme non tocca i 62 anni per andare in pensione come confermano le ultime notizie e ultimissime. E la Merkel sarebbe più possibilità anche per noi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:01): Ci sono ragionamenti di politica economica europea e di equilibri politici interni da prendere in considerazione nel valutare le possibili novità per le pensioni. E stando alle ultime e ultimissime notizie, in maniera quasi paradossale sembrano più soddisfacenti le prospettive per i primi anziché per i secondi per via di un'opposizione interna ed esterna alla maggioranza.

La Cancelliera tedesca Angela Merkel sembra ‘ammorbidirsi’ e finalmente aprire al piano di salvataggio degli istituti di credito per non avere problemi in Italia e si è dimostrata decisamente meno austera. E mentre il presidente dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, ha precisato che una soluzione al problema degli istituti di credito italiani sarà trovata entro il mese di ottobre, la stessa Merkel avrebbe dichiarato di non vedere alcuna crisi grave all'orizzonte, motivo per il quale eventuali soluzioni saranno certamente messe a punto considerando i conti incontri che si stanno svolgendo tra esecutivo italiano e Commissione europea.  Una apertura della Merkel alla soluzione della questione creditizia italiana potrebbe significare una maggiore apertura anche a novità per le pensioni, pur se non è detto che le interesserebbero, o a piano di taglio delle imposte o alla concessione di una maggiore apertura di bilancio, concedendo un ulteriore margine di quei 7, 12 miliardi richiesti da nostro Paese.

Ma concedendo quei margini significherebbe dare al Paese la possibilità di avere ulteriori fondi per realizzare quelle novità per le pensioni che, del resto, la stessa Europa invoca da sempre. Quest’ultima, infatti, spinge il nostro Paese ad un sempre maggiore rilancio dell’occupazione italiana e novità pensioni come novità di quota 100,novità di quota 41, mini pensione avrebbero proprio questo vantaggio, accompagnato anche da quello di permettere di mettere da parte nuovi risparmi. La nuova posizione di apertura della Merkel è accompagnata dalla questione francese, da tempo ormai alle prese con le manifestazioni di protesta, talvolta anche violente, contro la nuova riforma del lavoro francese, sembra poi che queste continue proteste stiano minando l’equilibrio dello stesso esecutivo d’Oltralpe, lo stesso ministro Valls nonostante le critiche, le polemiche e le manifestazioni, spinge per l’approvazione della nuova riforma anche senza voto del Parlamento.

Eppure le pensioni in Francia non vengono toccare, anzi, resta sempre l’abbassamento dell’età pensionabile deciso. Da ciò che si evince però è ben chiaro che questione previdenziale e occupazione rappresentano un problema di tutta l’Europa e non soltanto dell’Italia per cui maggiori aperture in questi sensi sosterrebbero una ripresa di diversi Paesi, sempre meno stretti dall’austerità imposta dall’Europa stessa. Ritornati tra i propri confini, sembra che ciò che continua a scuotere l'esecutivo è lo scontro che continua e duramente con l'opposizione interna. In questi ultimi giorni l'ex premier D'Alema è tornato ad accusare il premier Renzi: dopo, infatti, averlo già fatto tempo fa, accusandolo di essere protagonista di continui annunci ma di non aver fatto nulla di concreto dei tantissimi annunci fatti, ritorna ad attaccarlo sul caso Banca Etruria, spiegando anche che in caso di sconfitta al referendum e di caduta dell'esecutivo si rieleggerà un nuovo premier. E si andrà avanti.

Con le nuove accuse, D'Alema cerca di continuare a rompere quegli equilibri interni della maggioranza che però al momento sembra essersi nuovamente allineata a Renzi anche per novità per le pensioni e con una opposizione che non sta creando particolari problemi. Molto dipende probabilmente dal fatto che sia dagli ultimi incontri con le forze sociali sia dal recente confronto tra gruppo di quota 41 e sottosegretario alla presidenza del Consiglio è emersa una chiara apertura dell’esecutivo a riprendere quelle novità per le pensioni cui sembrava avere ultimamente decisamente chiuso, vale a dire novità per le pensioni di quota 41 e cancellazione degli elevati costi a carico di chi decide di riunire i contributi previdenziali versati in diverse gestioni, pur continuando a lavorare sul sistema di uscita prima basato sulla mini pensione per cui però si stanno anche valutando le richieste di modifica presentate sia dalle forze sociali che dalla stessa opposizione interna. Potrebbe sembrare chiara l’intenzione di aprire a novità per le pensioni anche in vista di appoggi per il referendum costituzionale che si terrà il prossimo ottobre. Bisognerà, quindi, capire l’evolversi della situazione, sia a livello interno che a livello europeo.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il