Alta definizione nei televisori e apparecchi elettronici: Sony sta per lanciare una grande campagna

Mentre Home ritarda la sua uscita e PS3 raggiunge in Italia le 110 mila console vendute, Sony prepara un autunno all’insegna della promozione dell’alta definizione



Ai ritardi, almeno in Europa, Sony ci aveva abituato da tempo. Soprattutto con la sua PlayStation 3, che dopo varie vicissitudini – per i componenti, per i formati, per i suoi lanci commerciali – è finalmente arrivata a marzo anche in Italia. L'ennesimo intoppo, scrivono tutte le agenzie, è quello della piattaforma virtuale per i videogiocatori, chiamata Home, il cui lancio internazionale era previsto per la fine dell'anno. La Second Life di casa Sony, dichiara invece l'azienda, arriverà solo nella primavera del 2008.

Ritardi e classifiche del settore a parte, Sony Italia resta orgogliosa delle vendite di PlayStation 3: qui, spiega Gaetano Ruvolo, general manager di Sony Computer Entertainment Italia, ha venduto 110 mila pezzi, e per ogni console sono stati venduti 2 giochi. Non solo. Come accade ormai a tutti i prodotti Sony, anche questa console di ultima generazione entra in quello che Ruvolo chiama un «sistema di intrattenimento digitale». Ovvero non più una semplice console, ma molte cose unite insieme, il cui fiore all'occhiello è il formato Blu-Ray e ancora, più in generale, l'esperienza dell'alta definizione attraverso ogni apparecchio che Sony produce.

Se PlayStation ha bisogno dello standard ad alta definizione, anche Blu-Ray disc deve ringraziare PS3: le vendite del disco blu infatti sono aumentate esponenzialmente, dice Fabrizio Ferrucci, AD e direttore generale di Sony Pictures Home Entertainment Italia, dall'uscita della console a marzo.

Il nocciolo della questione per Sony resta la diffusione dell'high definition e la sua promozione. Il versante di prodotto in questo senso sembra non aver problemi. Gildas Pelliet, amministratore delegato di Sony Italia, dice con fierezza: «Entro marzo del 2008 il 75 per cento di tutti i prodotti Sony sarà compatibile con l'alta definizione». Quel marchio 'FULL HD 1080' introdotto su una vasta gamma di prodotti già dal 2006, come le tv della serie Bravia, o alcuni notebook Vaio, alcune Cyber-shot tra le fotocamere digitali, e ovviamente i lettori Blu-Ray e non ultima, appunto, PS3.

Più duro è invece riuscire a far capire cosa sia realmente l'alta definizione e quali siano le sue potenzialità. Come Pelliet ammette, «ci sono ancora diversi ostacoli da superare prima che l'HD entri in tutte le case». Il prezzo, seppur in calo, resta elevato; e il catalogo dei contenuti non è certo immenso, anche se Sony promette nuovi titoli entro Natale. «Le ricerche dicono che oggi in Italia la conoscenza del formato in alta definizione è del 30 per cento», continua l'amministratore delegato.

Per questo motivo Sony sta investendo molto in promozione, comunicazione e pubblicità da qui ai prossimi tre mesi. La headline della campagna italiana spiega già l'intento di Sony: 'Alta definizione, non potrai più farne a meno'. E anche la campagna promette una diffusione capillare, dalla carta stampata alla tv, fino ai siti internet, a uno spot per le sale cinematografiche incentrato sul Blu-Ray, fino a un grande concorso online, 'Più sai, più Sony'. Quel che gli italiani dovranno imparare entro Natale, secondo Pelliet, è «l'emozione dell'alta definizione». Un mercato di nicchia che ancora stenta ad aprirsi al grande pubblico.

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il