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Pensioni ultime notizie per alcuni novità privilegi confermate molto meglio novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Le novità per le pensioni passano anche dalla necessità di sanare le posizioni previdenzialmente più inique.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:08): Potrebbe arrivare un'accelerazione sul fronte dell'equiparazione degli assegni previdenziali nel contesto di un piano sulle novità per le pensioni perché ancora una volta le disuguaglianze sul trattamento di pensione sono al centro dell'attenzione e delle ultime e ultimissime notizie. Ma come abbiamo raccontato, è molto difficile riuscire a scardinare un sistema di privilegi.

Non per tutti valgono evidentemente le stesse regole per andare in pensione muove anche da questa evidenza la richiesta di introdurre novità che siano il più universali possibili. L'operazione è resa complicata dall'assenza di reali coperture economiche da una parte e, come evidentemente spiegato anche dal presidente dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, dalla difesa di antichi privilegi. Tanto per essere precisi, quest'anno gli uomini andranno in pensione di vecchiaia a 66 anni e 7 mesi. Le lavoratrici del settore privato possono farlo a 65 anni e 7 mesi, quelle autonome a 66 anni e 1 mese.

I lavoratori assunti dopo il primo gennaio 1996 per i quali la pensione è calcolata solo con il sistema contributivo e dunque sulla base dell'ammontare dei contributi realmente versati e non della media degli stipendi degli ultimi anni della carriera lavorativa (come accade con il calcolo retributivo), devono mettere in conto un importo minimo di pensione pari a 1,5 volte l'assegno sociale, rivalutato sulla base dell'andamento del Prodotto interno lordo. Fino a questo momento sono caduti nel vuoto i tentativi di rendere meno rigidi l'uscita un po' prima ovvero con disincentivi meno penalizzanti, come ad esempio la possibilità di accedere al trattamento previdenziale applicando quota 100, da intendere quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione.

A ogni modo, rispetto allo schema previsto dalla tabella in vigore sono previste alcune deroghe: 60 anni e 7 mesi (55 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per invalidi non inferiori all'80%; 55 anni e 7 mesi (50 anni e 7 mesi per le donne) per la pensione di vecchiaia per non vedenti; 65 anni per i dirigenti medici e del ruolo sanitario, responsabili di struttura complessa; 70 anni per magistrati e professori universitari di prima fascia; 65 anni per ricercatori universitari e professori associati; quota 97,6 con almeno 61 anni e 7 mesi di età e 35 anni di contributi per chi svolge attività prevalentemente usuranti ovvero un'attività faticosa, pesante e notturna per almeno 78 giorni.

A parte la situazione di privilegio dei dipendenti pubblici di alcuni entri regionali, come accade in Sicilia, l'Istituto nazionale della previdenza sociale punta l'indice contro alcuni fondi speciali, rispetto ai quali prevedere novità per le pensioni, come quelli per il Trasporto Aereo, Ferrovie dello Stato, per il Trasporto Aereo, per i dipendenti dall'Enel e dalle Aziende Elettriche Private, per il personale addetto ai Pubblici Servizi di Trasporto, per il personale di volo dipendente dalle aziende di navigazione aerea, per i lavoratori dello spettacolo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il