BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 costi per reversibilità sopra i 70anni vengono mantenuti

Nuova dimostrazione di come spesso e volentieri le novità per le pensioni passino dalla aule dei tribunali.




L'Alta Corte dice no alla legge numero 111 del 2011 che aveva stabilito che l'importo della pensione di reversibilità per il coniuge viene ridotto se chi è morto si era sposato in età superiore ai 70 anni e la differenza di età col coniuge superstite superava i 20 anni. Si tratta di un altro tassello che si aggiunge al complesso mosaico delle novità per le pensioni che, come abbiamo spesso ripetuto, passano spesse e volentieri non solo dalle aule della politica, ma anche da quelle dei tribunali. I giudici hanno fatto leva sul concetto della piena libertà di determinare la propria vita affettiva che ben si collega all'allungamento dell'aspettativa di vita.

In questo contesto di incertezza, oltre che con il problema della solitudine, sempre più anziani devono fare i conti con un bilancio mensile difficile da far quadrare. La prima causa è l'importo modesto delle pensioni. La somma media di una pensione di vecchiaia viene giudicata in milioni di casi insufficiente, situazione che peggiora per le pensioni di invalidità, che ammontano in media a circa 500 euro e per quelle di reversibilità per i familiari superstiti. Gli assegni sociali agli anziani, riconosciuti a chi si trova in condizioni economiche disagiate, scendono sotto i 400 euro mensili, le pensioni di invalidità civile anche meno.

A dimostrazione di come spesso e volentieri le novità per le pensioni passino dalla giustizia, solo pochi giorni fa la stessa Alta Corte si è pronunciata sul contributo di solidarietà in forma progressiva varato dal governo Letta sulle pensioni superiori ai 91mila euro. Una pronuncia appena tre anni dopo lo stop deciso nel giugno 2013 al prelievo tra il 5% e il 15% sugli assegni superiori ai 90.000 euro annui introdotto dall'esecutivo Berlusconi e confermato dal governo Monti. La misura fu dichiarata illegittima per due motivi: la natura tributaria del prelievo e la decisione di farla scattare esclusivamente su una categoria (i pensionati).

Con la manovra 2014 il governo Letta ha riproposto il contributo di solidarietà ma con alcune modifiche prevedendo un prelievo triennale a partire dalle pensioni superiori a 14 volte il minimo. In particolare, il contributo oscilla da un minimo del 6% per gli assegni da 91.343 a 130.358, 81 euro lordi annui a una massimo del 18% sopra i 195.538,21 euro. In questo caso, a rivolgersi all'Alta Corte erano state sei sezioni regionali della Corte dei conti, a seguito di ricorsi di ex magistrati, ex professori universitari e dirigenti di enti pubblici e privati.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il