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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 interessanti cose dette Congresso Pensioni week-end e bonus spiegazioni

Ulteriore proposta novità pensioni e ulteriori dettagli su novità pensioni già in ballo: cosa potrebbe però davvero cambiare




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 13:33): Tra le cose interessanti che sono emerse dalla tavola rotonda per le novità delle pensioni è sicuramente il fatto dei maggiori soldi che il Ministro dell'Occupazione ha detto che si dovranno stanziare e si impegna perchè venga fatto in quanto con 500 milioni di euro anche solo per le mini pensioni tanto criticate non basterebbero affatto come confermano tutti dalle ultime notizie e ultimissime. Maggiori soldi permetterebbero novità per le pensioni aggiuntive come l'unione dei contributi versati in gestione differenti in modo gratis su cui tutti sembrano d'accordo e si spera dei miglioramenti reali sulle mini pensioni e quota 41. Interessante è anche l'annuncio di recuperare quota 100 dell'opposizione, ma sembra davvero difficile anche con più soldi disponibili.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:36): Nel week-end c'è stato un interessante congresso-tavola rotonda sulle novità per le pensioni organizzato da una parte dell'opposizione interna della maggioranza aperto a tutti e dove vi è stata una notevole influenza sia dei gruppi che lottano per le novità per le pensioni che di importanti autorità come riportano le ultime notizie e ultimissime. Tra le novità per le pensioni che sono emerse è che saranno stanziati nuovi soldi nel bilancio e questa rassicurazione viene dal responsabile dell'Occupazione che ha criticato lo scalone improvviso dell'attuale norma ma ha anche ribadito come il percorso per le novità per le pensioni non si facile. Dall'altra parte esponenti del Comitato Ristretto presenti hanno evidenziato che verrà ripresa la norma di quota 100 per cercare di farla passare al posto o insieme alle mini pensioni da tutti criticate al momento.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 8:27): E tra le polemiche che vi sono per questa novità per le pensioni oltre che sia solo per alcuni e non per tutti, vi è quella di considerare anche gli anni pagati in nero, considerandoli uno sfruttamento fatto dalle aziende in modo sistematico soprattutto 50 anni fa. E iniziano ad esserci delle richieste in questo senso anche da alcuni gruppi online che si occupano di novità per le pensioni come confermano le ultime notizie e ultimissime. Vedremo quali potrebbero essere le risposte tra breve e la reale fattibilità.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:30): E infatti già non mancano le polemiche, nonostante manchino alcuni dettagli e chiarimenti che si attendono per questa novità per le pensioni in quanto sembra al massimo interesserà, sempre che passi, poi, effettivamente solo alcune categorie come si evince dalle ultime notizie e ultimissime. Tutto il contrario di quello che servirebbe, ovvero, delle novità per le pensioni valide per tutti, universale che non creino ulteriori differenze e privilegi che finora hanno sempre portato problemi. E non lo diciamo solo noi, ma esperti e studiosi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:03): E' un bonus per le novità per le pensioni che sicuramente se venisse fatto passare sarebbe un passo in avanti per quota 41 e potrebbe essere allargato alle novità per le pensioni anche per coloro che hanno fatto occupazioni dure, faticosa sui quali sembra si stia preparando una tabella come rivelano le indiscrezioni delle ultime notizie e ultimissime. E tra l'altro è un meccanismo che veniva già utilizzato per determinate categorie nel passato con un discreto successo e che ora potrebbe essere ripresentato. Non mancano, però, i dubbi da chiarire e gli ostacoli da superare e sopratutto che potrebbe rischiare di essere l'ennesima novità per le pensioni non valida per tutti.

Continuano i confronti tra esecutivo e forze sociali e sono stati avviati anche i primi incontri tra consigliere economico ed esponenti dei gruppi online per le pensioni e le ultimissime notizie riportano una nuova novità per le pensioni di cui si sta parlando in questi ultimissimi giorni: si tratterebbe di una sorta bonus temporale di cui potrebbero beneficiare coloro che sono entrati prestissimo nel mondo occupazionale, cioè a 14, 15 anni, o chi svolge, o ha svolto, faticose occupazioni. Si tratta di una ipotesi di cui al momento mancano ancora dettagli ufficiali ma per cui è stato fornito un primo quadro generale, sistema che permetterebbe alle categorie di persone sopra citate di andare in pensione prima.

Due sono le fonti da cui è arrivata tale novità per le pensioni. Da una parte è trapelato da alcuni esponenti delle forze sociali impegnati nei tavoli con la maggioranza, dalla'altro da una missiva del consigliere econonomico di Palazzo Chigi.

Ma cerchiamo di capire come dovrebbe o potrebbe funzionare questo inedito bonus. Il meccanismo dovrebbe essere quello per cui chi ha iniziato a lavorare tra i 14 anni e i 18 anni abbia un bonus di mesi per raggiungere prima l’età pensionabile ma si tratta di un tempo ancora imprecisato. Da quanto si sa, chi ha iniziato a lavorare giovanissimo, per il calcolo della pensione finale da un punto di vista anagrafico, dovrebbe calcolare qualche mese in più abbonato appunto come bonus fio al compimento del 18esimo anno.

Per esempio, se una persona ha iniziato a lavorare a 16 anni, fino ai 18 anni, dovrebbe ricevere questo eventuale bonus di mesi per andare prima in pensione, potrebbero essere 3, o forse sei 6 mesi e se fossero 6, moltiplicati per due anni, vale a dire 17 e 18, significherebbe avere un anno di bonus per l’uscita prima. E’ comunque una notizia inedita di cui si attendono dettagli e per cui sono anche attese ulteriori informazioni ma anche conferme.

Altro problema sorto sarebbe quello della maggiore età se deve essere calcolata fino ai 18 anni o, come avveniva una volta, fino ai 21 anni. Con particolare riferimento al nuovo bonus mesi, ci si chiede quanti siano questi mesi da abbonare ai lavoratori dai 14 ai 18 anni: l’intenzione sarebbe quello di un bonus tra i tre e i sei mesi al mesi che, come già sopra detto, in quest’ultimo anno significherebbe un anno di bonus per la pensione finale. Difficile che invece il bonus sia di un intero anno.

Una ulteriore novità per le pensioni, quella  del bonus mesi, che si aggiunge alle tante altre ipotesi finora circolate e discusse e che ancora una volta allontana dalla possibilità, nonché necessità ormai, di definizione di una soluzione universale per tutti che cambi e modifichi una volta per tutte le norme pensionistiche attuali errate e che sono causa di ingiustizie sociali, prospettive universale richieste nelle ultime notizie per le novità per le pensioni anche dall’Istituto Previdenziale, sia per mettere fine alle ingiustizie sociali esistenti, sia per evitare, di volta in volta, uno spreco di soldi che invece potrebbero essere messi tutti da parte per agire una volta per tutte e per tutti.

Al momento, comunque, la certezza emersa dagli incontri tra forze sociali ed esecutivo o con il gruppo online è che mentre si continuerà a lavorare per una migliore definizione del sistema di uscita prima basato sulla mini pensione per i nati tra il 1951 e il 1953, le porte sarebbero state definitivamente chiuse alla novità per le pensioni di quota 100, ma speranze vi sarebbero ancora per novità per le pensioni di quota 41 e per cancellazione dei costi oneri per la riunione dei contributi in diverse gestioni previdenziali.

Il piano di mini pensione, come ora definito, prevederebbe l’uscita prima fino a tre anni per i nati tra il 1951 e il 1953, percependo un anticipo per l’uscita prima che dovrebbe essere poi restituito attraverso decurtazioni sull’assegno finale che dovrebbero essere di un massimo del 15% ma per cui forze sociali e Comitato ristretto per le pensioni hanno chiesto di abbassare fino ad un massimo dell’8%. Queste decurtazioni sarebbero ridotte per coloro che percepiscono redditi pensionistici più bassi grazie all’applicazione di detrazioni fiscali. Questo sistema dovrebbe interessare innanzitutto i disoccupati di lungo periodo, per poi allargarsi a coinvolgere coloro che percepiscono redditi inferiori e quindi coloro che percepiscono pensioni più alte.

L’anticipo di uscita dal lavoro verrebbe erogato dagli istituti di credito attraverso l’Istituto di Previdenza, e sempre agli istituti di credito dovranno essere corrisposti gli interessi che sarebbero a carico dello Stato e non dello stesso lavoratore che sceglie di andare in pensione prima. Ma per gli interessi da corrispondere mancano ancora le entità che preoccupano gli stessi istituti di credito. Tra le altre novità pensioni di cui si è parlato in questi ultimissimi giorni, cancellazione dei costi per la ricongiunzione dei contributi previdenziali, e introduzione di un contributo di solidarietà per le pensioni più elevate. E sono anche ancora una volta sorti scontri a causa della mancanza di copertura economica che se si volesse recuperare sarebbe anche piuttosto difficile da trovare; a causa della cancellazione dell’ipotesi di novità per le pensioni di quota 100 e dell’unica eventuale possibilità di uscita con quota 41

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il