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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Zanetti, Cassano, Cantone

Le ultime posizioni e cambiamenti di Cantone, Zanetti e Cassano su novità per le pensioni e condizioni da realizzare per attuarle concretamente




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:07): La creazione di un gruppo a parte o e poi di una vera e propria forza nuova da Zanetti con Verdini sostenuta anche da Ncd come riportano alcune ultime notizie e ultimissime servirebbe per confermare la forze della maggioranza, riportare l'ordine e rilanciarsi per il voto. E per le novità per le pensioni non sono affatto buoni segnali in quanto Zanetti considera prioritarie come quasi tutta la maggioranza il taglio delle imposte per il rilancio dell'economia e ha già detto ufficialmente che le novità per le pensioni potranno arrivare, eventualmente, in un secondo o anche terzo momento dopo che le priorità e le emergenze saranno risolte e sempre che vi siano i soldi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Una serie di affermazioni interessanti magari non così evidenti e collegabili da subito alle novità per le pensioni ma che lo possono essere più di molte ultime notizie e ultimissime che al momento appaiono più collegate. Sotto questo punto di vista molto importante la mossa di Zanetti e le vere parole pur all'interno di un tragico accadimento do Cantone.

Sono tante e diverse le situazioni che stanno ancora bloccando la realizzazione concreta di quelle novità per le pensioni di revisione dei requisiti per garantire a tutti l'uscita prima rispetto a quanto richiesto dalle norme attuali, che, però, stanno diventando sempre più necessarie e urgenti per riuscire a ristabilire uguaglianza sociale ma anche per correggere quelle forti distorsioni causate dalle attuali norme e rilanciare tanto l’occupazione giovanile quanto l’economia in generale, attraverso nuova spinta alla produttività e ai consumi. La contrarietà dell’Europa all’attuazione di novità per le pensioni nel nostro Paese, la scarsa disponibilità di risorse economiche e la posizione non favorevole dei tecnici italiani del Tesoro rappresentano certamente un fortissimo ostacolo alla realizzazione di novità per le pensioni ma stando alle ultime notizie altro filo sottile che rappresenta un deciso scoglio da superare per mettere in atto cambiamento sarebbe l’alto tasso di corruzione che si continua a registrare nel nostro Paese.

Stando a quanto spiegato dal presidente dell'Anticorruzione Cantone, si tratta di una piaga ancora troppo presente nel nostro Paese, tra le cause della tragedia dei treni in Puglia, tra le cause delle continue morti sul lavoro che si registrano, tra le cause anche di suicidi di persone indigenti o rimaste senza lavoro che si fanno prendere dallo sconforto e cadono nella più profonda disperazione tanto da pensare che non ci sia rimedio a questa crisi pesante che si continua a vivere in Italia. Cantone non fa particolare riferimento alla tragedia dei treni accaduta in Puglia, ma parlando di corruzione che blocca la realizzazione di infrastrutture, è chiaro il legame. E la forte corruzione insieme all'evasione fiscale sono quei negativi fenomeni che continuano a bloccare anche la realizzazione di quelle novità per le pensioni, tra piani di quota 100, quota 41 e mini pensione per tutti, per cui mancano effettivamente soldi ma che si riuscirebbero certamente a recuperare e in quantità decisamente superiori a quante ne servono per le novità per le pensioni dalla lotta alla corruzione e dalla lotta all’evasione fiscale, che valgono centinaia di miliardi di euro.

E mentre Cantone ritiene che dalla lotta alla corruzione possano derivare quelle risorse e quelle soluzioni tanto per le novità per le pensioni quanto per il rilancio di una economia interna, dal punto di vista politico qualcosa potrebbe di nuovo smuoversi con l’uscita del viceministro dell’Economia Zanetti dal governo. La sua decisione è stata motivata dal volersi aggregare alla possibile nuova formazione politica, di centro, che è nelle intenzioni del leader di Ala Verdini, un’ultima notizia che potrebbe avere ripercussioni sulle novità per le pensioni, e forse positive, considerando che Zanetti è tra i tecnici del Tesoro, insieme al viceministro Morando e al ministro Padoan, che ritiene sia prioritario innanzitutto lavorare sul piano di riduzione delle imposte piuttosto che su novità per le pensioni di uscita prima, quindi con la sua uscita dal governo significherebbe avere una forza in meno che ostacola l’attuazione di novità per le pensioni. Eppure proprio Zanetti era colui che fino a qualche tempo fa sosteneva in toto le novità per le pensioni, dal sistema di quota 100 alla necessità di introdurre un aiuto sociale capace di sostenere coloro che in tarda età fossero rimasti senza lavoro e impossibilitati ad andare in pensione, facendo chiaro riferimento all’assegno universale.


La questione di revisione dei requisiti per la pensione delle donne in base alla speranza di vita è stata invece oggetto, in questi ultimi giorni, di attenzione da parte del sottosegretario Massimo Cassano, che ha chiaramente precisato come l'esecutivo si sia occupato di tale questione mettendo a punto norme specifiche di uscita prima per il mondo femminile che comunque prevede il perfezionamento del raggiungimento dei requisiti in base alla cosiddetta finestra mobile. In risposta ad una interrogazione presentata dal Comitato ristretto, Cassano ha anche precisato che l'adeguamento all’aumento della speranza di vita, per alcuni lavoratori collocati in mobilità ordinaria, prevede l'esclusione dalla salvaguardia, perché determina il perfezionamento degli stessi requisiti oltre il tempo stabilito della mobilità.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il