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Pensioni ultime notizie attività novità ufficiali a Montecitorio che avanzano per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Tra le novità, il gruppo Pensioni alla Camera dei deputati sta anche cercando di recuperare l'ipotesi di quota 100.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 16:07): C'è molta curiosità per capire se effettivamente il Comitato Ristretto per le novità per le pensioni riuscirà a portare avanti il testo unico su quota 100 che è la novità per le pensioni che da più tempo esiste e che in una prima forma è già stata depositata ma che le ultime notizie e ultimissime la vedono come scartata in questo momento da tutti, o quasi, coloro che si occupano delle novità per le pensioni. La norma su quota 100 avrebbe le basi di quella già realizzata e avrebbe solo piccole differenze per poter essere presentata in maniera unita da tutto il Gruppo Comitato Ristretto formato da tutte le forze della maggioranza e opposizione che sarebbe, almeno a parole, pronte a votarla subito. E l'idea, ribadita nelle ultime notizie e ultimissime, è rilanciarla ufficialmente entro i primissimi giorni di settembre. E' da sottolineare, comunque, che è da circa poco meno di due anni che ci si attende questo testo unico che finora non è mai arrivato. 

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:03): Molti si chiedono cosa concretamente si sta facendo per le novità per le pensioni al di là delle parole e confronti e sono anche stufi delle trattative e dei relativi reseconti delle ultime notizie e ultimissime e chiedono atti concreti. E alcune novità per le pensioni più ufficiali, degli iter che stanno precedendo vi sono a Montecitorio in particolare:

- pensioni novità da Comitato Ristretto per la stesura di un testo finalmente per quota 100
- pensioni novità da Ddl Concorrenza con temi collegati alle pensioni che vedremo
.- pensioni novità documento ufficiale e richieste per pensioni femminili appena presentato e che sarà oggetto di confronto e successiva decisione
- pensioni novità da Fondo Indigenza che ha inizato l'iter a Montecitorio 

Si continua a lavorare sulle novità per le pensioni, a tratti sotto le luci dei riflettori, altre volte in sordina. Il gruppo Pensioni a Montecitorio, ad esempio, è da alcuni mesi al lavoro non solo nel trovare nuove strade per cambiare e migliorare il sistema previdenziale, ma anche per scattare una fotografia quanto più fedele possibilità di trattamenti e disparità. Il focus degli ultimi giorni, sollecitato anche dallo sguardo costante di Bruxelles sulla differenza di trattamento di genere, è proprio sulle discrepanze tra uomini e donne e sull'opportunità di prorogare o addirittura prevedere la strutturalità del contributivo femminile, adesso in vigore fino alla fine dell'anno.

Lo stesso gruppo Pensioni alla Camera dei deputati sta anche cercando di recuperare l'ipotesi di quota 100 (somma di età anagrafica e anni di contribuzione da maturare per accedere al trattamento previdenziale) con la stesura di un testo dettagliato e definitivo da presentare entro i primi 10 giorni di settembre, magari affiancato dalla raccolta firme. Con l'ultima manovra è stato istituto un fondo per la lotta all'indigenza e all'esclusione sociale, dotato di un miliardo di euro a partire dal 2017. Il ddl approvato giovedì alla Camera prevede l'aumento della dotazione. La misura di contrasto all'indigenza sociale non è altro che una variante dell'assegno universale, di cui se ne parla da anni, applicata su tutto il territorio nazionale.

Da segnalare in questo contesto il riordino delle prestazioni di natura assistenziale, fatta eccezione per le prestazioni rivolte alla fascia di popolazione anziana non più in età di attivazione lavorativa e alle prestazioni a sostegno della genitorialità e per quelle legate alla condizione di disabilità e di invalidità. L'assegno universale non si traduce solo in soldi per il beneficiario, ma è articolato in un beneficio economico e in una componente di servizi alla persona. L'erogazione è condizionata alla prova dei mezzi, effettuata attraverso l'Isee. L'altra condizione per ricevere il beneficio è l'adesione a un progetto personalizzato di attivazione e di inclusione sociale e lavorativa.

Sarà l'Istituto nazionale della previdenza sociale, peraltro attiva anche con altre proposte sulle novità per le pensioni, a controllare che chi riceve l'assegno universale ne abbia diritto. Infine, la social card sarà assorbita dallo stesso assegno universale, ma solo nel momento in cui il nuovo beneficio copre le fasce di popolazione interessate. Intanto l'Istat certifica che 4,6 milioni di persone in Italia vivono in indigenza assoluta. Nel 2015, le famiglie in questa condizione erano un milione e 582.000 e i poveri 4 milioni e 598.000, record dal 2005.

L'indigenza assoluta tocca il 7,6% della popolazione residente nel 2015 e aumenta tra le famiglie più numerose e tra quelle di soli stranieri. Peggiora nelle città (dal 5,3% al 7,2%) e tra i 45-54enni. Diminuisce invece con l'aumento dell'età del capofamiglia, e con il titolo di studio. Infine, l'Istat stima 2 milioni 678.000 famiglie in indigenza relativa (cioè con consumi molto più bassi della media): 8 milioni 307.000 persone.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il