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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni e nemici Governo Renzi che paiono sempre meno

Governo Renzi ancora in piedi, ritrovato equilibrio politico e cosa e quando aspettarsi novità per le pensioni: situazione e scenari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:02): Se sono meno davvero i nemici del Governo Renzi non c'è nessuna certezza, ma che siano meno intenzionati a colpire e uscire dalla maggioranza o dalla coalizione appare come abbiamo visto abbastanza evidente della ultime notizie e ultimissime anche se in questi casi le sorprese sono dietro l'angolo. E anche la rottura di Sc, alla fine, si sta trasformando in una nuovo punto di forza per la maggioranza e un elemento peggiorativo per le novità per le pensioni in quanto Sc non le ha considerate prioritarie e lo ha ribadito anche nelle ultime notizie e ultimissime sempre con uan certa forza.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:47): Se nell'ultimo periodo come riferivano le ultime notizie e ultimissime  sembrava che il Governo Renzi dovesse rischiare di cadere o, comunque, perdere pezzi per arrivare al voto del referendum pronto per prendere il colpo decisivo che per molti sarebbe stato e lo è ancora un elemento fondamentale per avere novità per le pensioni reale e già si pensava al dopo (e cosa avrebbe fatto il Governo Renzi) ora in pochissimo tempo sembra che internamente molte fratture della maggioranza sia siano ricomposte soprattutto della coalizione con un rafforzamento, mentre l'opposizione al solito non è in grado di incidere sia per le novità per le pensioni che per tutto il resto.

Opposizione interna, coalizione e altri centristi ancora dalla parte del premier: le ultime notizie su una ritrovata serenità, quanto meno apparente, all'interno di esecutivo e maggioranza sembrano smentire quello scenario di caduta dell'esecutivo stesso che si stava delineando fino a qualche tempo fa. E che addirittura aveva fatto ipotizzare un anticipo quasi immediato delle elezioni, cosa che sarebbe stata gradita a molti, visto che si considera che solo andare alle elezioni potrebbe portare nuovamente e davvero sul tavolo le discussioni di novità per le pensioni concrete e reali. Una convinzione che deriva dal fatto che le novità per le pensioni, particolarmente care ai cittadini, insieme a imposte da ridurre e misure occupazionali, sarebbero certamente i temi su cui si giocherebbe la battaglia elettorale che, però, al momento sembrano essere state rimandate. Forse, in caso di sconfitta del premier al referendum costituzionale, si potrebbe decidere di anticiparle ma al 2017 piuttosto che tenerle nel 2018 come ora fissato. Ma in caso di vittoria del sì al referendum nulla potrebbe cambiare, certamente non per ora.

Ora, dunque, molto dipenderà dall'esito del referendum costituzionale in programma il prossimo ottobre e, come anche dichiarato dal leader di Ncd, fino ad allora non ci sarà alcuna rottura con il premier. Sembra, dunque, che al momento il governo non abbia poi così tanti nemici come si poteva immaginare fino a qualche giorno fa tanto da creare incertezza prima del referendum, occasione per la quale si potrebbe anche anticipare qualche novità per le pensioni per evitare la sconfitta e riuscire ad accaparrarsi anche l’appoggio delle forze sociali, o una caduta netta dello stesso esecutivo con elezioni prima, come si era ipotizzato, a causa della minaccia di abbandono del governo da parte di Ncd, che però ora sembra essere svanita.

Una situazione che ha generato soddisfazione in Fabrizio Cicchitto che solo qualche giorno fa aveva spiegato che far cadere l'esecutivo sarebbe stato disastroso, perché ciò che serve è invece ridare compattezza all’esecutivo per il bene del Paese, cosa che non si sarebbe potuto certamente avviare se Ncd avesse deciso di lasciare davvero il governo e si fosse aperta la grande sfida con il M5S che continua a riscuotere sempre più consensi tra gli italiani. Questo ritrovato equilibrio potrebbe far fare qualcosa sì per le pensioni in vista del referendum costituzionale, ma qualcosa di relativo, anche a causa della scarsa disponibilità di risorse economiche, tra mini pensione o anche cancellazione dei costi onerosi per la riunione dei contributi versati in diverse gestioni previdenziali.

Nulla però si farebbe per novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41. Allo scenario di ritrovato equilibrio, si affianca, tuttavia, l’ipotesi di cui si è iniziato a parlare qualche giorno fa di un nuovo Patto del Nazareno Due, con l’ex premier Berlusconi che potrebbe pensare ad un nuovo appoggio all’esecutivo, cosa che però manterrebbero le cose così come sono, aprendo difficilmente a reali novità per le pensioni che verrebbero così ancora rimandate. E’ possibile, infatti, anche alla luce delle ultime notizie derivanti dai confronti tra esecutivo e forze sociali ma anche tra esponenti dell’esecutivo e gruppi online, che si aprano nuove possibilità di novità per le pensioni sia volte a modificare l’attuale piano di mini pensione così come modulato dall’esecutivo, sia per novità pensioni di quota 41 e di eliminazione di costi elevati a carico di vuole riunire tutti i propri contributi versati i diverse gestioni previdenziali. Resta da capirne i tempi e se solo la mini pensione rientrerà nella prossima Manovra ma anche da dove recuperare le ulteriori risorse economiche che servirebbero per la realizzazione delle stesse novità per le pensioni se fossero di entità superiore a quei 500 milioni di euro che l’esecutivo avrebbe già stanziato per l’attuazione del sistema di uscita prima con mini pensione.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il