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Pensioni ultime notizie ancora dettagli novità Governo Renzi bonus per novità mini pensioni, quota 41, quota 100

Tra le novità per le pensioni è allo studio la previsione di una sorta di periodo di bonus per chi ha iniziato a lavorare in giovane età.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:57): Oltre ad ulteriori spiegazioni per questa ennesima novità per le pensioni vi sono, però, anche tanti dubbi che le ultime notizie e ultimissime non hanno ancora trafugato tra cui:

- pensioni novità con bonus ma sarà strutturale o solo una tantum?
- pensioni novità con bonus dai 14 ai 18 anni o dai 14 ai 21 anni?
- pensioni novità con bonus solo per chi ha iniziato presto l'occupazione o anche per chi ha fatto occupazioni pesanti?
- pensioni novità con bonus con quali soldi visto che al momento ce ne sono solo 500 mln messi a bilancio e solo per le mini pensioni (e non bastano...)

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:33): Vi sono alcune spiegazioni in più per la novità delle pensioni sul bonus per chi e come dovrebbe funzionare anche se siamo nel campo delle trattative dove il condizionale è assolutamente d'obbligo. E vi sono anche contrasti all'interno degli stessi interessati per le novità per le pensioni in quanto come sono ora, tutte comunque ripetiamo da confermare, creereebbero delle differenze e privilegi per alcuni, proprio quello che si dovrebbe evitate come ripetiamo sempre nelle ultime notizie e ultimissime

Che le risorse economiche siano sempre poche è una costante che si ripete tutte le volte che si tratta di mettere mano sulle novità per le pensioni. E che l'esecutivo voglia privilegiare la riduzione delle imposte a vere modifiche dell'impianto previdenziale è una novità che nelle ultime settimane sta diventando certezza. Ecco allora che per far fronte alle necessità sociali di consentire l'uscita un po' prima e di non trascurare la posizione di chi ha iniziato a essere impiegato in giovane età, per cui occorre tenere in considerazione gli anni di contribuzione versata prima ancora che l'età anagrafica, ecco allora che si fa ricorso alla creatività.

Tra le ultime idee, emersa in occasione dell'ultimo incontro con le forze sociali, c'è quella della previsione di una sorta di periodo di bonus proprio per chi ha iniziato a lavorare in giovane età. Siamo ancora alle battute iniziali per cui i dettagli non sono stati ancora cristallizzati. Si tratta solo di un'ipotesi tenuta ragionevolmente in considerazione per consentire l'uscita dal lavoro nei giusti tempi. In buona sostanza si tratterebbe di riconoscere un periodo figurativo nel conteggio degli anni di lavoro. Non per tutti, naturalmente, ma solo per chi è stato occupato prima della maggiore Sono attese ulteriore precisazioni nei prossimi giorni da parte del consigliere economico del presidente del Consiglio.

Tutto così semplice? Nient'affatto perché già dai primi confronti sono emersi i primi problemi. Innanzitutto c'è quello cronico dell'assenza di copertura economica. Palazzo Chigi dovrebbe adesso provvedere a una prima stima dell'impegno di spesa per le casse dello Stato. Attenzione, però: anche in occasione del recente incontro tra il consigliere economico del presidente del Consiglio e una delegazione del gruppo dei Lavoratori precoci unici a tutela dei propri diritti, era stata strappata la promessa del calcolo del costo dell'applicazione di quota 41. Una rassicurazione che lascia perplessi: perché non è stata fatta finora una simulazione dei costi?

A ogni modo, il secondo problema che emerge dalla previsione di una sorta di periodo di bonus per chi ha iniziato a lavorare in giovane età è legato ai beneficiari. Perché, ad esempio, escludere coloro che svolgono attività prevalentemente faticose o impieghi notturni, perennemente alla ricerca di un miglior riconoscimento della loro posizioni ai fini previdenziali? Tra l'altro è lungo l'elenco di chi non vede di buon occhio le mini pensioni con penalizzazioni e interessi da pagare a banche e assicurazioni allo studio a Palazzo Chigi, preferendo l'applicazione di quota 100, quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione per andare definitivamente in pensione.

E poi, cosa si intende per maggiore età? Il tetto è quello dei 18 anni, come prevedono le norme attuali, o quello de 21 anni, come in vigore in passato? Si tratta di nodi da sciogliere, al pari di quelli del massimo riconoscimento del periodo figurativo di lavoro: tra i tre e i sei mesi o anche di più?

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il