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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 100, quota 41 tutto risulta incerto come taglio imposte e chiusura Equitalia

Abolizione Equitalia e riduzione imposte incerte oggi dopo annunci così come novità per le pensioni: ancora delusione dal premier




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:45): Si dovrebbe avere un rilancio dell'azione sempre più decisivo sulle varie tematiche come richiedono i cittadini dopo le tante delusioni, ma nulla risulta concreto e se le novità per le pensioni sono da sempre un tema spigoloso e difficile più per volontà che per altro, anche quello che sembrano gli obiettivi delle ultime notizie e ultimissime non appaiono più così facili da concretizzarsi, o comunque, con diversi dubbi come il taglio delle imposte e la stessa eliminazione di Equitalia.

Solo lo scorso mese di maggio il premier Renzi aveva annunciato la riorganizzazione delle Agenzie per una revisione del sistema di comunicazione tra cittadini e pubblica amministrazione, con la contestuale abolizione di Equitalia, notizia che ha fatto tirare un sospiro di sollievo agli italiani. Chiare erano state le parole del premier, secondo cui entro il 2018 Equitalia sarebbe stata chiusa. Ma così non sarà: l’ultimo decreto legge sugli enti locali del 20 giugno scorso, infatti, proroga l'attività di riscossione di Equitalia nei Comuni e delle società da essa partecipate alla fine di quest’anno 2016. Si tratta di una decisione motivata dal fatto che i Comuni con l’abolizione di Equitalia si ritroverebbero senza sistema di riscossione dei tributi.

Incerto appare anche quel piano di riduzione e taglio delle imposte, su cui aveva particolarmente puntato il premier qualche settimana prima delle ultime elezioni comunali. Si tratta di ultime notizie che hanno scatenato non poche critiche e polemiche da parte di tutti coloro che, forse, non aspettavano altro per dimostrare che ancora una volta il premier ha fatto annunci rimasti solo parole. All’attacco del premier il Movimento 5 Stelle, che hanno subito provveduto a presentare due proposte di legge, una per abolire Equitalia e un'altra per cambiare del tutto le attività di riscossione. E si tratta di passi indietro, sia sull’abolizione di Equitalia sia sul taglio delle imposte, che confermano le critiche di qualche tempo fa mosse dall’ex premier D’Alema, che aveva attaccato il premier sottolineando come siano state tante, troppe, le promesse fatte senza essere mantenute, stessa critica mossa anche dall’ex segretario Bersani  e in parte anche da Prodi e da Fassino,

Le promesse non mantenute su abolizione di Equitalia e incertezza del piano di riduzione delle imposte sono solo le ultime di una lunga serie che parte decisamente dalle novità per le pensioni: era stato infatti lo stesso premier Renzi ad annunciare, sin dal suo insediamento due anni fa ormai, l’intenzione di modificare l’attuale legge pensioni, senza stravolgimenti completi ma con correzioni di quelle norme che penalizzavano particolarmente alcuni lavoratori. E si sono susseguite nel corso di questi anni discussioni, apertissime tutt’ora, confronti, che ancora continuano, e proposte di cambiamento ma nulla è stato ancora fatto. Le ultime notizie si concentrano sulla novità pensioni dell’esecutivo basata sulla mini pensione, molto limitata e poco vantaggiosa, che però sarebbe l’unica soluzione al momento sostenibile in quanto richiede pochi soldi, 500 milioni di euro, rispetto ai miliardi richiesti da novità per le pensioni di quota 100 e novità per le pensioni di quota 41.

Meno anche dei 2,3 miliardi che richiederebbe quell'aumento delle pensioni più basse, sempre annunciato dal premier e più di una volta, ma ancora al palo. I vincoli di bilancio per l’attuazione di novità di questo genere sono strettissimi eppure vi sarebbero novità per le pensioni anche minori, poco o per niente esose, che però comunque l’esecutivo non attua, come la cancellazione degli onerosi costi che al momento sono previsti per la riunione dei contributi versati nelle diverse gestioni previdenziali, o la revisione del meccanismo di recupero degli anni di studio.

Alla luce delle ultime notizie, della mancanza di soldi e dei miliardi che l’esecutivo deve già recuperare per provvedimenti obbligatori, è possibile che senza ulteriori soldi dalla Comunità, che probabilmente non arriveranno più considerando che l’ultima richiesta da parte del premier per riuscire ad ottenere 15 miliardi, presentata in occasione dell’ultimo vertice Ue, sarebbe stata respinta, non si riuscirà a far nulla per novità per le pensioni ancora in questa Manovra e tutto potrebbe slittare al prossimo anno, quando magari le discussioni si faranno sempre più serrate in vista delle prossime elezioni politiche. A questo punto, però, bisognerà considerare quali scenari aprirà il prossimo referendum costituzionale di ottobre, se il premier vincerà, se non vincerà, se saranno anticipate le elezioni e quali potranno essere le nuove strategie di lavoro dell’esecutivo volte alla riconquista di fiducia ed elettori.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il