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Pensioni ultime notizie quota 100, quota 41, mini pensioni ancora precisazioni piano maggioranza e opposizione

Il confronto sulle novità per le pensioni continua a rimanere molto caldo e non c'è ancora comunanza di vedute.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:04): Nelle specifiche al piano aggiunte per le novità per le pensioni nelle ultime notizie e ultimissime si possono sottolineare ed evidenziare in particolare:

- pensioni novità con aumento soldi disponibili perchè con questi finora dati in bilancio non si può fare davvero nulla
- pensioni novità di un tentativo di rilancio di quota 100 da parte dell'opposizione interna
- pensioni novità cumulo che sembra trovare l'accordo di tutti.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:01): In ogni confronto, riunione si assembla il puzzle delle novità per le pensioni anche se purtroppo troppo spesso le novità per le pensioni delle ultime notizie e ultimissime sono pieni di "se", "ma" e condizionali. Ora anche in questo caso ci sono una serie di novità per le pensioni interessanti, ma tutte in divenire e dalle autorità stesse definite non prive di ostacoli

Ormai non si perde occasione, pubblica e privata, per intervenire sulle novità per le pensioni e le occasioni non sono mancate nel fine settimana appena trascorso. Le posizioni nel corso dell'ultima rotonda sono quelle note e già ribadite, con le forze sociali che stanno cercando di scalare posizione nella gerarchia della scala di influenza, proponendo misure che vanno al di là di quelle correttive suggerite da Palazzo Chigi. Dall'altra ci sono i comitati interni del parlamento che cercano di individuare gli aggiustamenti più urgenti in vista della prossima manovra che entrerà nel vivo già a settembre. Da parte sua, l'esecutivo non intende sbilanciarsi dal punto di vista economico e le risorse messe sul tavolo per le novità per le pensioni saranno comunque contenute rispetto ai desideri più ambiziosi.

Di positivo, ma sempre entro limiti ben precisi, sembra esserci l'intenzione di prevedere maggiori investimenti sulle pensioni in confronto a quanto inizialmente immaginato. Lo stesso responsabile dell'occupazione e della previdenza in Italia sa bene come i nodi da sciogliere sono tanti e che la somma tra 500 e 800 milioni di euro di cui si discute non è evidentemente sufficiente per dare risposte a tutti. Non c'è solo quello dei lavoratori che cercando condizioni meno penalizzanti per uscire un po' prima e sono alle prese con gli scossoni dell'attuale legge previdenziale.

Ma anche quello di chi ha iniziato a essere impiegato in giovane età e per cui la richiesta più pressante è quella di introdurre il principio di quota 41 ovvero l'apertura delle porte del congedo con 41 anni di contributi versati, senza tenere conto dell'età anagrafica, e quello di chi svolge attività prevalentemente faticose. Occorrono risorse per intervenire e rendere la posizione previdenziale più socialmente accettabile. Per il presidente del comitato ristretto della commissione Lavoro a Montecitorio, la soluzione più appropriata passa dalla cosiddetta quota 100 (somma di età anagrafica e anni di contribuzione), magari da calibrare con penalizzazioni e disincentivi. Allo stesso tempo tiene sempre caldo il disegno di legge che prevede la possibilità di ritirarsi anche partire dai 62 anni, con 35 di contributi e 8% di penalità nell'assegno percepito.

Di certo le mini pensioni allo studio a Palazzo Chigi sono considerate poche rispondenti alle reali necessità in tema previdenziale. Non solo la platea dei destinatari è ridotta, ma ci sono gli interessi da corrispondere a banche e assicurazioni e le penalizzazioni da pagare che proprio non vanno giù. Sul tavolo della previdenza ci sono anche le questioni della ricongiunzione dei contributi versati in più casse differenti, costosa e antieconomica; dell'impatto del contributivo sui giovani alle prese con carriere lavorative precarie e non continue; della rivalutazione della pensioni; della separazione tra spesa per previdenza e spesa per assistenza nell'ottica di contenere gli sprechi, della riforma dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il