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Pensioni ultime notizie su quota 100, quota 41, mini pensioni da Lamonica, Ciprini, Barboni

Le novità per le pensioni passano anche dagli incontri con i gruppi portatori di interessi particolari.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:03): Grande impotanza continuano ad avere i Gruppi per le pensioni che online e sul territorio continuano la propria lotta come nel caso delle novità per le pensioni al femminile di cui un ennesima norma sembra sarà preparata e depositata in Aula dal Movimento 5 Stelle con cui ha avuto una riunione una delle organizzatrici Vania Barboni che ha ricevuta questa promessa da una delegazione formata tra gli altri da Tripiedi e Ciprini.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:30): La tendenza sta emergendo chiara anche dalle ultime e ultimissime notizie: le novità per le pensioni passano anche dall'attivismo dei gruppi portatori di interessi particolari, come abbiamo approfondito nell'articolo. Le ragioni sono semplice: non tutti sono convinti che le forze sociali siano in grado di portare a casa risultati concreti e tangibili.

Il confronto sulle novità per le pensioni non si consuma solo sotto le luci dei riflettori della grande stampa e dei grandi incontri tra esponenti dell'esecutivo e delle forze sociali. Anche e soprattutto le aule del commissioni parlamentari e i luoghi virtuali e reali dei gruppi portatori di interessi particolari rappresentano mezzi strategici per andare nel cuore delle questioni ovvero formulare proposte e osservazioni per migliorare il sistema previdenziale italiano. E così, mentre a Palazzo Chigi si ragiona sulle cosiddette mini pensioni con disincentivi a carico dei lavoratori e interessi da versare a banche e assicurazioni per il servizio prestato, ecco che Vania Barboni, rappresentante del Comitato per l'opzione femminile pensioni, aggiorna su interessanti novità. (il link al gruppo è il seguente https://www.facebook.com/groups/925167814209035/ che vi invitiamo a visitare)

Riferisce infatti di un incontro con Tiziana Ciprini, deputato del Movimento 5 Stelle, altri parlamentari e collaboratori sulle tematiche legate alle pensioni. Il punto di partenza è rappresentata dalla situazione attuale che consente alle lavoratrici con 57 anni e 3 mesi di età e 35 anni di contributi se dipendenti o a 58 anni e 3 mesi se autonome di andare in pensione rinunciando a una parte dell'assegno, in quanto calcolato con il sistema contributivo ovvero sulla base dei contributi previdenziali realmente versati, e non su quello retributivo basato sulla media delle retribuzioni degli ultimi anni della carriera lavorativa. L'opportunità può essere colta solo fino al 31 dicembre 2016.

Ebbene, l'intenzione è di rendere strutturale questa misura è stando a quanto riferito da Vania Barboni, il gruppo di parlamentari ha informalmente assunto l'impegno di presentare una risoluzione a loro favore. Viene in mente il recente incontro tra il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, incaricato di seguire da vicino i temi delle pensioni e dell'occupazione oltre a essere una figura molto ascoltata dal premier, e i Lavoratori precoci uniti a tutela dei propri diritti ovvero il gruppo che riunisce coloro che hanno iniziato a essere occupati in giovane età. La proposta è di confermare la soglia dei 40 anni contributivi minimi per accedere alla pensione o di valutare la cosiddetta quota 41, ma senza l'applicazione di penalizzazioni nell'assegno previdenziale.

Sono proprio questi incontri a dare una spinta alle novità per le pensioni, al di là e forse anche di più di quanto ufficialmente accade. Anzi, ne è convinta Vera Lamonica, esponente della segreteria nazionale dello Spi Cgil, secondo cui i recenti faccia a faccia tra le forze sociali e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali sono formali e non sostanziali. Oltre alla proposta di introdurre le mini pensioni e di allargare la no tax area (già portata con l'ultima manovra da 7.750 euro a 8.000 euro gli over 75 anni e da 7.500 euro a 7.750 euro per gli under 75) ovvero la soglia entro al quale i pensionati non pagano l'Irpef, poco è stato fatto di concreto. In particolare, è la sua contestazione, non sono state indicate le risorse da stanziare per le novità per le pensioni, punto di partenza di ogni confronto concreto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il