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Tfa terzo ciclo 2016 nuovi e chiamata insegnati diretta: le attese e novità per questa seconda parte del mese

Già in questa settimana non attese importanti novità per il mondo della scuola, soprattutto sulla chiamata diretta dei docenti.




Si entra nel vivo di due questioni fondamentali per il mondo della scuola. La prima è quella del Tfa terzo ciclo. Stando alle ultime notizie che in realtà si ripetono da più giorni, questo di luglio è il mese della pubblicazione del bando ovvero della comunicazione delle informazioni ufficiali relative a requisiti per la partecipazioni, modalità di svolgimento, rapporto con le classi di concorso, conferma su prova preliminare, prova scritta e prova orale, tenendo ben presente che sono già diversi gli atenei scettici sulla tabella di marcia. Di certo, ma anche in questo caso occorre la conferma del Ministero dell'Istruzione, sembrano esserci i posti assegnati al nuovo Tfa ordinario.

Sarebbero 16.436 i posti per il Tfa 2016, di cui 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per gli istituti superiori) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell'infanzia, 1.749 per la scuola primaria, 1.932 per le scuole medie, 1.035 posti le superiori). In ogni caso, si va verso l'attivazione del Tfa 2016 per tutte le classi di concorso previste dal Miur, tra cui A-23 per l'insegnamento di Lingua italiana per studenti di lingua straniera e A-53 Storia della musica; A-55 Strumento musicale negli istituti di istruzione secondaria di II grado; A-57 Tecnica della danza classica; A-58 Tecnica della danza contemporanea; A-59 Tecniche di accompagnamento alla danza; A-63 Tecnologie musicali; A-64 Teoria, analisi e composizione; A-35 Scienze e tecnologie della calzatura e della moda; A-36 Scienze e tecnologia della logistica; A-65 Teoria e tecnica della comunicazione, oltre a due nuove classi di concorso su materie tecnico-pratiche.

La seconda questione è quella della chiamata diretta dei docenti da parte dei dirigenti scolastici. Le modalità operative saranno rese note già in questa settimana. I docenti di ruolo non insegnano più in una scuola sulla base di anzianità e punteggi, ma sulla base di competenze ed esperienze. Sono le singole scuole a individuare fra i docenti presenti nel proprio ambito territoriale, quelli più adatti al proprio progetto formativo. I dirigenti scolastici sono chiamati a pubblicare specifici avvisi per i posti vacanti, con tanto di elencazione dei requisiti richiesti ai docenti per la copertura dei posti disponibili.

Saranno comunque di tre tipi: esperienze, titoli di studio e certificazioni, attività formative presso Università o Enti accreditati. I requisiti possono essere presi in considerazione dalle scuole per scegliere gli insegnanti ritenuti più idonei e dovranno essere coerenti con il Piano triennale dell'offerta formativa predisposto da ciascun istituto e gli avvisi indicano un numero ristretto di requisiti per ciascun posto.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il