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Nuove aperture a modifiche Italicum, conseguenze per assetti ed equilibri politici ed effetti per novità per le pensioni: situazione e scenari




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 14:27): Il problema che rimane sono, però, i soldi nonostante nelle ultime notizie e ultimissime si è parlato di un maggiore stanziamento. Ma vi è da una parte da risolvere il problema degli isitituti bancari che se non si ottiene una soluzione a livello europeo costerà e non poco sottraendo quasi tutte le risorse che sono già scarse, anzi mancano almeno così si evince dalle ultime notizie e ultimissime. Se la soluzione si trovasse a livello europeo, allora continuerebb la trattativa per i 12-15 miliardi sui 7-11 che servirebbero già nel bilancio e che al momento non ci sono. Il resto, se ottenuto, in più potrebbe servire per le novità per le pensioni (visto che si parla di soldi in più), ma anche altri temi promessi e non ancora scritti (vedi aumento stipendi dipendenti pubblici) necessitano di soldi.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:06): Mentre si cerca di ottenere l'equilibrio necessario per continuare e possibilmente vincere nei prossimi voti, il Governo Renzi sembra aver deciso su quali novità per le pensioni virare con più forza, cercare di portare avanti. Come avevamo già detto nelle ultime notizie e ultimissime, la novità per le pensioni principale è quella del taglio delle imposte seppur non ancora deciso di quanto, come e per chi, mentre a seguire le mini pensioni (da definire anch'esse), il cumulo gratis dei soldi versati in differenti gestioni e quota 41 con i contributi figurativi. Al momento quota 100 è fuori dalle idee del Governo Renzi

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 10:22): Non sono spinte forti per cambiare l'Italicum, ma ci sono aperture degli esponenti anche di spicco del Governo Renzi per cambiare l'Italicum come confermano le ultime notizie e ultimissime, sempre per trovare quell'equilibrio e rinsaldare la maggioranza vedendo anche i movimenti che stanno avvenendo al centro. Certo come abbiamo detto più volte, per chi crede che la vittoria del No e poi nuove elezioni sia subito o alla fine del quinquennio possano portare novità per le pensioni davvero reali, questa ricerca dell'equilibrio e della continuità non è di buon auspicio.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 19:33): Si ricerca l'equilibrio e una forza maggiore del Governo Renzi rispetto alle turbolenze interne anche dando delle concessioni sia all'opposizione interne che esterna e alla coalizione che lo appoggia aprendo a cambiamenti sull'Italicum come riportano le ultime notizie e ultimissime. E se la maggioranza non ha problemi, paradossalmente le novità per le pensioni, tema fondamentale per 'è qualsiasi voto, sono negative in quanto non c'è potenzialmente nessuna necessità di novità radicali e profonde per le pensioni

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Viene fuori che in Italia tutto è oggetto di trattative e le ultime e ultimissime notizie riferiscono come novità per le pensioni, legge elettorale e referendum costituzionale possano entrare in un unico calderone di confronto tra le parti per raggiungere i propri obiettivi. La posizione del premier si è indebolita rispetto a recente passato e ogni scenario è potenzialmente immaginabile.

Si tratta per l’Italicum in vista del referendum costituzionale del prossimo autunno: stando alle ultime notizie, il ministro per le Riforme Boschi ha afferamto che sarà valutata la proposta della minoranza sulla legge elettorale, dimostrando aperture nei confronti di eventuali modifiche della legge stessa. Si tratta di parole che potrebbero ristabilire definitivamente la serenità tra maggioranza e opposizione interna, riuscendo quasi certamente a garantirsi un sì al referendum. In caso di sconfitta al referendum, infatti, si prospetterebbero scenari piuttosto aperti di modifica dell'esecutivo che, di conseguenza, porterebbero anche importanti conseguenze su una serie di provvedimenti che la maggioranza stessa sta portando avanti e su novità per le pensioni.  

Tuttavia, l’apertura della Boschi potrebbe non avere conseguenze positive direttamente sulle novità per le pensioni, perché certamente potrebbero contribuire a ristabilire equilibrio nella maggioranza, cercando anche appoggi nel centro destra per vincere il referendum, e in caso di sconfitta comunque si potrebbe permettere di continuare a lavorare con un rimpasto in cui Renzi sarebbe sempre segretario di partito e l’attuale ministro della Cultura Franceschini diventerebbe premier i un governo istituzionale fino al 2018, quando sono in programma le nuove elezioni politiche in cui Renzi si ripresenterebbe come candidato premier probabilmente, come da indiscrezioni, contro Luigi Di Maio del M5S e sarà quella l’occasione dove la partita si giocherà certamente sulle novità per le pensioni.

Bisognerà, dunque, aspettare ancora due anni (e non è detto che vada poi effettivamente così) per capire se e quali saranno le reali intenzioni di lavorare su quelle novità per le pensioni tanto richieste, da novità pensioni di quota 100 a novità per le pensioni di quota 41 a mini pensioni per tutti, necessarie anche e soprattutto perché collegate al rilancio occupazionale. Ma intanto al momento le trattative di modifica dell’Italicum servono anche per mantenere calma l’opposizione interna, attaccata da alcuni esponenti della maggioranza soprattutto per aver mancato di dare centralità proprio al lavoro. E all’indomani della decisione di alcuni autorevoli esponenti di Scelta Civica di lasciare la maggioranza aderendo a quella nuova forza politica moderata che l’attuale leader di Ala Verdini vuole costituire, del dietrofront di Alfano di abbandonare la maggioranza almeno fino al prossimo referendum costituzionale, del possibile Patto del Nazareno 2 con Silvio Berlusconi di cui pululano le indiscrezioni di questi ultimi giorni, è chiaro che c’è molto da fare per ristabilire quell’equilibrio politico che serve per vincere al referendum. O che potrebbe prospettare nuove elezioni.

E quest’ultimo scenario, come sopra già detto, potrebbe essere il vero terreno fertile per veder realizzare davvero concrete novità per le pensioni anche se dopo le ultimissime notizie su un ristabilito appoggio all’esecutivo è anche possibile che il premier vinca al referendum e in tal caso probabilmente nulla cambierebbe ancora in tempi brevi sulle pensioni, con l’unica possibilità aperta solo all’attuazione di quel piano basato sulla mini pensione che, però, continua a non convincere e per il quale sia da forze sociali che da Comitato ristretto per le pensioni sono state chieste modifiche tanto sulle penalizzazioni, che si vorrebbero ridurre dal 15 all’8%, quanto sugli anni di uscita prima, che si vorrebbero portare da tre a quattro. Ciò che ci si chiede è come potrebbe influenzare l’andamento politico dei prossimi giorni le scelte della maggioranza, cosa potrebbe ancora cambiare gli assetti interni e quali potrebbero essere le dirette conseguenze sulle novità per le pensioni che stanno diventando sempre più centrali e cruciali, anche considerando le nuove richieste di modifiche delle attuali norme previdenziali arrivate dall’Associazione dei Commercianti. Sulla scia, infatti, di quanto era già stato spiegato da Confindustria, anche per i commercianti è necessario lavorare sulle pensioni e modificarne i requisiti di uscita dal lavoro perché solo attraverso nuove norme di anticipo di pensionamento si potrebbe dare nuovo slancio a occupazione giovanile, produttività e, quindi, economia in generale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il