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Tfa terzo ciclo nuovo 2016 e assunzioni con chiamata diretta insegnanti: per entrambi cambiamenti e revisioni

Con la chiamata diretta degli insegnanti cambia il mondo della scuola e la logica della assunzioni.




Questi sono i giorni decisivi sia per la comunicazione dei dettagli relativi alle modalità seguite dai dirigenti scolastici per la chiamata diretta degli insegnanti e sia al bando per la partecipazione al Tfa terzo ciclo. Sotto il primo punto di vista, i requisiti saranno di tre tipi. Ci saranno le esperienze, dall'insegnamento in scuole di aree a rischio alla didattica innovativa, passando per i progetti contro dispersione, bullismo o per l'orientamento, per fare alcuni esempi). Quindi i titoli di studio e le certificazioni, come lingue, certificazioni informatiche e dottorati attinenti. Infine le attività formative presso Università o Enti accreditati.

Come spiegato in maniera congiunta dal ministro dell'Istruzione e dal sottosegretario Davide Faraone, si tratta di passare da un meccanismo che premiava l'anzianità e si basava sui punteggi e sulla burocrazia, a una procedura che valorizza il percorso professionale dei docenti e consente alle scuole di poter scegliere gli insegnanti di cui hanno bisogno per portare avanti la loro offerta formativa e il loro progetto educativo. Sarà sempre lo Stato ad assumere i docenti, per concorso, ma non verranno più assegnati alle scuole dagli Uffici scolastici, ma scelti, sulla base del loro curriculum, dalle scuole. Con il nuovo sistema conterà il profilo professionale, conteranno le esperienze.

Per quanto riguarda i titoli valutabili, nell'ambito del servizio di insegnamento in scuole, inserite in aree a rischio e immigrazione, con progetti di sperimentazione Miur, con corsi di educazione per gli adulti, collocate all'estero. Sul fronte titoli di studio e culturali: specializzazione sostegno, master e dottorati. Per quanto riguarda le certificazioni: quelle informatiche e quelle linguistiche, livello linguistico, italiano L2, master DSA. Capitolo formazione realizzata dalla scuola o dall'amministrazione: didattica, disciplinare, orientamento, dispersione, integrazione, alternanza scuola lavoro, cittadinanza e costituzione, DSA/BES, didattica laboratoriale, nuove tecnologie e didattica, pratica sportiva.

Il tutto mentre aumentano i dubbi sulle tempistiche individuate dal Ministero dell'Istruzione per l'attivazione del nuovo Tfa ordinario. Di certo ci sarebbero solo quei 16.436 posti, di cui 11.328 comuni (3.270 per le scuole medie e 8.058 per gli istituti superiori) e 5.108 sul sostegno (392 per la scuola dell'infanzia, 1.749 per la scuola primaria, 1.932 per le scuole medie, 1.035 posti le superiori). L'accesso al Tirocinio formativo attivo 2016 sarà a numero programmato e sono da mettere in conto una prova preselettiva per l'accesso ovvero un test nazionale con domande a risposta chiusa, una scritto e una orale differenti in base alla classe di concorso.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il