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Pensioni ultime notizie urgenti novità richieste da forze produttive per novità mini pensioni, quota 100, quota 41

A spingere sulle novità per le pensioni nel segno del ricambio generazionale sono anche gli industriali e i commercianti.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:30): Ormai tutti chiedono novità per le pensioni che sono diventato davvero centrali nel dibattito, ma anche come esigenze reali sia per cittadini che per le forze produttive che nelle ultime notizie e ultimissime continuano a chiedere novità per le pensioni reali anch'esse per migliorare la produzione delle proprie realtà stesse. E, dunque, tutte le associazioni di categorie sono concordi nell'appoggiare le iniziative reali in questo senso.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:27): Inizia a diventare sempre più pressante la richiesta della forze industriali di intervenire sulle novità per le pensioni dalla prospettiva del ricambio generazionale. E le ultime e ultimissime notizie dell'appello lanciato dall'associazione dei commercianti non fanno che confermare questa direzione, rispetto alla quale Palazzo Chigi potrebbe decidere di aprire un fascicolo.

A chiedere con insistenza l'introduzione di novità per le pensioni non sono solo i lavoratori e le forze sociali. Anche se da una prospettiva differente, ci sono anche gli industriali a sostenere l'indispensabilità di mettere mano a una legge previdenziale che ogni due anni sposta di quattro mesi il traguardo della pensione per i lavoratori, rendendolo anche economicamente non conviente la prospettiva di uscire un po' prima. A loro dire, con un grauale ricambio generazione nei posti di lavoro si raggiungerebbero almeno tre obiettivi. Il primo è la riduzione della disoccupazione giovanile, il secondo è andare incontro alle esigenze dei lavoratori più anziani desiderosi di uscire un po' prima, il terzo è il rilancio della produttività.

In questa scia si colloca il punto di vista dell'associazione dei commercianti, che guarda con favore al tavolo di ragionamenti tra esecutivo e forze sociali sulle novità per le pensioni e le misure sul lavoro. Tuttavia, anziché misure provvisorie, l'auspicio pubblicamente espresso è di mettere in circolo provvedimenti strutturali. E il primo pensiero va proprio alla proposta di ricambio generazionale con cui permettere il passaggio del testimone tra lavoratori anziani e giovani, senza penalizzazione economiche e senza perdere di vista la necessità di contenere il debito pensionistico e di non creare generazioni di pensionati poveri.

Le parole del presidente sono emblematiche sulla strada consigliata per intervenire sulle novità per le pensioni. "Occorre tornare a motivare i giovani, a consentire loro di immaginare un futuro nel proprio Paese ed allo stesso tempo occorre garantire ai lavoratori in uscita un'anzianità serena e dignitosa". Da Palazzo Chigi non sono per nulla convinti che sia questa la strada da seguire. Mini pensioni con penalizzazioni a parte, o stesso ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali non riesce ad andare al di là di annunci di circostanza ovvero del possibile potenziamento della norma che riguarda i lavoratori del settore privato cui mancano tre anni al pensionamento di vecchiaia.

Stando a quanto previste dall'ultima manovra, all'azienda e al lavoratore è offerta un'opportunità: una riduzione del 50% del tempo di lavoro ovvero un part time a tutti gli effetti. Il lavoratore ha orario dimezzato, salario al 65% del precedente, e dopo tre anni una pensione pari al 100% grazie ai contributi figurativi pagati dallo Stato. Ma non c'è alcuna sua sostituzione con un giovane.

Anche questo è uno dei temi al centro del confronto in corso tra esecutivo e forze sociali sulle novità per le pensioni, insieme alla ricongiunzione dei contributi, ai lavori faticosi, al lavoro di cura, alla posizione di chi ha iniziato da lavorare da giovanissimo, all'impatto del metodo contributivo di calcolo dell'assegno previdenziale sui giovani, agli investimenti dei fondi pensione nell'economia reale, alla rivalutazione della pensioni alla separazione tra previdenza e assistenza, alla riforma dell'Istituto nazionale della previdenza sociale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il