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Pensioni ultime notizie compromettenti novitÓ con scandali condizionano novitÓ mini pensioni, quota 41, quota 100

Inchieste giudiziarie e scandali minano la fiducia dei cittadini in un periodo in cui si dichiara di non avere risorse per le novitÓ per le pensioni.




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 20:45): Le truffe e le corruzioni continuano senza sosta e bloccano le iniziative e i temi più importanti sottraendo soldi e compromettendo la fiducia delle istituzioni. D'altra parte la corruzione sembra dilagare in ogni dove nelle ultime notizie e ultimissime anche vicino alle novità per le pensioni con lo scandalo della assunzioni Istituto di Previdenza e non solo,.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 23:07): Mentre la maggioranza a Palazzo Chigi continua i suoi giochi di potere, le inchieste della magistratura svelano l'esistenza di apparati dello Stato coinvolti in presunti casi di riciclaggio e corruzione. Resta quindi da capire se e in che modo queste ultime e ultimissime notizie potranno avere ripercussioni sul percorso delle novità per le pensioni e dell'attività di governo.

Siamo solo nella fase delle indagini e non sono coinvolti né il premier e né altri esponenti dell'esecutivo ma solo persone a loro vicine, rispetto a cui vale il principio dell'innocenza fino a eventuale sentenza di terzo grado. Tuttavia non c'è dubbio che le recenti inchieste giudiziarie che stanno venendo fuori sono fonte di debolezza per Palazzo Chigi e la tenuta della maggioranza. E le ripercussioni sono naturalmente per tutta l'attività, incluse le novità per le pensioni. L'ultimo scandalo ruota attorno al presunto reato di riciclaggio che avrebbe commesso Andrea Conticini, cognato del presidente del Consiglio. L'accusa dei magistrati di Firenze è di aver sottratto denaro da organizzazioni umanitarie, come Unicef e Operation Usa, per dirottarlo sui conti personali.

Le ultime notizie riferiscono invece che la Guardia di Finanza ha eseguito una perquisizione a casa di Renato Mazzocchi, funzionario della presidenza del Consiglio: sono stati trovati contanti per un totale di 230.000 euro. Mazzocchi è indagato per riciclaggio. Gli inquirenti sospettano che il denaro servisse ad aggiustare alcuni processi. Al funzionario si è arrivati indagando sulla rete che faceva capo a Pizza e al deputato Antonio Marotta. Nell'indagine denominata Labirinto, condotta dal Nucleo valutario della Guardia di Finanza guidato dal generale Giuseppe Bottillo e coordinata dal pubblico ministero di Roma Stefano Fava, era finito anche il fratello del ministro dell'Interno Angelino Alfano per un'assunzione alle Poste.

Gli accertamenti sono nati da una serie di segnalazioni di operazioni sospette e riguardavano appalti assegnati in alcuni ministeri (tra i quali Giustizia e Istruzione), Inps e Poste. Eseguiti 24 arresti (dodici in carcere e dodici ai domiciliari), cinque misure interdittive (obbligo di dimora e divieto di attività professionale) e sequestrati più di 1,2 milioni di euro tra immobili, conti correnti e quote societarie. Senza dubbio si tratta di altri duri colpi alla tenuta del rapporto di fiducia tra lo Stato e i cittadini, alle prese con un numero imprecisato e crescente di inchieste giudiziarie e scandali in un periodo in cui si dichiara di non avere risorse a sufficienza per intervenire sulle novità per le pensioni e sulla riduzione della pressione fiscale.

Di positivo, anche se non si tratta di politica nazionale, c'è che si è concluso con un'assoluzione con formula piena il processo a carico dell'ex capo di gabinetto della Regione Lazio Maurizio Venafro, accusato di turbativa d'asta in uno dei filoni di Mafia Capitale. Lo hanno deciso i giudici della seconda sezione penale del tribunale capitolino che hanno, invece, condannato a un anno e quattro mesi (pena sospesa) Mario Monge, dirigente della cooperativa Sol.Co. Le accuse si riferiscono all'assegnazione, nel 2014, dell'appalto del servizio Recup, il centro unico prenotazioni delle prestazioni sanitarie della Regione. Un processo lampo quello a carico dell'ex braccio destro del governatore Zingaretti e del dirigente, durato sei mesi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il