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Riforma pubblica amministrazione, aumento stipendi dipendenti pubblici, rinnovo contratti statali e le coperture del DEF mancanti

C'è la data per l'incontro preparatorio alle trattative per il rinnovo dei contratti dei dipendenti pubblici.




C'è finalmente una data per il primo incontro tra Marianna Madia e i sindacati in merito allo sblocco del contratto degli statali ed è quella del 26 luglio. In ballo ci sono appunto gli aumenti in busta paga. Le trattative vere e proprie non inizieranno comunque prima del prossimo autunno e ruoteranno intorno alla distribuzione delle risorse. Palazzo Chigi ha messo sul tavolo 300 milioni di euro che dovranno finire nelle tasche dei redditi medio-bassi ovvero quelli inferiori a 26.000 euro e secondo criteri di merito e produttività. Insomma, il meccanismo individuato è a scaglioni per una distribuzione graduale. Il problema è che che al momento le coperture del Def non ci sono.

Sono state avviate trattative con Bruxelles, con cui sono in corso trattative anche per il salvataggio delle banche, per incassare 12-15 miliardi di euro, ma ne servono già tra i 7 e 12 per le altre riforme in agenda. In questo contesto si segnala un tweet: "Sbloccate le assunzioni nelle regioni senza esuberi", il "primo piano di mobilità mai realizzato in Italia è in via di chiusura". Così il sottosegretario alla Pubblica Amministrazione, Angelo Rughetti. Nel dettaglio, si legge in una nota del Ministero, visto "l'esiguo numero di personale in soprannumero degli enti di area vasta", le ex Province, "sono ripristinate le facoltà di assunzione e le procedure di mobilità delle Regioni Emilia Romagna,Lazio, Marche e Veneto e degli enti locali che insistono sul loro territorio".

Si tratta quindi di quattro regioni. "Per gli enti locali delle regioni Molise e Puglia sono ripristinate esclusivamente le facoltà di assunzione e le procedure di mobilità previste dalla normativa vigente per il personale della Polizia municipale". Tra le novità nel campo della pubblica amministrazione c'è la messa a punto di modelli standard e sportelli unici per la presentazione della segnalazione di inizio attività, richiesta per aprire un'impresa, dal capannone industriale al bed&breakfast o per le ristrutturazioni edilizie.

Ogni amministrazione dovrà caricare sul suo sito web la documentazione. Le novità si dovrebbero combinare con il resto della riforma della pubblica amministrazione che prevede anche il limite di 18 mesi per l'azione dello Stato in autotutela. In altre parole se un'amministrazione vuole decidere di bloccare un'attività, ha un anno e mezzo di tempo e non di più. Ecco poi la versione light della conferenza dei servizi. Le novità dovrebbero trasformare il carrozzone amministrativo in un moderno organo decisionale.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il