BusinessOnline - Il portale per i decision maker






Equitalia 2016 rate, come fare domanda per nuova rateizzazione. Come funziona, per chi, quando e come fare

Riammissione alla rateazione per chi è decaduto da dilazioni da istituti deflattivi del contenzioso.




Tornano le rate anche per i contribuenti che hanno risolto il contenzioso con l'Agenza delle entrate. La possibilità di essere riammessi ai piani con Equitalia viene prevista per tutti i contribuenti decaduti alla data del primo luglio 2016, sia che la dilazione fosse stata concessa prima o dopo l'entrata in vigore del decreto attuativo sulla riscossione della delega fiscale ossia il 22 ottobre dello scorso anno, anche se le mensilità dovute non sono state ancora saldate. L'istanza di riammissione dovrà essere presentata tassativamente entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto legge sugli enti locali. Complessivamente ammonta a 3,6 miliardi di euro l'importo in gioco ovvero le somme interessate dal rientro alle rate con Equitalia.

Tra l'altro l'emendamento approvato eleva da 50.000 a 60.000 euro la soglia entro cui è possibile richiedere a dilazione senza dover dimostrare la situazione di temporanea difficoltà. L'emendamento (proposto da Antonio Castricone del Partito democratico e Rocco Palese dei Conservatori e riformisti) consente anche la riammissione alla rateazione per chi è decaduto da dilazioni da istituti deflattivi del contenzioso, come acquiescenza o adesione, dal 16 ottobre 2015 al primo luglio 2016. La riammissione è subordinata alla richiesta da presentare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto enti locali.

Si legge nel testo che la proposta viene incontro alle difficoltà economiche di migliaia di famiglie che, stante l'attuale e perdurante situazione di recessione in cui versa il Paese, non riescono più a ripianare le morosità accumulate nel tempo. L'iniziativa intende estendere sia il periodo massimo di contribuzione ordinaria, sia la portata applicativa dello strumento dilatorio. Nella riunione della conferenza Stato-città il governo ha respinto le richieste di far slittare le scadenze del 31 luglio, data entro cui le giunte degli enti locali devono presentare ai consigli il documento unico di programmazione (Dup) e le Province devono chiudere i bilanci preventivi. Il decreto legge enti locali prevede la possibilità di presentare il Dup senza parere dei revisori.

Il presidente del Consiglio Matteo Renzi ha comunque assicurato che "entro l'anno arriverà il decreto che cambierà il modo di concepire il rapporto tra fisco e cittadini". Quindi "non ci sarà più Equitalia, ma non vuol dire che le multe non si pagano più". Solo "cambierà come" si pagheranno. Le sue parole hanno scatenato l'ironia dell’opposizione. "Ci fa piacere che il Movimento 5 Stelle detti l'agenda politica del premier", ha scritto il grillino Luigi Di Maio su Twitter mentre Salvini ha liquidato le parole di Renzi come "il solito annuncio".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il