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Pensioni ultime notizie quota 100, mini pensioni, quota 41 assegno universale ufficiale in primissima versione al via

Nell’attesa di novità per le pensioni di uscita prima, si sta compiendo primo passo verso introduzione assegno universale per tutti: cosa prevede la misura e per chi varrebbe




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 12:03): Da questo inizio di sostegno e supporto che è un assegno universale davvero in una prima bozza si sta procedendo discutendo di un assegno di inclusione nel Fondo Indigenza sul quale verranno stanziati 1 miliardo all'anno come detto nelle ultime notizie e ultimissime. E nel Fondo Indigenza ci potrebbero essere novità per le pensioni non solo legate all'assegno universale vero e proprio su cui comunque la maggioranza rimane contraria rispetto alla formula utilizzata dal M5S e si vorrebbero collegare alla ricerca attiva di una occupazione

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 18:33): Nonostante diverse contestazioni è iniziata una prima forma di assegno universale che è collegato alle novità per le pensioni perchè destinato anche a chi non ha una pensione o, comunque, una occupazione. E' una forma, però, che rispetto all'assegno universale di cui abbiamo sempre riportato nelle ultime notizie e ultimissime è un promo abbozzo, qualcosa di simile, ma ancora molto lontano con tanti limiti ma anche alcune estensioni interessanti a persone in difficoltà in determinate condizioni.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 21:30): Sono nel segno delle novità per le pensioni con l'introduzione di una sorta di assegno universale per dare una boccata d'ossigeno a circa un milione di poveri, tutte famiglie in condizioni di difficoltà con minorenni a carico le ultime notizie e ultimissime. La sigla ufficiale scelta per l'aiuto è Sia, Sostegno per l'inclusione attiva, su cui sono adesso in corso nuove simulazioni.

Un nuovo provvedimento di aiuto sociale di un valore compreso tra gli 80 euro e i 400 euro al mese destinato alle famiglie più indigenti, dove siano presenti figli minorenni, o persone disabili, o donne in stato di gravidanza, e per cui si potranno iniziare a presentare le domande a partire dal prossimo settembre: si tratta del primo passo verso l'introduzione dell'assegno universale per tutti, misura a sostegno di coloro che si ritrovano a vivere in condizioni di forti difficoltà economiche ma che partirà in via sperimentale. I requisiti per richiedere questo aiuto prevedono l’essere cittadino italiano o comunitario; essere residente in Italia da almeno due anni al momento della presentazione della domanda; non deve essere titolare di un Isee superiore a 3.000 euro; non possedere autoveicoli immatricolati la prima volta nei dodici mesi antecedenti la richiesta o autoveicoli di cilindrata superiore a 1.300 cc immatricolati la prima volta nei 3 anni precedenti la richiesta; e avere nel proprio nucleo familiare un componente di età minore di 18 anni; una persona con disabilità e di almeno un suo genitore; una donna in stato di gravidanza accertata.

Per l’erogazione di questa misura sarebbero coinvolti Comuni e Istituto di Previdenza. Si potrebbe guardare a questo provvedimento con grande attenzione, considerando che finalmente si è deciso di andare avanti con una misura concreta di sostegno sociale, ma che risulta comunque, al momento, troppo poco per tutti coloro che effettivamente avrebbero bisogno di essere sostenuti economicamente. Ma, per ora, questo passo può essere visto nell’ottica di una prima novità per le pensioni, vista l’associazione all’assegno universale, partendo dall’affrontare quella questione indigenza che è diventata molto urgente e per cui occorre intervenire velocemente. Ma sono piovute decise e forti critiche nei confronti di questo aiuto sociale che la maggioranza sta portando avanti, soprattutto da parte di quel Movimento 5 Stelle che ha sempre fatto dell’assegno universale il suo fiore all’occhiello.

Attraverso le dichiarazioni della deputata Giulia Di Vita ma anche dello stesso leader del Movimento Beppe Grillo, la maggioranza è stata accusata non di proporre in realtà una novità per sostenere gli indigenti, visto che, come sottolineato proprio da Grillo, si tratta di una revisione della social card ed altre prestazioni. Di contro, però, il ministro dell’Occupazione ha sottolineato, e con soddisfazione, che si tratta di un primo passo per combattere l’indigenza nel nostro Paese, soprattutto alla luce delle ultime notizie sulle condizioni di vita di oltre 4 milioni di italiani che vivono in situazioni di fortissime difficoltà economiche, e che proprio per queste gravi situazioni è necessario procedere in fretta con ulteriori definizioni e avvio ufficiale.

Nell’attesa, dunque, che si arrivi ad una conclusione anche sulle altre novità per le pensioni di uscita prima, tra sistemi di quota 100, quota 41, mini pensione che al momento continua ad essere portato avanti dalla maggioranza ancora in maniera limitata e poco vantaggiosa, l’avvio, a breve, di una misura che da tanti viene vista come il primo passo sperimentale che potrebbe condurre all’introduzione dell’assegno universale vero e proprio per tutti è sostenuta anche dal ministro dell’Economia che mesi fa, insieme alla presidente della Camera, aveva spiegato di essere favorevole all’introduzione di questa misura ma a livello comunitario, sostegno espresso soprattutto per un adeguamento al modello europeo considerando che si tratta di una misura si sostegno sociale che è già in vigore in quasi tutti gli altri Paesi europei, e che dovrebbe essere garantita dunque anche nel nostro Paese. Tuttavia, viste le condizioni decisamente selettive, al momento, se approvato davvero a breve, potrebbe beneficiare di tale aiuto solo una ristretta platea e questo potrebbe creare ulteriori squilibri sociali piuttosto che risanarli.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il