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Disoccupati 2016:chi, quando, come può fare domanda SIA per indennità disoccupazione e aiuti, agevolazioni famiglie indigenti

Cos’è il nuovo Sia, a chi è destinato e requisiti per richiederlo: come e da quando è possibile inoltrare la domanda: le novità




Si chiama Sia, Sostegno per l’inclusione attiva, da molti visto come il primo passo verso l’introduzione di quell’assegno universale per tutti gli over 50 che restano senza lavoro e che non possono ancora andare in pensione, nuova forma di aiuto sociale destinato alle famiglie più indigenti e quasi al via: si potrà, infatti, iniziare ad inoltrare le domande di richiesta di questo sussidio a partire dal prossimo 2 settembre. Al momento, però, specificano da Palazzo Chigi, si tratta di una misura sperimentale per cui sono stati stanziati 750 milioni di euro. Ad erogare questa forma di Social card rivista sarà l’Istituto di Previdenza che prima di procedere all’erogazione si occuperà innanzitutto di verificare che il richiedente soddisfi i requisiti necessari per accedere a tale beneficio. Ma in cosa consiste questa misura e a chi è destinata in particolare?

Il nuovo Sia è un sussidio di contrasto all’indigenza per disoccupati o chi si ritrova a vivere in condizioni di grandissime difficoltà economiche, del valore minimo di 80 euro che può aumentare in base alla composizione del nucleo familiare e offre anche la possibilità di aderire a progetti di inclusione sociale, che coinvolgeranno comuni, centri per l’impiego e terzo settore, in modo da sostenere la ricerca di nuove occupazioni per chi ne è rimasto privo. e gli ultimi numeri sull'andamento economico del nostro Paese, tra disoccupazione e livello di povertà, indicano che la situazione attuale continua ad essere drammatica, visto che sono oltre 4 milioni gli italiani poveri e che la disoccupazione continua ad essere alta, interessando soprattutto i più giovani e nonostante le nuove norme occupazionali messe a punto dal governo e che il premier continua a vedere come un vero e proprio successo che poi tanto grande non sembrano essere.

Per richiedere il nuovo sussidio, la famiglia dovrà soddisfare i seguenti requisiti: essere cittadini italiani o comunitari, o extra comunitari con regolare permesse soggiorno di lungo periodo; essere residenti in Italia da almeno due anni; e avere nel proprio nucleo familiare un figlio minorenne, o figlio disabile, o donna in gravidanza; bisogna essere titolari di un Isee inferiore o apri al massimo a 3mila euro; inoltre, nessun componente della famiglia deve possedere un veicolo immatricolato 12 mesi prima della presentazione della domanda, di autoveicoli con una cilindrata superiore ai 1.300 cc, o di motoveicoli con una cilindrata superiore ai 250 cc immatricolati da tre anni; e non si deve essere titolari di altri sussidi di disoccupazione come Naspi o Asdi.

La domanda per richiede la nuova Sia, contrariamente alle domande per richiedere gli altri sussidi di disoccupazione in vigore, deve essere inoltrata al proprio Comune di appartenenza che, a sua volta, invierà poi la documentazione all’Istituto di Previdenza che, ancora, a sua volta, si occuperà di effettuare i controlli necessari volti a verificare che i requisiti del richiedente siano effettivamente soddisfatti ed entro 10 giorni assegnerà un punteggio per la valutazione delle necessità familiari di chi ha presentando domanda, attraverso analisi precisa e puntuale di situazione economica e lavorativa della stessa. Per beneficiare della Sia bisognerà ottenere un punteggio compreso tra un minimo di 45 e un massimo di 100.

Il valore di quanto erogato, come sopra accennato, dipenderà dalla costituzione del nucleo familiare: si parte da 80 euro mensili per ogni componente del nucleo familiare per arrivare ad un massimo di 400 euro se ci sono disabili, minorenni, o donne incinta, e l’importo sarà erogato su una carta prepagata simile appunto alla Social Card.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il