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Pensioni ultime notizie mini pensioni, quota 41, quota 100 bilancio Governo Renzi tratta per sbloccare

Sbloccare il bilancio sarebbe fondamentale per riuscire ad avere le risorse economiche necessarie per l’attuazione di novità per le pensioni: situazione attuale e necessità




Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 17:33): E' uno dei bilanci più complessi che sono fatti con una Comunità che ci chiede di seguire determinati vincoli ed una economia che non cresce come confermano i dati delle ultime notizie e ultimissime che peggiorano ancora di più la stesura. E in questo contesto vi sono anche urgenze come gli istituti di credito da sistemare una volta per tutte e forti pressioni riguarda le novità per le pensioni e altri temi come l'occupazione dopo tanti anni di sacrifici.

Pensioni ultime notizie e ultime, ultimissime notizie e pensioni novità (AGGIORNAMENTO ore 22:45): Lo abbiamo appena visto: in base ai dati dell'Istituto nazionale della previdenza sociale, nei primi cinque mesi del 2015 sono stati stipulati 712.007 contratti a tempo indeterminato con un saldo positivo di circa 82.000 unità rispetto alle cancellazioni. Questo saldo si riduce del 78% rispetto allo stesso periodo del 2015. E allora, sulla base di queste ultime e ultimissime notizie non del tutto positive, quale spazio troveranno nella prossima manovra le politiche sull'occupazione e le novità per le pensioni?

E’ necessario sbloccare il bilancio per riuscire ad andare avanti con gli interventi che la maggioranza vorrebbe attuare, per cui al momento mancano risorse economiche necessarie, comprese le novità per le pensioni: tutto fermo, dunque, perché servono soldi, come anche ribadito dal Dicastero dell’Occupazione, anche se nel momento in cui saranno disponibili, probabilmente, stando alle idee di lavoro della stessa maggioranza, saranno destinati prima al piano di taglio delle imposte e a nuove misure per la decontribuzione a sostegno delle assunzioni, anche se questa stessa misura non ha portato ad oggi i risultati sperati e a dimostrazione di questo, che potremmo definire fallimento, vi sono le ultime notizie relative a occupazione e aumento della precarietà. Stando, infatti, ai recenti dati dell’Istituto di Previdenza, mentre si sono notevolmente ridotti i contratti a tempo indeterminato nei primi cinque mesi del 2016, di contro, sono notevolmente aumentati i voucher, dando decisa spinta alla precarietà e creando timori e rischi per il futuro pensionistico dei giovani di oggi. E questi dati rimandano alla necessità di attuazione di novità per le pensioni.

In particolare, per quanto riguarda i contratti a tempo indeterminato, che hanno registrato un boom non appena approvate le norme occupazionali sulla decontribuzione, nei primi cinque mesi del 2016 ne sono stati stipulati 712.007 a fronte di 629.936 cessazioni, con un saldo positivo di 82.071 unità, decisamente meno rispetto al saldo positivo di 379.282 contratti stabili che invece erano stati stipulati nei primi cinque mesi 2015. Ma ciò che più ‘fa paura’ è che nello stesso periodo in cui sono letteralmente crollate le assunzioni a tempo indeterminato sono aumentati e in maniera esponenziale i voucher come sistema di pagamento per le prestazioni di lavoro accessorio, basti pensare che tra gennaio e maggio 2016 sono stati venduti 56,7 milioni di voucher del valore nominale di 10 euro lordi.

Se l’investimento di soldi per misure occupazionali che, in realtà, non hanno poi avuto i risultati sperati, può essere considerato un errore, il problema fondamentale di questo momento è risolvere le difficoltà degli istituti bancari, questione che potrebbe essere sostenuta, in positivo, dalla recente sentenza con cui la Corte di giustizia europea ha giudicate legittime le regole sul bail-in, con possibili ripercussioni sulle trattative fra la commissione e il governo sulle richieste di aiuti pubblici straordinari. Secondo la Corte, infatti, la Commissione avrebbe facoltà di decidere quali criteri considerare per decidere eventuali aiuti di Stato.

La speranza è, dunque, quella di trovare accordi a livello europeo, per poi riuscire a recuperare non più 12 miliardi di euro, ma 15, come del resto richiesto dallo stesso premier in occasione dell’ultimo vertice europeo, impiegandone magari 3 in novità per le pensioni, iniziando un percorso di cambiamento che potrebbe coinvolgere anche l’occupazione, anche se, senza dimenticarlo, la maggioranza deve ancora risolvere il problema del rinnovo dei contratti per gli statali che, stando alle ultime notizie, dal 2017 dovrebbero subire modifiche.

Solo una volta chiuse queste questioni, e ottenuti nuovi fondi, eventualmente, dall’Europa, complice la volontà politica che dovrà essere forte, allora si potrà agire con novità per le pensioni, cercando, finalmente, una soluzione condivisa da tutti, tra novità per le pensioni di quota 100, novità per le pensioni di quota 41, mini pensione per tutti che certamente avrebbero il duplice vantaggio di rilanciare l’occupazione soprattutto giovanile, e di conseguenza la stessa economica in generale, ma anche di permettere di recuperare nuovi risparmi che deriverebbero dalle penalità previste a carico di ogni lavoratore, da ogni piano di uscita prima. Per novità per le pensioni al vaglio della maggioranza e riduzione delle imposte servirebbero al momento circa 7, 8 miliardi di euro. Ma forse bisognerà aspettare ancora un bel po’ per sapere come si concluderanno le trattative e se effettivamente arriveranno novità per le pensioni reali a breve.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il